Winteler cannonate su Brambilla e Matteo Marzotto per il rinnovo Enit ?

WINTELER, IL PRESIDENTE DI FEDERTURISMO, SI È MESSO IN TESTA DI CONTRASTARE LA BRAMBILLA NELLA BATTAGLIA PER LE NOMINE NELL’ENIT, IL CARROZZONE PUBBLICO CHE DOVREBBE PROMUOVERE LA BELLA ITALIA: FUORI MATTEO MARZOTTO
La ministra del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, è sotto pressione.
Oltre a subire lo smacco dei giorni scorsi quando è stata sconfessata insieme alla Santadechè per mobilitare le piazza contro i magistrati, la 43enne rossa di Lecco deve guardarsi dagli attacchi di Confindustria.

Qui si sta agitando un uomo di nome Daniel John Winteler, il presidente di Federturismo, la Federazione che riunisce 88 operatori del settore e rappresenta 24 organizzazioni di categoria. Questo Winteler, laureato alla Bocconi e capo di Alpitour, la società del Gruppo Ifil, si è messo in testa di contrastare la Brambilla nella battaglia per le nomine nell’Enit, il carrozzone pubblico che dovrebbe promuovere la bella Italia.

Da anni si discute sull’utilità di questo ente al quale Giulietto Tremonti ha tagliato i viveri prevedendo nella Finanziaria 10 milioni per quest’anno e 15 per il 2012, una cifra che non potrebbe servire nemmeno a pagare gli stipendi. Alla presidenza dell’Enit in questo momento c’è Matteo Marzotto, il 43enne figlio del conte Umberto e di Marta che dopo il disastro nella società dello stilista Valentino nel 2008 è stato scelto dalla Brambilla per vendere nel mondo le bellezze italiche.

Mancano ancora parecchi mesi al rinnovo delle cariche nell’Enit (previste a giugno) e quindi la posizione di Winteler e di Federturismo hanno il sapore di un avviso ai naviganti per garantire trasparenza rispetto alla nomina di Marzotto di tre anni fa. Va anche detto che lo statuto dell’Enit all’articolo 7 prevede che a designare i vertici sia il ministro del Turismo previa consultazione con la Conferenza delle Regioni. Tutto questo non sembra frenare l’ansia del bocconiano Winteler che, a nome della categoria aderente a Confindustria, ha già sparato parecchi missili nei confronti della rossa Brambilla.

È evidente che qualcosa bolle in pentola e che si sta scaldando a bordo campo un nome nuovo per mandare a casa il figlio dell’inquieta Marta Marzotto.

da Dagospia.com