Venezia ora per dormire si paga la tassa di Soggiorno

Turismo, per dormire a Venezia da oggi si dovrà pagare la tassa di soggiorno
La città lagunare si fa sempre più cara: per una notte si può sborsare fino a cinque euro

Sta destando dubbi e lamentele da parte degli albergatori la tassa di soggiorno, approvata dall’amministrazione comunale, che dovranno pagare a partire da oggi i turisti che vogliono dormire a Venezia. Le tariffe cambiano in base alla zona (se centro storico o Terraferma), alla qualità dei servizi e all’età, e si potrà pagare da un minimo di pochi centesimi a un massimo di 5 euro.
Da parte sua il Comune si giustifica parlando dei tempi duri che sta attraversando l’Italia. La piccola manovra servirà a rimpinzare le casse in questo periodo di tagli. Infatti in due anni e mezzo entreranno 54 milioni di euro grazie alla tassa di soggiorno. “Per Venezia – ha spiegato il vicesindaco Sandro Simionato – il turismo è un’attività privilegiata e una risorsa: c’è un interesse comune che va difeso, quello della nostra città che è un bene dell’umanità. Vanno garantiti elevati standard di servizi sia a i turisti che ai cittadini veneziani, e in questo senso va la scelta della nostra Amministrazione di applicare l’imposta di soggiorno”.

Il vicesindaco ha infine ricordato un’altra particolarità veneziana, nell’ottica di favorire il turismo di qualità e di incentivare soggiorni più lunghi: l’esenzione dal pagamento dell’imposta a partire dal sesto giorno, mentre altri Comuni la applicano per più tempo.

Da parte loro invece gli albergatori protestano perché saranno loro a dover chiedere l’imposta ai turisti, il Comune userebbe a svantaggio della rispettabilità degli hotel lagunari servizi privati senza nemmeno pagarli.

da tgcom.it

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