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Venezia e il presunto muro sparito al Caffè Quadri

Muro sparito al Caffè Quadri: indagati
tre professionisti e il “patron” Alajmo

Dopo i restauri da 800mila euro nello storico locale di S. Marco
mancherebbe una parete. L’architetto Randolfi: tutto regolare

VENEZIA – Quattro professionisti, tra cui uno dei fratelli Alajmo, patron del noto ristorante Le Calandre di Rubano (Padova), risultano indagate dalla procura di Venezia per i restauri effettuati al Caffé Quadri di Piazza San Marco, di cui gli stessi Alajmo sono gestori.

Gli altri tre indagati sono i professionisti che hanno seguito i lavori (tra i quali il noto architetto Nicola Randolfi) che potrebbero aver violato i rigidi vincoli storico-architettonici dell’edificio. L’attenzione del procuratore aggiunto Carlo Mastelloni, come riporta il Corriere del Veneto, si è incentrata in particolare sul muro che risulterebbe sparito rispetto alle piantine originali del locale. Mastelloni ha incaricato la polizia municipale di fare tutte le verifiche del caso e di presentare una relazione.

Al centro degli accertamenti i lavori, costati circa 800 mila euro, che avevano cambiato volto, in particolare, al caffé del piano terra (mentre al piano soprastante è stato collocato il ristorante), per il quale è stato creato un nuovo bancone per accogliere una selezione di cicchettì (i tipici antipasti veneziani).

L’architetto Randolfi aveva già chiarito che «tutti i lavori sono stati eseguiti di concerto con la Soprintendenza. In 35 anni di attività a Venezia è la prima volta che mi contestano una violazione».

da gazzettino.it

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