Visitare Bruxelles

A Bruxelles va in scena il design

Chi crede che Bruxelles, capitale del Belgio e sede dell’Unione Europea, sia una città seriosa e ingessata arrivando da queste parti avrà una piacevole sorpresa perché in questo centro urbano a misura d’uomo batte un cuore dinamico ed eterogeneo, intriso dello spirito giocoso e irriverente dello zwanze. Ricca di storia e proiettata al futuro Bruxelles è la città dei giovani ai quali piace per le sue opportunità di lavoro e la possibilità di respirare un ambiente multiculturale e multirazziale, ma anche dall’ampia prospettiva del passato che vive nella sua arte e nell’architettura. E’ un luogo in movimento ma ben radicato alle sue origini.

Si passeggia per il centro e si viene rapiti dalla bellezza della Grand-Place, una delle piazze più belle d’Europa parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco, con i palazzi medievali sedi dell’antiche corporazioni e lo storico Hotel de Ville, perdendosi per i vicoli pittoreschi come i loro nomi che richiamano i mestieri corporativi (rue des Bouchers, la rue du Beurre, la rue du Marché au Fromage) e i locali che li affollano. Si cambia direzione e ci si imbatte negli edifici Art Nouveau (equivalente dello stile liberty italiano) progettati da Victor Horta, uno dei padri di questa architettura di fine XIX secolo che concepiva lo spazio come un insieme di linee morbide e sinuose “ricalcate” su quelle del corpo della donna, Paul Hankar ed Henri van de Velde (la Maison Antique, la Dimora di Tassel, Villa Empain e il centro belga del fumetto). Si svolta per una strada e ci si trova nella prima galleria al coperto del continente, Gallerie Reali Saint Hubert, con lussuosi negozi di stilisti internazionali e laboratori di design; ci si guarda indietro e si è ipnotizzati dall’immensità dell’Atomium, costruito per durare solo 6 mesi e da oltre 50 anni simbolo della città.

Non è facile inquadrare Bruxelles in un’unica etichetta, è più semplice lasciarsi guidare alla scoperta dei pezzi del puzzle della sua personalità sparsi per la città, tra i grandi murales raffiguranti gli eroi dei fumetti (i Puffi, Lucky Luke, Tintin, sono tutti nati qui e a loro è dedicato il grande centro CBBD) e il surrealismo di Magritte, i locali alla moda e le storiche birrerie, il verde dei parchi e i palazzi del potere europeo. Oppure perdersi tra le diverse manifestazione e gli appuntamenti della città come quello di settembre (dall’8 al 1 ottobre) dedicato alle nuove frontiere del design. E’ il Bruxelles Design September con oltre 50 eventi – mostre, conferenze, proiezioni, mercatini, concerti, workshop – in tutti i quartieri incentrati sull’arte applicata alla funzionalità. Mobili, decorazioni, grafica, architettura, beni di consumo, la città si riempie di oggetti futuristici e futuribili, e per questa V edizione è previsto anche il weekend dei designer (24-25 settembre), un percorso tra gli showroom dei principali marchi belga e internazionali e negozi di design.

Come arrivare
L’aeroporto di Bruxelles (a Zaventem, 12 km dalla città) è collegato alle tre principali stazioni ferroviarie (Gare du Nord, Gare Centrale et Gare du Midi) con treni ogni 20 minuti circa. Oltre 140 compagnie aeree operano da quest’aeroporto Un secondo aeroporto (Bruxelles Sud Charleroi) è situato a Charleroi e dista circa 60km da Bruxelles. Dall’Italia sono due le compagnie che atterrano a Charleroi: Ryanair, con voli da Roma (Ciampino), Milano (Orio al Serio) e altri scali italiani, e Fly On Air, con voli stagionali (da giugno a ottobre) da Pescara e Catania.

Emanuela Puoti da lastampa.it

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