Vicolungo tra outlet e turismo

Andar per outlet village e scoprire il Belpaese meno noto, perlopiù ancora sconosciuto, per questo di gran fascino. Un patrimonio naturistico, artistico e culturale che ruota intorno a ogni comprensorio del risparmio permanente, strutturone edificate a tiro dei caselli autostradali, ma in zone defilate, non battute dal turismo di massa.

vicolungo1La tendenza è molto forte, infatti esistono pacchetti, carucc, ad hoc per turisti, italiani e stranieri, a caccia di griffe e brand spacciati ma interessati anche a dare nel contempo un’occhiata alle italiche ricchezze circostanti. Magari, a gustare le tipicità locali in una trattoria slow food.

A promuovere concretamente il binomio è in azione per primo lo staff di Vicolungo Outlets , la spaccittadella nel novarese all’uscita autostradale Biandrate/Vicolungo sia della Milano-Torino che della Genova Voltri-Gravellona Toce. Un pensiero all’Italia, tra le numerose attività extra shopping sempre in corso:

  • domenica 10 maggio ci sarà un evento benefico, pro ONLUS Noi e Loro che organizzerà una raccolta fondi per i bambini bielorussi colpiti dal fall-out radioattivo a causa dell’incidente di Chernobyl

Così, il factory outlet center creato urban-style e non genere Disneyland dello shopping come la maggior parte, sostiene in ogni senso la rivalutazione di  Casalbeltrame e dei suoi dintorni. Partecipando a un progetto-pilota tutto da vedere. E da vivere.

Il recupero dell’identità di questa cittadina storica adagiata tra le risaie piemontesi, definita non a caso cittaslow, viene portato avanti naturalmente da privati. E grazie al generoso pubblico intevento il ripristino è in fase avanzata:

  • a breve verrà infatti inaugurata a Villa Gautieri, tra giardino dove svetta un gigantesco Ginko Bilboa e mega interni, una scenica gipsoteca di livello internazionale, battezzata Città della Scultura: ospita infatti opere anche di artisti quali Pomodoro, Manzù, Messina , della galleria privata Materima di Nicola Loi, il mecenate col quale Casalbeltrame collabora fattivamente da anni per evidenziare il vicolungoconnubio arte e tradizione agricola. Da settembre i visitatori si troveranno faccia a faccia con questi valori inestimabili: il contatto diretto è infatti una parte trainante del progetto, insolito e che coinvolge pure molti stranieri.
  • Al momento, oltre all’Abbazia romanica di San Nazzaro Sesia e all’Oasi-palude, si può anche visitare, solo su prenotazione, Il Museo Etnografico dell’attrezzo Agricolo ‘L Civel, altro presidio di grande interesse collettivo. All’interno del Cascinale dei Nobili, spettacolare casale agricolo edificato nel 1650 e ristrutturato architettonicamente di recente, ci sono attualmente pure laboratori artigianali ( calcografia, Art-gei di decorazione e falegnameria). In questa atmosfera si respira l’odore del fieno e aleggia il piacere di assaporare il gusto delle cose genuine. Qui è stato allestito appunto,  tra suoni, immagini, supporti video, attrezzatura  contadina,  il museo etnografico. Esemplare nel settore: fonde il passato con le tecnologie del presente, da non perdere per capire le nostre origini. Nell’aia antistante vengono pure organizzate attività, giochi e iniziative stile c’era una volta per coinvolgere i bimbi durante fine settimana e vacanze, battezzate Domenica in Famiglia. Passando alle tipicità enogastronomiche, tra interno ed esterno del Cascinale dei Nobili spicca il caratteristico ristorante ‘L Civel, dotato di dehor, per gustare i piatti locali slow food. Chi invece desidera acquistare le materie prime e cucinarseli poi casa sua, faccia un salto a La Poderia, che offre, a prezzi convenienti dal produttore al consumatore, dal mitico riso nero Venere ( nato proprio a Casalbeltrame) al gorgonzola, altra eccellenza del territorio. Spaziando tra altri tipi di riso, bianco e rosso, sino a vini, salumi, formaggi. La Poderia imbadisce pure tavolate per degustazioni, dalle ore 20 e su prenotazione: le prossime in calendario saranno sabato 16 e 30 maggio.

da IL CORRIERE DELLA SERA

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