Visitare Vicenza ed il Palladio

Vicenza, la culla della perfezione

A spasso nel capoluogo veneto segnato profondamente dal senso del bello di Andrea Palladio. Una guida attraverso palazzi e ville
Un fine settimana, un paio di giorni in Veneto per visitare Vicenza e i capolavori Palladiani. Qualche giorno per scoprire il centro storico della città e la sua provincia alla scoperta di Ville e Palazzi dell’architetto del Rinascimento. Anche d’inverno, se non si soffre troppo il freddo

E’ conosciuta come la città del Palladio, l’architetto che, nel 1500, realizzò diverse opere in città ed è considerato uno tra i più importanti artisti del mondo occidentale. E’ una delle più apprezzate località d’arte del Veneto e, insieme alle ville Palladiane, è stata inserita nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Se potete concedervi qualche giorno libero, magari durante le vacanze di Natale, andate a visitare Vicenza. Vi accorgerete subito dei numerosi monumenti da non perdere. Diversi quelli attribuiti ad Andrea Palladio, sparsi per il centro storico e la provincia. Un’idea può essere quella di partire proprio con la scoperta delle vie principali della città.

Potete dirigervi al Teatro Olimpico, uno tra i monumenti più significativi. L’ultima opera, incompiuta, dell’architetto padovano che si trova all’interno del Palazzo del Territorio che da su piazza Matteotti. Il Palladio ricevette l’incarico dall’Accademia Olimpica all’età di 72 anni. Il progetto di questo teatro stabile si ispira a quelli classici dei teatri romani descritti da Vitruvio. Una gradinata di forma ellittica e un colonnato delimitato da statue, un palcoscenico rettangolare e un proscenio maestoso. L’architetto terminò il disegno poco tempo prima della sua morte e consegnò l’esecuzione al figlio Silla che donò il capolavoro alla città nel 1583. Il teatro è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17.

Dal qui, rimanendo in città, potete raggiungere a piedi il Palazzo Barbaran da Porto (fino ad aprile visitabile solo su prenotazione). Si trova in contrà Porti, in una delle vie più belle di Vicenza, dove si può ammirare una successione di edifici gotici e romanici. Il Palazzo è stato commissionato da Montano Barbaran che ha messo a disposizione dell’architetto un lotto di terreno in una zona centrale. Ha il singolare primato di essere l’unico in città completato secondo il progetto e oggi ospita la sede del Centro Internazionale Studi di Architettura Andrea Palladio e il Museo Palladiano.

Se vi spostate di qualche chilometro, una decina di minuti di auto, potete andare a visitare la Rotonda (visitabile su prenotazione). Tra le più celebri ville del Palladio, progettata nel 1566 per il canonico Paolo Almerico, che rientrato nella sua città natale dopo la sua carriera alla corte papale, decise di avere una dimora in campagna. Il progetto però è stato realizzato dopo circa quarant’anni dall’architetto Scamozzi erede spirituale di Palladio. Oggi è di proprietà dei Valmarana ed è sede di manifestazioni e di concerti organizzati soprattutto d’estate. Utilizzata anche come location cinematografica è celebre per le immagini del Don Giovanni diretto da Joseph Losey.

Proseguendo in macchina per circa venti minuti si può raggiungere

Villa Thiene, a Quinto Vicentino (visitabile il lunedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30, il martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e nel weekend su prenotazione). Fu Giulio Romano, famoso architetto dell’epoca, ad avere l’incarico della costruzione della villa in questo borgo agricolo a nord est di Vicenza. Ma, dopo la sua morte, il compito passo al Palladio che, tempo prima, da architetto emergente si era già fatto apprezzare dai committenti quando venne chiamato a seguire i lavori di Palazzo Thiene in città, a dicembre visitabile il martedì e il mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, oggi sede storica della Banca Popolare di Vicenza. La costruzione non fu ultimata a causa della morte di uno dei fratelli Thiene e lo spostamento degli interessi famigliari lontano da Vicenza.

Oggi è sede del Comune di Quinto Vicentino ed ha destinazione pubblica. Anche Villa Godi Malinverni vale una visita. Si trova a circa una mezz’ora di auto da Vicenza, nella zona collinare nord occidentale della provincia. Quando Andrea Palladio iniziò a lavorare a questa opera aveva 29 anni ed erano già 14 anni che era impegnato nella bottega di Girolamo Pittoni e Giacomo da Porlezza. Fu proprio in questo periodo che incontrò l’umanista Giangiorgio Trissino, la persona che lo fece di diventare un vero architetto. La villa si distingue anche per il suo giardino e per la sua splendida vista. All’interno ospita un museo dei fossili con reperti di provenienza locale. Oltre ad essere aperta alle visite (a dicembre su prenotazione) è anche sede di congressi e manifestazioni culturali.

di Erika Mariniello da repubblica.it

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