Woodstock dal rock alla fattoria di animali

woodstock-animal-farm-sanctuaryLa fattoria rock’n’roll: non solo musica. Qui si mangia vegano e si curano caprette e maiali: alla Woodstock Animal Farm, i neo hippie coltivano il Peace&Love. Per animali

La fattoria dei sogni esiste e si trova a Woodstock. Da patria del rock’n’roll, la cittadina statunitense della contea di Ulster diventa un rifugio animalista: lo zio Tobia ha lasciato il posto a un gruppo di neo hippie che, stanchi della routine, hanno aperto un agriturismo molto particolare.

Si chiama Woodstock Animal Farm Sanctuary e ospita ogni anno un centinaio di animali – maiali, capre, mucche, pecore e polli – che qui fanno una vita da pascià, salvati dallo sfruttamento del business alimentare. Si godono la natura in libertà, vengono accuditi come bambini, coccolati e viziati.

Perché il motto della fattoria è proprio questo, ricordare agli uomini che “gli animali sono qui con noi, non per noi”. Nella bucolica fattoria si imparano tante cose, prima di tutto si conoscono le storie che gli animali hanno da raccontare.

C’è la maialina Julie che, prima di trovare il suo paradiso terreno, ne ha passate di tutti i colori. L’ha scampata bella perché, insieme ad altri woodstock-animal-farm-sanctuary1maiali, era l’attrazione di The Running of the Pigs, grande evento a Denver: i maiali corrono per la città e il primo che arriva al traguardo diventa la cena per tutti. C’è poi la capra Olivia, la superstar della Woodstock farm che ha pure i suoi fan online; dopo che la fattoria dove viveva è andata in fiamme, è stata abbandonata e ha vissuto di stenti. Alla fine, l’happy end anche per lei. E che dire di Pecan? La gallina che aveva perso l’uso delle zampe e, dopo mesi di amorevoli attenzioni, è tornata a camminare. Miracoli della natura, e della cura.

Il santuario animalista è aperto nei weekend dalle 11 alle 16. Per gli ospiti la giornata è intensa, ma il contatto con la natura è di quelli veri e l’incontro ravvicinato con gli animali è emozionante. Vestiti comodi da poter sporcare e scarpe a prova di letame, queste le uniche raccomandazioni. Ci si può anche offrire volontari e trascorrere l’intero fine settimana ad accudire gli animali e portare avanti le faccende in fattoria. Ci sono anche corsi di cucina, vegetariana naturalmente, e un calendario ricco di eventi, dai concerti agli spettacoli teatrali, il cui ricavato serve a finanziare l’agriturismo.

Alessandra Turci

da IL CORRIERE DELLA SERA

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