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Video Roma da settimane il bucato steso all’Ara Pacis rumene fanno il bucato nella fontana di Meier e poi stendono

Il bucato all’Ara Pacis nella fontana di Meier
Piazza Augusto Imperatore: sulla recinzione del cantiere panni stesi sotto gli occhi dei vigili e dei turisti

ROMA – Bucato, con panni stesi: due gonne, due magliette, un reggiseno… Abbigliamento normale, steso al sole in un luogo assolutamente eccezionale per operazioni di questo tipo. Perché per asciugare gli indumenti è stata scelta la recinzione degli scavi del Mausoleo di Augusto, con sullo sfondo il Museo dell’Ara Pacis, accanto alle prestigiose vetrine del Made in Italy di via Tomacelli.

Siamo, infatti, in piazza Augusto Imperatore, in pieno centro, di fronte ai monumenti più famosi della città, dove l’operazione bucato va avanti ormai da settimane. Basta interrogare, guardando le sottane con balza e le magliette appese alla recinzione in metallo, uno dei tanti parcheggiatori della zona per sapere che «sono le rumene che di notte lavano i panni alla fontana dell’Ara Pacis, e la mattina li stendono». Un’ attività per la quale non mancano in zona anche le fontanelle, ma soprattutto c’è la comoda vasca della fontana del monumento di Richard Meier, nelle ore piccole neppure troppo frequentata. E la cronistoria dei bucati e dei panni stessi parla non solo di gonne, camice fiorate, magliette, ma a volte anche di «qualche mutandina». Una scena che si ripete sotto gli occhi di turisti, cittadini e vigili urbani alla quale – forse – nessuno fa caso perché siamo ormai abituati a tutto. Anzi, la si può considerare un’immagine come quella che hanno ammirato i visitatori settecenteschi e ottocenteschi, quando i monumenti romani apparivano fra scene di vita quotidiana. Roma non è poi cambiata molto.

E il decoro può attendere, mentre il degrado raggiunge livelli che perfino la più fervida fantasia avrebbe difficoltà ad immaginare. Le donne rumene hanno così trovato il loro stenditoio ideale, anche perché la recinzione in metallo degli scavi è quasi ridotta in pezzi, le bande di plastica arancione sono mezze cadute, le antiche mura ritornate alla luce esposte a tutte le intemperie, e fra i sampietrini è ormai cresciuta l’erba. I lavori per la nuova piazza Augusto Imperatore non sono mai iniziati: interrogata la sovrintendenza afferma che il progetto è ormai pronto e licenziato, mentre si sta proprio in questi giorni disegnando, con l’accordo di Richard Meier, l’abbassamento del muretto dell’Ara Pacis.

Lilli Garrone da corriere.it

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