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Video dei crolli del Santo a Padova

Padova. L’effetto del terremoto è stato forte a Padova, dove il patrimonio monumentale ha pagato un duro prezzo in termini di danni. I carabinieri hanno registrato oltre 300 chiamate alla centrale operativa. Un uomo è rimasto leggermente ferito per alcuni calcinacci caduti dalla basilica di Santa Giustina al foro Boario: si tratta di un fedele medicato sul posto, che ha rifiutato il successivo ricovero. Sono stati inoltre evacuati per precauzione il Palazzo della Ragione e il Palazzo del Bo, sede del rettorato dell’Università. Nessun danno alla Cappella degli Scrovegni di Padova, che custodisce gli affreschi di Giotto. Lo precisa il sindaco, Flavio Zanonato, sulla base dei primi riscontri effettuati dai tecnici. Qualche crollo di calcinacci nella Cattedrale del Duomo, mentre il vicino Battistero romanico, con gli affreschi di Giusto de’ Menabuoi – uno dei capolavori medievali di Padova – non presenta alcun danno. A scopo precauzionale è stata chiusa invece al pubblico l’antica chiesa di Santa Lucia, del decimo secolo, dove è stato notato l’allargamento di una fessurazione preesistente. Nel Palazzo Della Ragione la nuova scossa ha causato la caduta di qualche piccola pietra dall’adiacente Volto della Corda. Zanonato ha definito tranquillizzante la situazione delle scuole cittadine, sulle quali i tecnici stanno svolgendo tutte le verifiche necessarie. Proprio per le scuole, ha annunciato il sindaco, sarà deciso nelle prossime ore dalla giunta un primo stanziamento straordinario, che verrà utilizzato per eventuali interventi di ripristino o impiegato comunque per la normale manutenzione.

Momenti di panico nella Basilica del Santo. Distacchi di intonaco si segnalano alla Basilica di Sant’Antonio, con momenti di panico per i fedeli in visita, ma fortunatamente non sembra esserci alcun ferito/ GUARDA IL VIDEO. Alcune zone della Basilica sono state però transennate dai vigili del fuoco dopo i distacchi e le lesioni di stamani. «Si sono registrati una serie di distacchi in varie zone della Basilica – ha spiegato il presidente della Veneranda Arca del Santo, Gianni Berno – ed il crollo di parte degli intonaci decorati dal Casanova di una vela nel deambulatorio absidale lato sinistro, in corrispondenza della Cappella Austro-Ungarica». Il distacco, ha precisato Berno, riguarda una superficie di oltre tre metri quadri. I frammenti sono stati raccolti, sotto controllo della Soprintendenza, adagiati entro vasche su strati di tessuto non-tessuto e messi al sicuro. Nel corso di un primo sopralluogo sono state notate diverse lesioni agli intonaci in vari punti della Basilica e il segno di un imminente distacco dell’intonaco nella Cappella di S. Giuseppe. Già poco dopo la prima scossa, i vigili del fuoco avevano ispezionato le principali strutture dell’edificio religioso, in particolare sottotetti, campanili e facciata. Su indicazione di Sovrintendenza, Comune e forze dell’ordine, sono state quindi transennate alcune zone ritenute a rischio di distacchi.

da gazzettino.it

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