Visitare Murano a Venezia

Oggi ci troviamo in Veneto, lungo il canale dei Marani, in un’isola della Laguna Veneta situata a nord-est di Venezia, ovvero a Murano; come Venezia, anche questo centro abitato è totalmente urbanizzato e, con i suoi 4500 abitanti circa, risulta essere uno dei comuni più popolosi della Laguna; la località è rinomata in tutto il mondo per la plurisecolare lavorazione artigianale del vetro.

Murano venne fondata durante le invasioni barbariche dai profughi di Altino; il toponimo deriverebbe, secondo la tradizione, da Ammuriana una delle porte della città madre. Da sempre la città si è inserita nella Venezia marittima e mantenne una propria autonomia fino al 1171 quando fu unita al sestiere di Santa Croce.

Da subito divenne importante per la lavorazione artistica del vetro e venne anche emanato un decreto della Serenissima Repubblica, nel 1295, che sanciva lo spostamento delle fornaci da Venezia in quanto queste avevano provocato, più di una volta, dei gravosi incendi molto pericolosi per la città di Venezia dove le abitazioni erano costruite quasi totalmente in legno
Un periodo più buio venne vissuto da Murano sotto Napoleone quando costui distrusse numerose chiese e conventi, di fatti ad oggi se ne contano unicamente tre.

Abbiamo già menzionato il decreto emanato dalla Serenissima nel 1295 in cui si stabiliva che le vetrerie di Venezia, attiva da oltre tre secoli, fossero trasferite a Murano; questo spostamento consentì a Venezia, conosciuta in tutto il mondo per tali lavorazioni, di controllare meglio l’attività di fatti i mastri vetrai erano obbligati a vivere sull’isola e non potevano lasciarla senza aver ottenuto uno speciale permesso, per evitare che si trasferissero in altre città il know-how di queste lavorazioni.

E forse proprio qualche mastro vetraio che fuggì dall’isola diede origine, nel XV secolo, alla principale attività che fece concorrenza al vetro di Murano, ovvero la lavorazione dei cristalli di Boemia.

Abbiamo detto che prima dell’avvento di Napoleone nell’isola si contavano quasi venti tra parrocchie, conventi e monasteri; attualmente invece ne rimangono solo tre: Basilica dei Santi Maria e Donato, San Pietro Martire e Santa Maria degli Angeli. Tutte e tre questi monumenti religiosi meritano una visita.

Da non perdere, in quanto interesse storico-artistico, è il Palazzo Giustinian dove nel 1861 il sindaco di Murano Antonio Colleoni e l’abate Vincenzo Zanetti decisero di fondare all’interno di tale palazzo il Museo del Vetro, volto a narrare la storia e l’evoluzione di quest’arte che ha reso celebre il centro abitato in tutto il mondo; qui si trovano vasi, coppe, sculture e maestosi lampadari, tra i quali il più imponente arriva ad avere ben 60 bracci.

Da vedere, infine, c’è anche il Faro di Murano che è una costruzione cilindrica in marmo d’Istria molto importante nonostante sia in una posizione più interna rispetto al mare; è situato all’estremità di Viale Garibaldi (Bressagio) più precisamente in Fondamenta Francesco Maria Piave.

Da ilcomuneinforma.it

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