Visitare San Pietroburgo

La cupola argentea di Piterland Aqua sembra la calotta di una astronave posatasi sulla riva del Golfo di Finlandia accanto al S. Petersburg Tercentenary Park. In questo nuovissima “oasi” al coperto di 25 mila metri quadrati di superficie all’interno della quale è possibile fare surf, tuffarsi da un trampolino alto 6 metri, nuotare tra le onde di un oceano artificiale, gli abitanti dell’ex Leningrado cercano tepore da questo inverno che seppur in ritardo ha imbiancato l’antica capitale dell’impero russo, il sogno di bellezza che il suo fondatore, lo zar Pietro il Grande, seppe erigere su di una limacciosa palude nel delta della Neva.

Il primo nucleo della città fu la Fortezza di Pietro e Paolo dalla quale si gode un panorama unico sull’Ermitage: sulla  tomba di Anastasia, l’ultima dei Romanov, tutti sepolti nella Cattedrale dei santi Pietro e Paolo, qualcuno ogni giorno posa una rosa rossa.  Il carillon non suona più l’inno sovietico, eppure tanti nostalgici come un tempo, sfilano davanti alla statua di Pietro I, dinnanzi al Corpo di Guardia, sfiorandone le dita per procacciarsi la sorte e, ora che la Neva è gelata, in costume da bagno praticano fori nella strato di ghiaccio e si gettano in acqua. E poi vanno a… salutare l’Incrociatore Aurora che nel 1900 diede il segnale per l’inizio della Rivoluzione bolscevica, anche se a contendergli fascino e prestigio ci pensano il Sottomarino C- 189 ora trasformato in museo interattivo e il rompighiaccio Krasin ovvero la nave più famosa della Marina Russa che recuperò i sopravvissuti della spedizione al Polo Nord guidata da Umberto Nobile sul Dirigibile Italia. Sono ancorati a poca distanza l’uno dall’altro sulle rive dell’Isola Vasil’Evskij “annunciata” dalle colonne rostrate sul promontorio del lungomare Makarov: qui gli sposi si fanno le foto con gli orsi ammaestrati che ballano, per poi andare in crociera dall’Imbarcadero delle Sfingi rinvenute negli scavi di Tebe e portate qui sul 60° parallelo.

Questa è una delle passeggiate preferite da Vladimir Putin che ha studiato nel Palazzo, in stile petrino, dei Dodici Collegi, sede dell’Università: sfoggia una facciata lunga 330 metri e il corridoio pubblico più esteso di tutta la Russia! Tra i giovani di San Pietroburgo, che si danno appuntamento al Cafè Singer per acquistare libri e bere un caffè, e affollano i teatri della città, dal settecentesco Mariinsky tempio del balletto al Mihajlovski, dove si esibiscono i cantanti di operetta più celebri – di fronte c’è la Chiesa della Risurrezione con le sue cupole un po’ kitch e le migliaia di mosaici in oro e marmi preziosi di fronte alla quale in inverno viene allestita la pista pubblica di pattinaggio – , il premier non è più molto popolare. Però, nonostante le manifestazioni di dissenso si moltiplichino nella sua città natale, anche Putin non resiste alla tentazione irresistibile di bere una vodkara le stufe maiolicate e i samovar del Lobby Bar al Grand Hotel l’Europe. Questo albergo ha conservato il fascino di quando fu progettato dall’architetto Carlo Rossi nella prima metà dell’800: il jazz brunch della domenica tra le sculture in ghiaccio, le note di musica classica, gli arredi art nouveau dell’Europe Restaurant è un appuntamento prediletto da scrittori, ballerini, artisti e compositori. Anche Igor Stravinsky, Pyotr Tchaikovsky, la Regina Elisabetta II, come la coppia glamour di Hollywood composta da Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones, come del resto Bill Clinton e Mikhail Gorbaciov che incontravano nobili e dignitari di fronte al camino della Billiard Room, soggiornano qui, cenando a base di caviale al Caviar Bar.

Del resto ci troviamo nel cuore della Venezia del Nord, la città dei suoi 550 ponti, amata da Aleksandr Pushkin e Fedor Dostoevskij: la Nevskij Prospekt, lunga 4,5 chilometri e larga anche 60 metri, si srotola proprio qui dinnanzi come la passerella di un defilè di moda, anche se al posto delle mannequin vi sono le residenze barocche progettate da Francesco Bartolomeo Rastrelli e Carlo Rossi, tra i quali spiccano Palazzo Stroganov, Palazzo Čičerin,  il Caffé Wolf et Bèranger, Casa Brujllov,  i Grandi Magazzini Eliseev in stile liberty, la Biblioteca Saltykov-Ščedrin. Anche se il barometro segna meno 10 è impossibile non sostare ad ammirarli, prima di rifugiarsi nel Museo Russo affacciato su Piazza delle Arti. A San Pietroburgo, infatti, i quadri delle sue raccolte statali… scaldano tanta è la loro assoluta bellezza: incantano le tele di Kandinsky, Malevich, Goncharova e Chagall della Benois Wing. Nulla di comparabile, comunque, con l’autentica estasi che si prova all’Ermitage, quasi una mastrioska di palazzi imperiali e invernali, “torte” barocche bombate che custodiscono tesori dell’arte quali i dipinti di Rembrandt e Van Dyck, le sculture eteree di Canova, la Madonna  Benois e La Madonna Litta di Leonardo da Vinci, Il Giovane Accovacciato di Michelangelo, l’Isola dei Morti di Arnold Böcklin, gli stucchi della stanza di Zar Alessandro, mentre al piano superiore si può… correre con l’immaginazione lungo i boulevard dipinti da Pissarro, inoltrarsi tra le foreste fiorite tahitiate di Gauguin, ubriacarsi coi colori di Matisse e Derain.

Luca Bergamin da lastampa.it

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