Visitare Parma

A Parma per vedere Toulouse-Lautrec
A passeggio nella città di Maria Luigia tra palazzi e musei da capogiro

Non solo buona cucina ma anche monumenti, musei e teatri fanno di Parma – città dell’eleganza e del benessere – una delle mete privilegiate dell’Italia settentrionale. L’occasione di un viaggio è assai appetitosa, vista la mostra temporanea su Toulouse-Lautrec, allestita dal 10 settembre all’11 dicembre 2011 (www.magnanirocca.it), che in Italia mancava da diversi anni (un’occasione imperdibile per vedere i lavori del celebre artista francese che ha trasformato l’affiche in prodotto artistico contribuendo a renderlo uno strumento di analisi del mondo: vedi articolo correlato).

Ma cominciamo con una passeggiata nel centro storico, dove ogni scorcio rivela testimonianze del passato che rendono unica questa città, fondata dai Romani nel 183 a.C. lungo la neonata via Emilia. Quindici secoli più tardi la signoria dei Farnese (1545-1731) portò uno splendore artistico e culturale che proseguì con i Borbone (1748-1802) e successivamente con Maria Luigia d’Austria, ex moglie di Napoleone, che arrivò a Parma nel 1816. La duchessa vi rimase fino alla morte, nel 1847, vivendo nel fastoso Palazzo Ducale all’interno del parco omonimo. Maria Luigia governò con lungimiranza e moderazione ripensando la capitale dei Farnese come pétite capitale, vagheggiando Parigi e la Senna anche nei numerosi ponti che attraversano il torrente Parma. Arredi e cimeli appartenuti alla duchessa fanno bella mostra di sé al museo Glauco Lombardi che ospita inoltre una ricca documentazione artistica e storica sul Ducato di Parma (www.museolombardi.it).

Intanto, negli ultimi tempi un importante restyling urbano ha rimesso a nuovo piazze, palazzi, giardini e lo stesso Parco Ducale, senza dimenticare una delle vocazioni della città emiliana, l’essere a misura di bicicletta: da poco è stata ultimata una rete di piste ciclabili (107 chilometri ramificati in 14 itinerari) che permette di muoversi comodamente su due ruote usufruendo dei punti di noleggio (www.infomobility.pr.it). Sia a piedi che in bici, si può scoprire Parma partendo da piazza del Duomo con la Cattedrale, uno dei più celebri esempi del romanico padano sia per l’imponente facciata a capanna che per la preziosità degli interni (da vedere all’interno la cupola decorata dal Correggio e il bassorilievo con la Deposizione di Benedetto Antelami. Dello stesso artista è il progetto del vicino Battistero in marmo rosa di Verona e le celebri sculture che lo decorano). Dietro alla Cattedrale c’è la chiesa di San Giovanni Evangelista con gli affreschi del Parmigianino e la sfolgorante cupola del Correggio mentre nell’attiguo monastero si trova la storica spezieria benedettina, farmacia aperta nel 1201 che conserva strumenti vari del XVI-XVII secolo (www.monasterosangiovanni.it). Non distante è la Camera di San Paolo affrescata dal Correggio, altro gioiello pittorico nelle stanze dell’antico monastero delle suore benedettine.

Spostandosi verso il torrente, nel rinnovato piazzale della Pace si incontra il Palazzo della Pilotta, così chiamato perché in uno dei sui cortili si praticava il gioco basco della pelota. Costruito dai Farnese tra Cinque e Seicento come contenitore di servizi annesso a Palazzo Ducale, l’edificio oltre a un’antica biblioteca custodisce al suo interno la Galleria Nazionale, che raccoglie opere di numerosi artisti importanti: Leonardo da Vinci, Correggio, Parmigianino, Beato Angelico, Tintoretto, Giulio Romano, Hans Holbein il Giovane e Antonio Canova (www.gallerianazionaleparma.it). Al primo piano del palazzo si trova il Museo Archeologico Nazionale, che raccoglie soprattutto reperti di origine romana, mentre al secondo piano si incontra il secentesco Teatro Farnese, realizzato interamente in legno da Gian Battista Aleotti e dotato di antichi meccanismi di scena: il teatro fu realizzato su commissione di Ranuccio I Farnese per dare lustro alla sua casata. Non distante dal Palazzo della Pilotta si trova il famoso Teatro Regio (1821-1829), struttura tra le più rappresentative nel mondo dell’opera e importante testimonianza della vita culturale cittadina che ospita fra l’altro l’annuale Festival Verdi in onore del Cigno di Busseto (1-28 ottobre 2011, www.festivalverdiparma.it). Usciti dal palazzo e attraversando ponte Verdi si arriva al Parco Ducale, ora giardino pubblico, voluto a metà del Cinquecento da Ottavio Farnese e trasformato “alla francese” per volere di Maria Luigia. Ma sono tante altre sono le meraviglie offerte da Parma, l’accogliente pétite capitale del buon vivere, tra studi, atelier, piccole boutique di ricerca e associazioni artistiche e culturali che organizzano festival ed eventi (www.turismo.comune.parma.it). Vedi articolo correlato per la mostra in arrivo!

Di Eugenia Romanelli da Ansa.it

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