Verona Salone italiano del golf

La Fiera capitale del golf, obiettivo turismo d’elite
Anche il baby campione Manassero tra gli ospiti della manifestazione, unica in Italia

Con oltre 100 aziende, 150 marchi internazionali e una superficie espositiva di 8mila metri quadrati, si inaugura domani il quinto Salone Italiano del Golf. Presenze significative di questa rassegna sono Matteo Manassero, veronese, classe 1993, il più giovane vincitore nella storia dell’European Tour e Veronica Zorzi, anch’essa veronese, una delle lady del golf italiano più quotate a livello internazionale.

Unico evento specializzato nel settore in Italia, la rassegna ospita realtà non solo italiane, ma anche europee, americane e asiatiche, grazie alla presenza di Paesi quali Malesia, Marocco e Tunisia che puntano sul golf per incentivare l’incoming turistico. Al turismo golfistico ci ha pensato anche la Regione Veneto che sostiene e promuove attraverso il Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso il Veneto come destinazione golfistica anche grazie al portale http://www.golfinveneto.com

“Gli studi di settore indicano che il turista legato al golf tende a sostare e spendere di più rispetto alla media – spiega l’assessore veneto al Turismo Marino Finozzi– e il mercato legato a questa disciplina continua a crescere a livello internazionale. La Regione del Veneto, consapevole delle potenzialità di questo bacino di utenza, ha intenzione di investire per lo sviluppo di questo settore anche partecipando a un progetto interregionale”.

Durante il Salone italiano del golf, Assoturismo-Confesercenti, in collaborazione con l’Ente Bilaterale Veneto, organizza lunedì 7 febbraio dalle ore 9.30 alle ore 14.00 l’evento B2B “Business in campo”, al fine di favorire l’incontro tra le aziende del turismo veneto, tour operator e agenzie di viaggio nazionali.
Il golf è sempre più considerato parte integrante dell’offerta turistica italiana: il Veneto con 42 campi da golf si presenta come un’ambita meta per il golfista europeo. E Verona si colloca al secondo posto nella classifica con 8 circoli di golf, subito dopo Treviso che ne conta 13.

da veronasera.it
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Ultimo aggiornamento sabato 05.02.2011 ore 20.25
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«Il golf? Uno sport che porta turismo»
05/02/2011 E-MAILPRINT
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Il golfista Matteo Manassero vittorioso in Thailandia
Verona. «Il golf ha un ruolo rilevante negli scenari di sviluppo del turismo del Veneto: al territorio di cui sono ospiti, i golfisti chiedono non solo campi e strutture di eccellenza ma anche occasioni culturali ed enogastronomiche». Lo ha detto l’assessore veneto al turismo Marino Finozzi parlando della quinta edizione del Salone italiano del Golf inaugurata stamani alla fiera di Verona, dove la Regione del Veneto è presente con un proprio stand.

«La nostra regione ha molto da offrire e sono convinto che questa opportunità di far crescere la nostra offerta turistica in un settore ad alto potenziale di sviluppo vada colta appieno – ha aggiunto -. Per questo la Regione del Veneto ha intenzione di investire per lo sviluppo di questo settore».

Nel Veneto già dal 2007 , su iniziativa del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, è partito il progetto «Golf in Veneto», con l’obiettivo di costruire un nuovo prodotto turistico su scala regionale per consentire agli oltre 14 milioni di turisti europei di fruire di un’offerta assolutamente impagabile in termini non solo di green (42 campi da golf: 12 nel trevigiano, 8 nel veronese, 6 nel padovano, 5 nel veneziano e nel vicentino, 4 nel bellunese e 2 nel rodigino) ma, soprattutto, di poterci abbinare il cosiddetto more dato dall’innumerevole presenza di beni artistici, paesaggistici, culturali e di un’offerta agro alimentare unica al mondo. Nel corso di questi anni, Golf in veneto ha realizzato 3 roadshow in Europa con oltre 100 golf club interessati ed oltre 10.000 giocatori coinvolti, si è poi promosso nelle più importanti fiere d’Europa, e ha messo in linea un portale ad hoc (www.golfinveneto.com) con l’obiettivo di promuovere la destinazione golfistica Veneto.

Il 2011 si presenta come l’anno del definitivo avvio della commercializzazione. La Regione ed il Sistema Golfistico Veneto hanno accettato la sfida più impegnativa: quella del mercato, un mercato del valore di oltre 50 milioni di euro. «Il turismo golfistico – ha spiegato Finozzi – è in grado di generare un rilevante indotto economico sul territorio, in relazione alle spese sostenute dai golfisti e dalle loro famiglie per l’alloggio, il trasporto, il cibo e le attività ludiche. La presenza media di un golfista è superiore a 7 giorni, con una spesa pro capite di tre volte superiore a quella del turista tout court. Per il Veneto è una grande opportunità».

da larena.it