Visitare il Lago Maggiore

di | Maggio 11, 2011

Eco-weekend sul Lago Maggiore

Immersi nell’intossicante stress della vita cittadina siamo alla ricerca del profumo dei fiori? Ebbene è sul Lago Maggiore che ci dobbiamo recare per inebriarci del dolce aroma di petali e polline, dove tra primavera ed estate esplode un arcobaleno di colori e di natura. Prendiamo ad esempio Ascona, sulle sponde settentrionali della parte del lago in terre ticinesi, in cui il passato della cittadina rinascimentale – conservato nel centro storico intorno alla basilica di San Pietro e Paolo con il suo colonnato del XVI secolo e l’alto campanile – convive armoniosamente con l’anima elegante di una località turistica alla moda, ricca di boutique, raffinati hotel, gallerie di moda e cafè lungolago.

Nei suoi dintorni parchi e giardini sono all’ordine del giorno proliferati grazie alla mitezza del clima e all’incanto del panorama, che nel corso dei secoli ha fatto innamorare numerosi esponenti di famiglie nobiliari che hanno scelto questi luoghi per le loro sontuose dimore.  Così fu per il capitano scozzese Neil McEacharn che acquistò una villa da una marchesa trasformando il giardino della proprietà nel bellissimo orto botanico di Villa Taranto che ancora oggi è attrazione per migliaia di turisti l’anno per la varietà di fiori e piante – importati da tutto il mondo – l’ingegnoso sistema di irrigazione, con l’acqua pompata direttamente dal lago, i giardini terrazzati, quello di inverno e quello paludoso.

Più recente è invece il Parco delle camelie di Locarno, inaugurato nel 2005 e in fioritura 9 mesi all’anno con 850 varietà diverse dell’omonimo fiore, a cui si affiancano i giardini delle isole di Brissago – raggiungibili via acqua – con oltre 1600 tipi di specie vegetali e la sfarzosa Villa Emden il cui ristorante vista lago è una romantica idea per un tête à tête. Anche il Monte Verità, alle spalle della città, ha un proprio parco attualmente sede del centro svizzero del tè (con oltre 1000 piante, un giardino zen e la Casa del tè Loreley per la degustazione): la sua natura fu fonte di ispirazione per l’esperimento di un gruppo di intellettuali a inizi del XX secolo che vi crearono una comunità di rivoluzionari, artisti e scrittori per lo sviluppo di un progetto culturale e spirituale incentrato proprio sul ritorno alla naturalità dell’essere umano (da qui il suo emblematico nome). Ospite di un importante festival estivo dedicato al jazz Ascona si ricorda anche per la passeggiata del lungolago, pedonale e ricca di caratteristici café, da percorrere con un occhio all’orizzonte e uno al colorato ed “energizzante” panorama circostante.

Ad Ascona, tra l’altro, si trova il primo hotel della Svizzera ad aver neutralizzato del tutto le emissioni di CO2.E’ l’hotel Giardino, struttura continuamente alla ricerca della sostenibilità immersa in un grande parco. Il suo nome è giustificato dalla Spa che si chiama, appunto, Giardino della bellezza e che utilizza prodotti naturali come oli di vinaccioli, di olive e di mandorle, uve merlot, miele di castagno e altre erbe, base per trattamenti e massaggi.

Emanuela Puoti da lastampa.it

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