Versilia una delle mete preferite dal turismo gay

di | Giugno 15, 2011

Versilia, Gran Canaria, Tel Aviv. Sono queste le mete preferite in estate dal turismo italiano Glbt (gay, lesbian, bisex e transgender) che in inverno predilige citta’ attente al design, all’arte moderna alla cultura come Colonia e Dusseldorf, oppure dove si svolgono eventi pride come la Svizzera, che ogni anno ha una settimana dedicata al Glbt. Sul lungo raggio, le preferenze vanno agli Stati Uniti e al Canada, in particolare Toronto e Vancouver, ma anche Whistler che ogni anno organizza il Gay Sky Week, e infine la Thailandia. La scelta della Toscana e’ dovuta allo storico atteggiamento ‘gay friendly’ della regione, che ha realizzato anche un portale dedicato a questo segmento turistico. I viaggiatori Glbt vogliono poter vivere la vacanza in piena liberta’, in paesi che tutelino l’omosessualita’ e in strutture che assicurino servizi adeguati, senza incorrere in equivoci: non vogliono alberghi che prevedono letti separati per le coppie o che non sanno evitare strani ammiccamenti del personale. Per questo tendono a scegliere catene alberghiere internazionali di cui si conoscono gli standard di servizio. Si tratta di attenzioni che gli operatori dovrebbero essere pronti a garantire, dal momento che il turismo gay e’ in crescita e gia’ ora rappresenta il 10% del fatturato mondiale del comparto; in Italia il giro d’affari e’di circa 3,2 miliardi di euro, pari al 7% del fatturato complessivo. Il vantaggio di poter intercettare questa domanda e’ data anche dal fatto che i turisti glbt spendono in media il 38% in piu’ di un turista eterosessuale: secondo quanto riporta lo studio di Community marketing, il turismo rappresenta la  spesa piu’ grande in assoluto (31%) seguita a grande distanza da mobili e oggetti per la casa (18%) e automobile (17%). Si tratta di un turista colto, perche’ una volta giunto a destinazione nel 51,7% va a trovare amici della comunita’ GLBT o frequenta bar e locali gay friendly (44,8%), ma non perde, nel 49,8% dei casi, le principali attrattive culturali e turistiche, e segue almeno un evento culturale, come un concerto o una mostra, nel 42,6% dei casi. Va poi a fare shopping di beni di qualita’ (40,3%).
Secondo la ricerca, le motivazioni di un viaggiatore sono per l’86% la visita della citta’, per il 69% lo shopping e i musei, per il 79% i ristoranti, per l’89% le spiagge, per il 31% lo sport.
“Il turismo gay e’ in crescita – ha dichiarato Alessio Virgili, presidenta AIGTL, in occasione della presentazione di Expo Turismo Gay, la fiera che si terra’ a settembre a Bergamo nell’ambito di ‘NoFrills’ – e costituisce un’opportunita’ per le agenzie di riportare clientela nei propri punti vendita, poiche’ trattandosi di un mercato di nicchia, con determinate esigenze ed abitudini, diverse da quelle della massa, ha necessita’ di una vera e propria consulenza, quella appunto dell’agente di viaggio, che non possono avere invece dai portali web”.
“Il turismo Glbt – ha sottolineato Francesco Granese, direttore Confindustria Assotravel – e’ una nicchia in crescita che va seguita soprattutto perche’ si tratta di un turista con capacita’ di spesa maggiori, ma con esigenze specifiche: a questo scopo Confindustria ha ritenuto opportuno avviare corsi formativi per la personalizzazione del servizio”.

da Agi.it

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