Venezia, stop alle grandi navi nel bacino di San Marco e nel canale della Giudecca

di | Agosto 8, 2014

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Il Comitato interministeriale per la salvaguardia della laguna ha disposto il divieto per le navi sopra le 40mila tonnellate. La via alternativa, quella del Canale Contorta-Sant’Angelo, si avvia alla Valutazione di impatto ambientale. A marzo il Tar del Veneto aveva bocciato i limiti imposti dal piano precedente

QUESTA volta potrebbe essere quella buona: le grandi navi oltre 40mila tonnellate non transiteranno più nel bacino San Marco e nel canale della Giudecca a Venezia. Le grandi navi passeranno per una via alternativa, quella del canale Contorta-Sant’Angelo, che sarà realizzato in 18 mesi. Arco di tempo che dovrebbe comprendere anche il vaglio della Commissione Via e l’autorizzazione della giunta regionale.

A dare l’annuncio il presidente della Regione Veneto Luca Zaia con un tweet durante la riunione del Comitato Interministeriale per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna a Roma.

“C’è stata una decisione unanime – ha detto Zaia -: quella di inviare da subito il progetto del canale Contorta–Sant’Angelo alla Valutazione di Impatto Ambientale e di valutare eventualmente altre proposte qualora queste avessero il rango di poter diventare progetti veri e propri. Soprattutto c’è stata unanimità sul fatto che le grandi navi debbano uscire dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca”. “Rispetto a questo – ha aggiunto Zaia – i tempi sono quelli della burocrazia”.

“Con questa decisione – spiega il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi – torna in vigore l’ordinanza per cui nel 2014 e nel 2015 nessuna grande nave al di sopra delle 96.000 tonnellate potrà passare nel bacino di San Marco e nel canale della Giudecca. E Lupi ha annunciato durante la riunione del Consiglio dei ministri che dal primo gennaio 2015 le grandi navi non passeranno più davanti a San Marco.

Alla riunione erano presenti, oltre a Zaia, i ministri Dario Franceschini (Beni e attività culturali), Maurizio Lupi (trasporti e infrastrutture), Gian Luca Galletti (Ambiente), il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, il presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa, il Presidente Magistrato alle Acque Roberta Daniela e i rappresentanti dei comuni di Venezia, Mira, Chioggia, Jesolo, e Cavallino Treporti. Il commissario straordinario del Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto, ha partecipato alla riunione ma non ha preso parte alla votazione ritenendo la decisione “di natura eminentemente politica”.

A marzo il Tar del Veneto aveva bloccato i limiti per il passaggio delle grandi navi da crociera davanti a piazza San Marco e nel Canale della Giudecca, a Venezia. I vincoli erano stati introdotti dalla Capitaneria di Porto in attuazione al piano dello scorso novembre dal governo. Secondo il Tar le limitazioni non potevano considerarsi operative per la mancanza «di praticabili vie di navigazione alternative a quelle vietate».

La decisione però non ha trovato un plauso unanime. Critico il comitato “No Grandi Navi”: secondo il portavoce Silvio Testa “se qualcuno vuole trasformare la laguna di Venezia in una Val di Susa questa è la strada”. Le perplessità principali sono sulla scelta di avviare i lavori per il Canale Contorta.

da repubblica.it

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