Venezia ruota panoramica al Tronchetto

di | Febbraio 16, 2011

Venezia come Londra: ruota panoramica alle porte della città

Il Comune progetta un’attrazione per i turisti al Tronchetto
Dubbi sull’impatto ambientale e sull’immaginario collettivo

VENEZIA – Una ruota panoramica, stile Vienna o Londra, dalla quale gettare uno sguardo ammirato e reverente sulla più bella città del mondo. Uno spettacolare pass per Venezia: dalla dimensione orizzontale del ponte della Libertà a quella verticale di una maxi infrastruttura da 60 metri destinata a sorgere in un’area del Tronchetto.

L’operazione avrebbe già avuto l’approvazione dei piani alti di Ca’ Farsetti e il via libera degli uffici tecnici municipali; a giorni una Conferenza dei servizi – se non ci saranno levate di scudi – potrebbe chiudere la fase istruttoria e mettere idealmente le basi della grande ruota di Venezia.

Iniziativa all’evidenza destinata a far discutere puristi e non – la “Venezia-Disneyland” era già oggetto di contestazione, ora la ruota rischia di diventarne l’emblema – ma l’appeal del progetto è fuori discussione almeno sotto l’aspetto turistico e quindi economico. Questione di business infatti, prima di tutto: per casse comunali piegate dai tagli dei finanziamenti statali e internazionali ci sarebbe una nuova, consistente fonte di denaro fresco in entrata derivante – per accordo con la società che ha proposto l’operazione – dall’affitto dell’area e soprattutto da una rilevante percentuale sugli incassi.

Nelle città europee che hanno scommesso su questa struttura – ma molte altre si sono attrezzate di cabinovie e funicolari – la ruota panoramica è diventata un’attrazione turistica di primo livello, e figuriamoci come può funzionare in un centro storico nel quale i punti di osservazione dall’alto sono tra l’altro pochissimi (campanili di San Marco e di San Giorgio, per dire) e comunque di non facile accesso e fruibilità. Il sindaco Giorgio Orsoni ha già dato un suo benestare di massima e “passato la palla” a Venezia Marketing & Eventi, che ha avuto il compito di scandagliare tutti gli aspetti dell’operazione: sostenibilità e opportunità economica, logistica, sicurezza.

Semaforo verde finora, ma nel pacchetto – aggiungiamo noi – resta l’incognita dell’impatto ambientale non solo sul paesaggio lagunare ma anche nell’immaginario collettivo. Una ruota da 60 metri andrebbe a modificare in qualche modo lo skyline della città, sia pure in una posizione defilata come il Tronchetto; vero è che, come noto, nella stessa direzione lo sguardo viaggia anche verso le ciminiere di Porto Marghera, che non sono precisamente uno spettacolo suggestivo, ma è fuor di dubbio che il dibattito tra favorevoli e contrari si annuncia incandescente. La via d’uscita, in apparenza, c’è: non si tratterebbe infatti di una struttura fissa, potendo essere installata anche solo per un certo periodo e poi smontata, e tutti potrebbero quindi farsi un’idea dell’effetto che fa.
Venezia ne ha viste tante, in questi anni di precariato potrebbe digerire anche una ruota panoramica a tempo determinato.

di Tiziano Graziottin da gazzettino.it

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