Viaggio nelle Tradizioni Pasquali

pasqua Pasqua fa rima con primavera, gite fuori porta e quindi relax. Per chi non si limita alla tradizionale giornata di Pasquetta le proposte di viaggio sono numerose e variegate. Campagna, mare, per godersi i primi raggi primaverili e magari concedersi un primo tiepido bagno. Senza dimenticare la montagna, tra escursioni o le ultime evoluzioni sulle piste ancora innevate, in questo periodo ancora più belle e lontane dal “pienone” invernale.

Avete voglia di viaggi originali? Perché non riscoprire la tradizione e il più autentico spirito della festa pasquale, visitando i luoghi di culto più popolari nel nostro Paese? Dieci le possibilità, in base alla classifica stilata da TripAdvisor, la popolare community di viaggiatori. Su tutti domina la Basilica di San Marco a Venezia, seguita dal Duomo di Milano, e San Pietro. Firenze si aggiudica ben quattro posizioni con la cattedrale di Santa Maria del Fiore, le chiese di Santa Maria Novella, Santa Maria del Carmine (rispettivamente al 4°, 5° e 6° posto) e Santa Croce (10°). E ancora San Clemente al Laterano e Sant’Ignazio di Loyola a  Roma (7° e 9° posto), e infine all’8°posto la meneghina Santa Maria delle Grazie, custode del celeberrimo Cenacolo

La Tradizione. La Pasqua non è però solo la più importante festa del calendario religioso, ma diventa una preziosa occasione di svago e relax. Nata come ricorrenza ebraica per celebrare la fuga del popolo di Israele dall’Egitto, ed evolutasi nella cristiana della resurrezione di Cristo, viene festeggiata in tutto il mondo cristiano, con interessanti variazioni da Paese a Paese.

  • Per esempio, nelle regioni del Nord Europa la Pasqua coincide con l’avvento della primavera e si celebra con riti di origine medievale, con la benedizione, durante la domenica delle Palme, dei rami di pioppo bianco dalle gemme appena sbocciate. Durante la Settimana Santa i bambini si vestono da maghi e streghe e distribuiscono letterine di casa in casa in cambio di caramelle.
  • In Danimarca si è soliti decorare le case con rami fioriti e uova dipinte, mentre la domenica di Pasqua la famiglia si riunisce per un pranzo veloce che culmina nel goloso dessert costituito da un coniglio di cioccolato.
  • In Francia si racconta ai più piccoli che le campane, silenziose dal giorno di venerdì, giungono in volo fino a Roma per poi tornare la domenica, nel giorno della Resurrezione. Al rintocco pasquale delle campane, i bambini d’Oltralpe sono finalmente liberi di cercare per la casa le uova di cioccolato nascoste dai genitori.
  • Nei Paesi germanici si è soliti bruciare dei pezzi di legno i quali simboleggiano la fiamma del “fuoco sacro”, le cui ceneri vengono sparse nei campi e negli orti dai contadini per propiziare il raccolto. Ai bambini vengono distribuite le uova di cioccolato da adulti travestiti da conigli chiamati “Osterhase”.
  • In Russia la festa si sposa con un rito a ricordo dei defunti. La domenica la famiglia è solita riunirsi per un picnic sulla tomba di un parente, a testimoniare il legame tra morte e resurrezione, e in tavola si scelgono piatti a base di carne, pesce e funghi.
  • In Grecia, in base alla tradizione ortodossa, i fedeli accendono in chiesa un cero o una candela da portare a casa. Sulla tavola pasquale ellenica trovano spazio dolcetti, uova colorate e la “Marghiritsa”, una zuppa tipica a base di agnello, simbolo di purezza in quanto tradizionale vittima sacrificale.

E in Italia? Tante e varie le golosità gastronomiche sparse per lo Stivale:

  1. la classica pastiera napoletana, dolce a base di grano cotto, ricotta e canditi e profumato all’acqua di fiori d’arancio;
  2. il “caciaovo”, spezzatino a base di carne d’agnello e cacio di tradizione abruzzese;
  3. la “pinza pasquale”, specialità dolciaria triestina con rhum e vaniglia; dal Lazio l’arrosto d’agnello con coratella, alle erbe aromatiche;
  4. il “pillus” dalla Sardegna, primo piatto con pasta di semolino, ragù di carne e prosciutto gratinato al forno;
  5. la classica torta Pasqualina di tradizione ligure e per concludere in bellezza le “scarselle” pugliesi, tortine di pasta frolla con al centro un uovo intero, rassodato dalla cottura. CONTINUA

da AFFARI ITALIANI

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