Visitare Tolentino e il Castello e l’Abbazia

Tolentino, il Castello e l’Abbazia

A 7 km dal centro abitato di Tolentino, splendido borgo medievale in provincia di Macerata, , in direzione del capoluogo, ecco le possenti mura e l’alto mastio del CASTELLO DELLA RANCIA. Costruito dai monaci cistercensi della vicina Abbadia di Piastra come granaio fortificato, ha assunto con Rodolfo II Varano, signore di Camerino, le caratteristiche di un Castello con notevoli sistemi di difesa. Oggi la struttura ospita il CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO “ARISTIDE CENTILONI SILVERi”, ricco di testimonianze della civiltà picena e romana. Di forma quadrangolare, è composto da una cinta merlata rafforzata da due torri angolari. Percorrendo un’angusta e suggestiva scala a chiocciola si può salire attraverso i sei livelli del Mastio, dalle carceri sotteranee al piano di avvistamento.

Il CASTELLO DELLA RANCIA è stato teatro, nel corso dei secoli, di numerosi scontri armati e vicende che hanno segnato la storia nazionale, come la “Battaglia della Rancia” nel 2, 3 e 4 maggio del 1815, tra le truppe guidate da Cioacchino Murat, re di Napoli, che cercava di unificare l’Italia e il vincente esercito austriaco comandato da Bianchi.

A qualche centinaia di metri dal Castello sorge una delle abbazie cistercensi più importanti d’Italia, l’ABBAZIA DI SANTA MARIA DI CHIARAVALLE DI PIASTRA, fondata nel XII secolo. I monaci cistercensi, provenienti dall’abbazia di Chiaravalle di Milano, giunsero nella valle del Piastra il 29 novembre del 1142, guidati da S.Bernardo di Chiaravalle. Questi bonificarono le terre circostanti ed edificarono la chiesa con gli altri edifici abbaziali in stile romanico-gotico cistercense, utilizzando anche del materiale ricavato dalle rovine della vicina città romana Urbs Salvia.

L’Abbazia, ceduta dal 1624 ai Gesuiti, è ritornata ad essere residenza dei monaci cistercensi nel 1985. Ancora oggi si possono ammirare i locali più importanti del monastero: la chiesa con i suoi affreschi, il rosone, il portale, il chiostro, la sala capitolare, il refettorio, le grotte, il cellarium e la sala detta “delle Oliere” nella quale si trova il Museo Archeologico.

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