Verona e le troppe scritte nella casa di Giulietta e Romeo

di | Agosto 16, 2014

Verona casa giulietta e romeo scritte sui muri 02Verona, più selfie e meno scritte per “salvare” la casa di Giulietta e Romeo
Nella città degli innamorati ogni anno arrivano 2 milioni di turisti. Molti concordano: «Un peccato vedere tutti quegli autografi sui muri»

È impossibile chiedere più selfie e meno scritte anche a Verona? La città di Romeo e Giulietta che degli «autografi» d’amore ne ha fatto un simbolo, ma che comunque restano uno sfregio su monumenti storici? Stando ai turisti, sì: si può.

Suona come un paradosso, visto che non solo di innamorati veronesi sono le scritte e i cuoricini sui muri del cortile della Casa di Giulietta, simbolo dell’amore romantico, che spesso però sconfinano, espandendosi sui muri degli edifici storici nella via adiacente, via Cappello. Quelle «firme» sono anche di quei turisti che definiscono la Casa di Giulietta «scempio» e «deludente» su Tripadvisor, uno dei siti punti di riferimento di chi vuole mettersi in viaggio, e quartier generale del viaggiatore certificato contemporaneo.

Se Verona risulta essere al quarto posto come città turistica d’Italia (dopo Roma, Venezia e Firenze), non è così sul web, dove nella classifica di Tripadvisor slitta in coda a Rimini. Non è la quarta – ma tra le prime dieci – nemmeno nella classifica di Hotels.com, che ha analizzato le mete predilette dai viaggiatori italiani e internazionali nella prima metà dell’anno. Promossi a pieni voti invece Lago di Garda e piccoli gioielli come la Basilica di San Zeno e Borghetto sul Mincio, per esempio.

«No, non è una buona cosa scrivere sui monumenti», concordano Leonie, Maraike, Sophia e Louisa, quattro giovani e biondissime turiste tedesche, accompagnate dai genitori. Ma non è che avete appena finito di disegnare un cuoricino? «No, non abbiamo scritto niente. Più selfie e meno scritte? Si può fare». Detto, fatto. Si mettono in posa, e il selfie è fatto. «Io a Verona ci sono stata in luna di miele, anni fa: è un vero peccato vedere la Casa di Giulietta così, piena di scritte», dice Ellida, dalla provincia di Rieti.

Lo sa bene anche l’amministrazione comunale, che ha già provato ad arginare il fenomeno, oltre che con il deterrente delle multe, anche con un compromesso, ossia l’inserimento di pannelli amovibili all’interno del cortile: quando sono pieni di scritte si rimuovono inserendone di nuovi, immacolati, pronti per essere «firmati». Ma gli autografi dilagano comunque. Pannelli o non pannelli.

«Non è sufficiente – ammette Stefano Casali, vicesindaco e con delega all’edilizia monumentale -. Stiamo cercando di valorizzare al massimo la Casa di Giulietta, c’è anche la polizia a controllare, ma in uno spazio di 400 metri quadrati affollato ogni anno da 2 milioni di visitatori non è possibile tenere tutto sotto controllo. Più selfie e meno scritte? Certo che sì: ma abbiamo pensato anche a un nuovo sistema. Entro l’anno la Casa di Giulietta avrà un nuovo ingresso. Si entrerà dalla parte posteriore, dal Teatro Nuovo. Ciò permetterà più controlli, e maggiore suggestione per il visitatore, che attraverserà un percorso nel foyer del teatro». E che pagherà due euro. «Ci permetterà di gestire meglio il sito, con queste risorse creeremo nuovi posti di lavoro e aumenteremo i controlli. E magari i visitatori si responsabilizzeranno un po’ di più».

ANNA MARTELLATO
VERONA da lastampa.it

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