Visitare Cannes ed il Festival

Cannes. Visioni dietro le quinte

Il Festival del Cinema è alle porte. Ma anche durante il grande evento è possibile ritagliarsi percorsi alternativi, lontano dalle paillettes, tra lungomare e opere di Picasso e Mirò

Non avete tempo né modo di arrivare ad Hollywood? Allora è bene dirigersi verso Cannes. A maggio la capitale francese del cinema si trasforma, i divi di mezzo mondo arrivano negli alberghi della città, i manifesti lungo le strade annunciano l´uscita dei film più importanti della prossima stagione, il tappeto rosso viene steso davanti alla leggendaria scalinata del Palais des Festivals e, in poche ore, tutta la città diventa il set di un film che celebra se stesso. Sì, perché a Cannes si respira cinema ovunque, dai grandi murales che vi accolgono alla stazione ferroviaria, ai pannelli che sono nei giardini e che permettono di sostituire la vostra faccia a quella delle star per una foto ricordo, fino alle molte impronte delle mani di attori internazionali di ieri e di oggi che sono davanti al palazzo del festival. Ma Cannes accoglie con piacere anche chi non ama il cinema, chi cerca divertimento, arte, sole…

La Croisette, con la sue palme e il suo leggendario “waterfront”, è senza dubbio uno dei luoghi più ricchi di al mondo, affollato durante tutto l´arco della giornata: chi siede sulle innumerevoli sedie di metallo (che possono essere liberamente usate), chi fa footing con gli auricolari, chi preferisce i roller, chi dipinge e chi semplicemente passeggia o legge al sole. Il paragone naturale è con Venice, ma la distanza tra i due vivacissimi lungomare è data dagli alberghi che dominano quello di Cannes. Il Martinez, il Carlton, il Majestic, il Grand Hotel, il Palais Stephanie solo per citare i più famosi, sono quelli che ospitano i divi quando arrivano in Costa Azzurra, la loro architettura è rimasta immutata negli anni e lo stile retrò li rende ancora più eleganti e maestosi. Tra un albergo e l´altro si rincorrono ristoranti eleganti e boutique di lusso, che di sera arricchiscono di luci una passeggiata che diventa romantica al tramonto e vivacissima di notte. Ma sulla Croisette c´è anche la Malmaison, una antica sala da giochi del Grand Hotel che dal dopoguerra è diventata il principale museo della città. E dato che tra Cannes, Nizza, Saint Paul De Vence, Antibes, e tutte le altre piccole e grandi città della Costa Azzurra, hanno vissuto alcuni dei più grandi esponenti dell´arte moderna, è facile trovare nelle stanze del piccolo museo, mostre con opere di Picasso, Chagall, Mirò, Dalì, che arrivano dai molti musei sparsi lungo la costa.

Al sabato nell´ampio spazio davanti al porto, dove ogni giorno i cannoise si danno convegno per sfidarsi a bocce, nella variante della petanque, gioco in cui i cittadini della Costa Azzurra e della Provenza, dove è nato, sono maestri, c´è un piccolo ma affascinante mercato in cui si può trovare di tutto: dai libri d´epoca ai dischi in vinile, quadri e vestiti, antiquariato e modernariato. Ma di antiquariato ed arte se ne può trovare ancora lungo le stradine del Suquet, la città vecchia, alla cima della quale si erge la Cappella di St. Anne e il Museo de la Castre. Dalla cima della torre si gode uno splendido panorama, si vede l´intera baia di Cannes e le due isole, le Iles de Lerins, Sainte-Marguerite (nel cui carcere-roccaforte visse per undici anni l´”uomo dalla maschera di ferro”, il misterioso personaggio la cui identità non fu mai svelata, e dove, sul piazzale del forte c´è il Museo del Mare), e l´isola di Saint-Honorat, abitata unicamente dai monaci Cistercensi, che vivono nell´isola dall´anno 410 e che, all´apice del loro potere, erano i signori di Cannes, Mougins e Vallauris, mentre oggi producono degli ottimi vini bianchi e rossi.
Passeggiare tra i vicoli antichi che si inerpicano su per il Suquet è come viaggiare nel tempo. Pochi passi e non c´è più nulla del glamour che abbiamo incontrato solo pochi metri prima. Le stradine sono strette ma il sole riesce a far capolino tra una casa e l´altra, inondando i balconi che spesso sono pieni di fiori; i vicoli si intrecciano offrendo scorci mozzafiato. La Cannes più bella e particolare è questa, dove è possibile sedersi in qualche piccolo caffè e restare lontani dalla confusione e dalla frenesia del centro. La Rue du Suquet è ripida e ha due anime completamente diverse. Di giorno è un vicolo di un paese fermo nel tempo, di sera si anima in maniera straordinaria, i tavoli dei ristoranti occupano gran parte della strada, le gallerie d´arte e i negozi d´artigianato accendono le loro vetrine, e fino a notte fonda il via vai di turisti è inarrestabile, trasformandolo nel vero cuore pulsante della città. Se, però, troppe luci, glamour e vivacità possono stancare, allora basta arrivare alla fine di Quai St. Pierre e improvvisamente l´atmosfera muta. Il secondo lungomare, il Boulevard Jean Hibert è infatti molto diverso dalla Croisette. I negozi e i ristoranti non mancano, ma non ci sono alberghi a dominare la strada e la maggior parte della spiaggia è libera e accessibile, senza stabilimenti. È il dominio assoluto del mare, insomma, è il luogo migliore dove andare a fare il bagno o godersi la spiaggia, senza essere circondati dal caos cittadino. Qui di cinema non ce n´è, ci si lascia alle spalle l´ultimo grande albergo e si gode unicamente il mare e il sole. Ultima notazione: anche sulle spiagge libere ci sono docce, gratuite, ad uso pubblico.

di Ernesto Assante da repubblica.it


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