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Visitare il Nicaragua

Nicaragua. Un sogno tra due oceani
Tra i vulcani e il barocco coloniale di Granada e Leon, tra spiagge da cartolina (in tutti i sensi) e un entroterra verdissimo. Un Paese magnifico, che torna a essere fruibile

di Giuseppe Ortolano

visitare_nicaragua6Il Nicaragua, la terra di Augusto Cèsar Sandino, generoso rivoluzionario di inizio Novecento, e di Diriangèn, capo degli indios Nicarao che si opposero ai conquistadores spagnoli, si apre al turismo. Dopo anni di turbolenze questa terra ribelle per  natura, fatta di laghi tropicali, selve e vulcani,bagnata dai due grandi oceani – il Pacifico e l’Atlantico – ha ritrovato la pace e incanta i visitatori con l’esuberanza dei suoi paesaggi, non ancora scoperti dal turismo di massa. Lasciata velocemente la capitale Managua, distrutta da un devastante terremoto nel 1972 e mai realmente ripresasi, si fa rotta verso il lago Nicaragua, il più grande dell’America Latina dopo il Titicaca, abitato anche dall’insolito pescecane d’acqua dolce.

Qui si visita Granada, chiamata “La Gran Sultana” per le sue chiese in stile coloniale e l’eleganza un po’ appassita del  centro storico, punto di partenza per piacevoli escursioni  tra le 356 isole vulcaniche dell’arcipelago conosciuto come “las isletas”. In mezzo al lago si incontra l’affascinante isola vulcanica di Ometepe, composta da due vulcani attivi che emergono dalle acque, ai piedi dei quali sono sepolti misteriosi idoli indigeni. Proseguendo nella navigazione del lago, in direzione della frontiera con il Costa Rica, si incontra l’arcipelago di Solentiname, luogo ameno e tranquillo abitato da una comunità contadina che ha saputo conservare le proprie origini e sviluppare una coloratissima pittura naif.

Non lontano da Granada si incontra  il Parco Nazionale Vulcano Masaya, che offre al visitatore la possibilità di ammirare il cratere del vulcano ancora attivo, uno dei fenomeni naturali più interessanti e belli del Nicaragua. Dirigendosi verso il nord del paese si visita Matagalpa, al centro di una zona collinare ricca di coltivazioni di caffè, e si raggiunge l’ecolodge di Selva Negra, con le sue casette immerse in un bosco subtropicale, in gran parte coltivato a caffè. Un vero e proprio paradiso per il birdwatching. Da non perdere una sosta nella città di León, considerata la capitale culturale del Paese, custode dei monumenti di maggiore interesse del paese, come la grande cattedrale del Settecento e interessanti esempi di architettura coloniale.

A pochi chilometri dalla città ci si rilassa sulla lunga spiaggia di Poneloya, bagnata, come gran parte della costa  occidentale nicaraguense, dalle turbolente acque dell’Oceano Pacifico. Per trovare una baia dalle acque calme bisogna ridiscendere a sud e raggiungere San Juan del Sur, tranquilla cittadina balneare dalla spiaggia protetta da un’ampia baia.  Ma il Nicaragua è anche Caraibi. Al largo della selvaggia e quasi disabitata Costa Atlantica si trovano le splendide isole di Corn Island, circondate dalla barriera corallina. Raggiungibili con piccoli aerei da turismo o con un avventuroso viaggio in barca sul Rio Escondido e poi in mare, dispongono di alcuni semplici alberghi, in gran parte fatti di bungalow situati direttamente sulle spiagge più tranquille e incontaminate del Nicaragua.

Durante il periodo pasquale, qui conosciuto come Semana Santa, il viaggio in Nicaragua è reso ancora più interessante dai numerosi eventi religiosi in puro stile latinoamericano, dove cattolicesimo e tradizioni indigene convivono e si mescolano. Viaggi organizzati alla scoperta delle bellezze del paese sono organizzati in Italia da Patagonia World Nuevo Mundo.

da repubblica.it

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