Il Vietnam ed il turismo

Turismo rampante nel Vietnam
In vista della fondazione della Comunità ASEAN si uniformano anche i curriculum professionali

luci-natale-hanoi-vietnamIl Vietnam è ormai realtà economica emergente acclarata già da tempo nell’arco delle Nazioni del Sud Est Asia,  riconosciuta la sua prestanza non solo dal mondo economico dell’area ma anche da quello globale. In vista della integrazione dei Paesi Membri ASEAN in una comunità più aggregata al proprio interno, una Unione degli Stati del Sud Est Asia e non più solo una Associazione di Stati, il Vietnam prende coscienza del suo diverso potenziale economico in tale prospettiva, anche nell’ambito delle attività turistiche e del loro indotto economico.

Tran Phu Cuong, Direttore del Dipartimento della Cooperazione Internazionale presso l’Amministrazione Nazionale Vietnamita del Turismo, ha affermato che il Paese stra preparando con una certa urgenza l’accordo di settore, che potrebbe snellire e facilitare la libera circolazione e l’impiego di personale qualificato e certificato all’interno del blocco delle Nazioni facenti parte dell’ASEAN.

Al di là del lancio definitivo della Comunità economica ASEAN entro il 2015, il turismo è il settore guida nella creazione di nuove opportunità, nella stragrande maggioranza dei casi. Dalle parole di Tran Phu Cuong si evince che in Vietnam si è tutti perfettamente a conoscenza del fatto che altre Nazioni hanno siglato accordi similari in altri settori come l’edilizia ed il commercio ma nonostante tutto questo, il Vietnam ha preferito ritenere prioritario lo sviluppo del turismo poiché potrebbe richiedere meno tempo per il suo rafforzamento e la creazione di una sua migliore redditività nel breve periodo rispetto ad altri settori economici.

Per quanto riguarda il turismo straniero a fini professionali per essere riconosciuti dagli altri Paesi Membri ASEAN, e quindi consentire di essere ospitati in altre Nazioni per motivi di lavoro, coloro che si spostano devono possedere un certificato di competenza professionale ed uno specifico titolo di lavoro turistico, così come peraltro specificato nel Curriculum Comunitario del Turismo ASEAN. In quel documento sono specificati 32 differenti titoli di lavoro, in un raggio che va dal personale domestico, agli addetti alla reception o ai fornitori di cibi e bevande, agenti di viaggio e tour operator. L’Amministrazione Nazionale Vietnamita del Turismo ha operato congiuntamente con l’ESRT fondato dall’Unione Europea ovvero il Programma di Sviluppo delle Potenzialità del Turismo Responsabile Ambientale e Sociale proprio per rafforzare a sua volta i VTOS cioé gli Standard Occupazionali del Turismo Vietnamita.

Le nuove possibilità aperte con queste certificazioni creano grandi opportunità per i professionisti del settore del Turismo in Vietnam per trovare occupazione non più in sola sede nazionale ma anche in campo più vasto, cioé nella regione Sud Est asiatica nella sua interezza. D’altro canto, la domanda di figure professionali di quel genere è molto alta in tutta l’area. Lo stesso Cuong ha citato il caso di Singapore che a lungo ha dovuto dipendere da lavoratori appaltati in outsourcing da altre Nazioni limitrofe. Ad esempio, molti armatori locali hanno impiegato lavoratori vietnamiti perché fossero operativi sulle navi traghetto.

In questo modo, cioé con un quadro legale e burocratico meglio definito, si possono risolvere molte questioni come l’alto numero di guide turistiche illegali in tutta la regione cioé in tante altre Nazioni ASEAN, in primis Singapore, Malaysia, Thailandia. Si può meglio chiarire quali sono i diritti ed i doveri validi per tutti, dato che in numerosi casi si viene a conoscenza di personale specializzato e dotato di certificazioni idonee e riconosciute dagli accordi stipulati all’interno dell’ASEAN ma che vengono emarginati o che comunque si vedono negato il diritto di poter lavorare legalmente all’estero.

Finora la domanda di lavoratori specializzati provenienti dal Vietnam è stata alquanto bassa, segnalano gli osservatori esperti del settore, ma questo lo si potrebbe imputare alle grandi restrizioni attuate in vari contesti ASEAN, la omogeneizzazione e l’Unione degli Stati del Sud Est Asia dovrebbero contribuire a risolvere anche questa dimensione del problema poiché parte essenziale del focus dell’Unione in vista del 2015 è proprio quello dell’abbassamento delle alte palizzate burocratiche protezionistiche che sono state nel tempo via via risolte. Con le nuove misure che vanno via via disegnandosi, la competitività dei lavoratori specializzati vietnamiti torna alta, affermano gli esperti del settore, anzi, nella Madre Patria tutto ciò può diventare un forte incentivo a volersi sempre più specializzare scegliendo profili professionali più alti.

I tasti sui quali -secondo gli esperti locali- bisogna battere sempre di più sono l’innalzamento della qualità e le specializzazioni tecniche. Allo stato attuale vi è ancora un gap notevole tra le necessità delle industrie e le risorse umane disponibili. Le scuole sono guidate da una classe docente avulsa dai bisogni reali delle industrie ed allo stesso tempo, finora hanno prodotto studenti con curriculum datati e poca attinenza con le richieste del mercato del lavoro attuale.

Gli osservatori vietnamiti, fanno notare che i lavoratori del settore turistico al Sud, in città come Ho Chi Minh City hanno in effetti migliorato le proprie peculiarità e competenze professionali mentre al Nord, in città come Ha Noi, spesso i clienti lamentano di dover aspettare troppo prima di essere serviti. Tran Phu Cuong ha rimarcato che da oggi in poi il Vietnam ha bisogno di far molto di più anche nel settore della copertura dei media in special modo nel rendere noti i contenuti degli accordi in essere ed in via di definizione, tant’è vero che finora molti apparati produttivi e industriali di tutto ciò non sapevano quasi nulla. Ne consegue che non è ancora ben chiaro che tipo di impatto tutto questo possa materialmente avere nella vita nazionale e nel mondo del lavoro vietnamita.

Per quel che affermano i pianificatori e gli osservatori di cose vietnamite, l’industria turistica vietnamita non cresce forte e veloce come in altre Nazioni ASEAN, avrebbe così bisogno di interventi e supporto di parte statale con urgenza e con ben diverso spessore da quello fatto vedere fino ad oggi. Durante i primi sei mesi dell’anno, a fronte di un incremento del 5.9 per cento di visitatori stranieri in arrivo, la crescita nazionale è rimasta insignificante soprattutto se  la si paragona con i tassi di sviluppo specifici di diverse Nazioni vicine. Myanmar, Cambogia e Thailandia sono tutte Nazioni che hanno mostrato un forte sviluppo, pari a 30, 18 e 20 per cento rispettivamente durante lo stesso periodo. Ecco perché ora in Vietnam appare di chiara urgenza l’intervento statale e la necessità di uniformarsi agli standard di diverse Nazioni ASEAN.

da lindro.it

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