Viareggio a Pasqua turismo in rivolta

viareggioTanta rabbia da parte degli operatori turistici versiliesi: a causa delle previsioni meteo che annunciavano pioggia per il ponte pasquale, le perdite in termini economici sarebbero state pesanti. E adesso anche il sindaco Luca Lunardini ha lanciato l’ipotesi di chiedere i danni a chi fa le previsioni. Alla fine, a forza di chiamarle, qualche nuvola e due gocce d’acqua sono arrivate attorno alle 15 di ieri. Ma in realtà Pasqua è stata afosa, e a Pasquetta un sole estivo ha riempito le spiagge e favorito i primi tuffi. Stavolta i meteorologi hanno proprio toppato, non è la solita lamentela istituzionale degli albergatori che piangono miseria mentre puntellano il cassetto. E la rabbia è ancora tanta, visto che ieri il sindaco Luca Lunardini ha lanciato l’ipotesi di chiedere i danni a chi fa le previsioni.

“Nei prossimi giorni – annuncia Lunardini – nel periodico incontro col coordinamento delle associazioni di categoria, valuteremo insieme le iniziative da prendere. E’ anche possibile pensare a una richiesta di danni, magari insieme ai colleghi sindaci della Versilia”. Comunque, alla fine, la costa s’è riempita di gitanti anche se 5 pendolari non spendono quanto un turista che soggiorna due notti.

Ma è andata proprio male? “A Pasqua ero pieno – confessa il direttore del Grand Hotel Principe di Piemonte, Alessandro Augier -. Ho lavorato tantissimo di ristorazione, abbiamo avuto un aperitivo glamour con 350 persone… Non voglio sembrare immodesto ma se si sta sul pezzo e si semina si raccoglie, se ci si lamenta soltanto… Però sono molto arrabbiato per le previsioni meteo, a causa delle quali abbiamo lavorato col last-minute. Chi poteva strare 3 giorni s’è fermato una notte sola: così la fatica raddoppia e si perde il 20-30% del lavoro”.

Controcanto la voce di Romano Franceschini, il blasonato ristoratore: “La gente è venuta lo stesso, quella che non arriva fa come la volpe e l’uva. Da quel che so tutti hanno avuto clienti a mangiare, se è mancato qualcosa i motivi sono altri, io non darei colpa al meteo. Ormai la gente aspetta all’ultimo momento per prenotare. I meteorologi vedono la Sardegna vicina alla Toscana, lì piove e invece in Versilia c’è il sole”.

Da qui alle carenze croniche della città il passo è breve. “Bisogna mettere mano alle cose prioritarie, l’arredo della città – spiega Massimo Vivoli della Confesercenti – Siamo in condizioni drammatiche, strade marciapiedi e giardini non hanno più l’immagine della città turistica. Prima dei parcheggi sotterranei tutti insieme dobbiamo trovare un progetto che dal Marco Polo alla Darsena riveda pulizia e arredo urbano. Chi è venuto per Pasqua e Pasquetta non ha avuto l’impressione di una città a prevalente economia turistica. E poi si devono snellire gli atti burocratici degli investimenti, nonostante la crisi ci sono negozi in Passeggiata che investono. Il capitolato va rivisto per tutelare le imprese di qualità: non si può aspettare 6 mesi il nulla osta per la cessione dei negozi”.

“E altrove, il Parco non può essere sempre e solo quello che vietaviareggio1 – aggiunge -. I migliroamenti della Marina di Levante vanno favoriti, ormai qua siamo ingessati da 20 anni dalla burocrazia e dal menefreghismo. Qui il commercio langue, nuovi alberghi non si possono fare, e quelli esistenti sono bloccati da lacci e lacciuoli. Invece l’Adriatico ha progetti innovativi, il sud si ammoderna, e i paesi mediterranei hanno fatto grossi investimenti ricettivi. O si punta sulla qualità, o siamo destinati alla decadenza infinita”.

Protesta anche Chiara Romanini del Pd: “Oggi Viareggio non è una città a vocazione turistica. Nella voce turismo il bilancio preventivo è meno un terzo rispetto alle già agre risorse degli anni passati. Un pochino di turismo balneare, un pochino di turismo congressuale, un pochino di turismo sportivo, un pochino di turismo del divertimento giovanile, un pochino di turismo artistico: ma non c’è un campo in cui Viareggio regna sovrana e nel quale sbaraglia la concorrenza. Ecco perché si giunge a Pasqua e il turista che arriva può giusto farsi un giretto in Passeggiata fra negozi tutti uguali e tre passi su un molo con la pavimentazione dissestata. Altro a Viareggio non c’è”.   CONTINUA

da   LA NAZIONE

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