Loira, Francia : visitare Nantes

Nantes: storia, design e natura nella capitale verde europea 2013

di Francesca Di Biagio

visitare_nantes_loira (8)Fino all’inizio del Novecento la chiamavano la «Venezia dell’ovest» per i suoi canali e le abitazioni storiche. E anche ora che molti corsi d’acqua sono stati ricoperti per fare spazio a camminamenti e aree verdi, Nantes conserva il fascino di capitale dei Paesi della Loira, a 30 minuti dall’Oceano Atlantico, adagiata tra la Bretagna a nord e la pianura della Vandea a sud.

Il suo quartiere medievale Bouffay, costellato di viuzze sinuose che evocano le antiche corporazioni e di locali animati nelle ore serali, conduce al castello dell’ultimo duca bretone (XV secolo): Francesco II, padre di Anna, due volte regina di Francia (sposa di Carlo VIII e poi di Francesco II). Quest’elegante residenza in stile rinascimentale accoglie oggi il museo della storia di Nantes e ospita in ogni periodo dell’anno varie manifestazioni artistiche e musicali.

La cattedrale di St Pierre e St Paul, eretta dal 1434 al 1891, con una facciata gotica a due torri, custodisce le monumentali tombe, in marmo di Carrara, di Francesco II e di sua moglie Margherita di Foix.

Il quartiere Feydeau, ex isola nel centro cittadino, con i suoi edifici in tufo e granito ornati di mascheroni e balconi in ferro battuto, testimonia il florido passato degli armatori nantesi nel periodo delle conquiste coloniali e del «commercio triangolare»: scambio di merci e schiavi tra Francia, Africa e America, tipico di Nantes, all’epoca primo porto negriero di Francia. Un passato ricordato, nei suoi tratti più oscuri e controversi, nel Memoriale dell’abolizione della schiavitù, inaugurato e aperto al pubblico lo scorso anno, proprio sul Quai de la Fosse, da cui salparono molte navi dirette verso le coste africane.

La storia ottocentesca e borghese è celebrata nel quartiere Graslin, dall’omonimo teatro, tra i più importanti palcoscenici lirici francesi, dal raffinato Passaggio Pommeraye a tre piani, attraversato da negozi, Corso Cambronne e la brasserie «La Cigale», nata nel 1895, a lungo frequentata dai Surrealisti e nota per il suo arredamento Art Nouveau e le pietanze a base di pesce e frutti di mare

Decisamente più alla mano e adatto anche per una colazione o un pranzo veloce – seppure originale e intimo nel suo design- è il ristorante «Le Select», nella zona medievale. Da non perdere poi una visita al bar «Le nid», in cima alla Torre Bretagna, dalla cui terrazza si può gustare una meravigliosa vista panoramica, sorseggiando un bicchiere di Muscadet, famoso vino del territorio (per acquisto e degustazione di vini «Casa dei vini della Loira», Place du commerce

Un rinomato ritrovo per giovani, di giorno e di sera è il «Luogo Unico», ex fabbrica dei biscotti Lu, sul canale Saint-Félix, centro culturale, teatro, hamman, bar, libreria e spazio per mostre. Tra i posti più suggestivi per alloggiare si distingue Il Sozo Hotel, quattro stelle, sorto su una cappella del XIX secolo, con un design che fonde l’architettura religiosa con il gusto moderno.

Città di circa 600mila abitanti dal ricco e illustre passato, Nantes non vive soltanto di ricordi: da tempo valorizza l’arte contemporanea, investe in opere di riqualificazione urbana ed è stata eletta capitale verde europea per il 2013, grazie a un migliaio di ettari di spazi naturali, tra cui più di 100 parchi e giardini e l’adozione di misure anti-inquinamento.

Sull’Isola di Nantes, di fronte al centro, sono sorte scuole di architettura e istituzioni culturali e un gruppo di costruttori, artigiani e artisti, guidato da François Delarozière e Pierre Orefice, ha creato nel proprio atelier, sulla sede degli ex cantieri navali, un laboratorio per la costruzione di monumenti di forma animale in movimento: le «Macchine dell’isola» che rievocano i mondi leggendari di Jules Vernes, nato a Nantes, dall’elefante di 12 metri e 50 tonnellate che imbarca 50 persone per una passeggiata di 30 minuti, alla giostra del carosello marino. «Estuarie» è invece il nome della Biennale di arte contemporanea (terminata in agosto) che ha portato alla realizzazione, lungo un percorso di 60 km sulla Loira fino al porto di Saint Nazaire, di 29 opere di differenti artisti, tra le quali la casa sull’acqua, il battello in secca, il serpente di 40 metri.

da ilgiornale.it

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