Visitare Malta

Malta. L’inverno che non c’è

Tre siti Unesco, tra storia e preistoria, catacombe, città fortificate e templi megalitici dai nomi impronunciabili. L’isola di Gozo e Mdina non va mai… fuori stagione

Qui l’inverno è quasi sfuggente. Anche nei mesi freddi le temperature medie oscillano tra i 15 e i 16 gradi e il tepore del sole è solamente un po’ attenuato dalla lieve brezza marina. Malta, con i suoi tre siti (Valletta, i Templi Megalitici e l’Hal Saflieni Hypogeum) dichiarati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è così la meta ideale per una tiepida ed economica fuga dai rigori invernali, dove dimenticare anche solo per un paio di giorni sciarpa e cappotto.

La Valletta. Città-fortezza costruita nel 1566 dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni, La Valletta prende il nome dal  Gran Maestro dell’Ordine, Jean Parisot de la Valette. All’interno delle imponenti mura racchiude gioielli come  l’austera Co-Cattedrale di San Giovanni, datata 1578, che conserva i tesori donati dai Cavalieri, tra i quali opere di Mattia Preti e un paio di dipinti di Caravaggio, inclusa “La decollazione di San Giovanni”, l’unico  autografato dall’artista.

Una piacevole passeggiata nel centro storico permette di visitare il grandioso Auberge de Castille, antica residenza della delegazione iberica dell’Ordine di San Giovanni e ora sede del primo ministro,  il Palazzo del Gran Maestro,  il Museo Archeologico Nazionale ( dove sono esposte le antichissime statue della “Dea dormiente” e della “Venere Maltese” ) e il settecentesco teatro Manoel. Fort St Elmo, all’estremità nord-orientale della città, ospita un interessante Museo della Guerra  e le  due rappresentazioni storiche: “In Guardia” e “Alarme”, con  parate e ricostruzioni in costumi d’epoca organizzate durante quasi tutto l’anno.

I templi megalitici. I complessi preistorici e megalitici di Hagar Qim, Mnajdra, Skorba,  Ta’ Hagrat e Tarxien sull’isola principale e di Ggantija  a Gozo, a mezz’ora scarsa di traghetto, sono una delle attrazioni più affascinanti di Malta. Costruiti  tra il 5000 e il 2500 a.C., quindi ancora più antichi delle piramidi d’Egitto, i templi maltesi conservano absidi e altari, decorati da sculture, fregi, animali e dee scolpite nella felce e nell’ossidiana. Sono circondati da imponenti mura megalitiche e venivano utilizzati per l’adorazione della   Venere di Malta, simbolo della madre Terra e quindi della fertilità.

Hal Saflieni Hypogeum
Il terzo sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità è la grande cavità naturale dell’ Hypogeum di Hal Saflieni, forse il più antico tempio sotterraneo al mondo. Un maestoso compleso archeologico di circa 500 metri quadrati con  sale, stanze e passaggi scavati nella viva roccia e distribuiti su tre livelli, scoperto per caso da un gruppo di operai nel 1902.

Vasellame, ossa umane, ornamenti, amuleti, animaletti scolpiti e statuette testimoniano l’utilizzo di questi spazi da parte dell’uomo tra il 3600 e il 2500 a.C.  L’ingresso è a numero chiuso e quindi è necessario prenotare la visita con un paio di settimane di anticipo qui

MDINA
E’ l’antica capitale di Malta ed è conosciuta anche come la città silenziosa per le sue strette vie nelle quali non passano automobili. Qui, dove pare che abbia vissuto S. Paolo Apostolo  dopo essere naufragato in prossimità delle isole, alcune delle più importanti famiglie nobili di Malta edificarono i loro palazzi.  Mdina è ancora oggi ricca di edifici storici e rappresenta uno dei migliori esempi di città fortificata d’Europa. Una piacevole cena in uno dei ristoranti nella zona alta permette di godere dello splendido panorama sull’isola.

RABAT
Questa piccola città commerciale, poco distante da Mdina, rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti di Malta. Qui sorgeva l’antico centro abitato romano di Melita, come testimoniano i resti neoclassici della  Domus, ora adibita a museo. Poco lontano si visitano le Catacombe di San Paolo, utilizzate  fino al IV secolo d.C.

di Giuseppe Ortolano DA REPUBBLICA.IT

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