Venezia City Tour il vaporetto dell’arte

A Venezia il city tour. Via acqua, naturalmente
Da aprile il “vaporetto dell’arte”: funziona come i bus turistici pubblici di Roma o Londra: si sale e scende a piacere nei siti strategici. People mover fino alle 2 di notte

Nessuna chiusura al turismo, a Venezia anzi, nuove iniziative per favorire l’afflusso, semmai orientando i flussi in modo razionale, grazie a nuovi servizi e a migliorie di quelli in corso. E’ questo in sintesi il messaggio che arriva dalla Serenissima, alla vigilia del 2012, dalla sigla del protocollo di intesa tra il Comune e gli enti culturali locali. Occasione per illustrare le nuove iniziative di servizio pubblico destinate ai turisti (e no), che si è tenuta oggi nella città. Tra le novità, spiccano un nuovo “Vaporetto dell’arte” e l’ampliamento della fascia oraria del People Mover.

People mover fino alle 2 di notte. Il people mover, il “trenino” soprelevato che da un anno e mezzo collega il Tronchetto a Piazzale Roma, e ha ridotto da 20 a 3 minuti il transfer dalla parte “terrestre” della città a quella propriamente lagunare, amplierà il proprio servizio. “Dal primo gennaio – ha spiegato Orsoni – il primo trenino partirà alle 6, l’ultimo alle 2 di noote,  attualmente le corse vanno dalle 7 alle 23. La linea sarà anche più facilmente identificabile grazie al nuovo nome: dall’anonimo ‘people mover’ diventerà ‘navetta Tronchetto-Piazzale Roma”.

Le motivazioni sono state spiegate dall’assessore alla mobilità Ugo Bergamo: “Vogliamo in questo modo aderire alle necessità di chi viene in città, e che trovava forte disagio a tornare al Tronchetto in serata. Con l’ampliamento degli orari, Venezia diventerà una città ‘normale’, che inviterà a venire tutti coloro che vogliono godersi le sue calli per una cena o un dopocena in tranquillità”.

Il Vaporetto dell’arte. Una linea di trasporto ad hoc toccherà tutti i punti di interesse culturale-artistico. Dal 25 aprile, il Vaporetto dell’arte potrà imbarcare e sbarcare turisti strategicamente. La nuova linea sarà qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto: i turisti troveranno ad accoglierli un ambiente pensato per chi ama le bellezze artistiche di Venezia: a tutti verrà consegnato un welcome kit che conterrà, una mappa turistica di Venezia, la descrizione dei servizi inclusi e delle modalità di fruizione degli stessi, ma non solo.

Ogni istituzione è al lavoro per trovare le modalità migliori per far vivere l’arte veneziana a 360 gradi ai passeggeri del nuovo vaporetto, ma le prime idee non mancano di già, a partire da quella del sovrintendente della Fenice Cristiano Chiarot, che ha proposto di diffondere nel vaporetto musica classica ed operistica ispirata ai luoghi toccati, spesso abitati da importanti compositori o ambientazione di grandi opere.

Actv allestirà tre vaporetti appositi, con capienza di 60 posti tutti a sedere, che partiranno ogni mezz’ora, dalle 9 alle 19, dalla Ferrovia, per raggiungere, con imbarchi riservati, San Giorgio (sede della Fondazione Cini), e la Biennale nei mesi espositivi, dopo aver effettuato le fermate di S. Stae (accesso a Cà Pesaro, Palazzo Mocenigo, Fondazione Prada, Museo d’Arte Orientale), Cà d’Oro (Galleria Franchetti), S. Samuele (Palazzo Grassi, Teatro La Fenice), Accademia (Gallerie dell’Accademia, Cà Rezzonico, Peggy Guggenheim Collection), Salute (Punta della Dogana) e S. Marco Giardinetti (Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Biblioteca Marciana, Torre dell’Orologio, Museo di Palazzo Grimani).

Un’idea innovativa, sullo stile del “Ciysightseeing” in voga nelle maggiori città d’arte ma con una connotazione acquea squisitamente veneziana, che vuol dare una spinta in più verso un turismo di qualità: “Non è un bateau mouche – ha detto l’assessore alla mobilità Ugo Bergamo – perchè non si sta solo a bordo a guardare Venezia ma si può scendere e risalire con un unico biglietto per fermarsi a visitare i grandi musei della città, vivendola dal di dentro”. Il costo del biglietto, che permetterà appunto di salire e scendere senza limiti durante la giornata, sarà di 22 Euro (10 se gli acquirenti sono già in possesso di biglietto giornaliero o plurigiornaliero Actv) e comprenderà tutte le iniziative ed il materiale informativo che sarà pensato appositamente per l’occasione dalle varie istituzioni museali.

No al numero chiuso.  Inizative che sono una risposta della città a chi sosteneva che la scelta giusta fosse quella di un contingentamento dei flussi turistici. Il numero chiuso non è la strada da seguire per far fronte ai problemi di sostenibilità di Venezia davanti ai 20 milioni di turisti l’anno, ha infatti ribadito l’assessore Bergamo. “Credo non sia necessario – ha spiegato Bergamo – giungere a soluzioni tanto drastiche, perchè la vera soluzione sta secondo me nella migliore gestione dei turisti. Il Vaporetto dell’arte è un esempio valido: il segreto sta nel distribuire i turisti su tutto l’ambito cittadino, dando loro diverse opportunità di conoscere la città per evitare concentrazioni in pochi luoghi con conseguenti disagi”.

“Non bisogna – ha aggiunto il sindaco Giorgio Orsoni – perdersi in troppe fantasie, ma fare cose concrete per la gestione del turismo. Il vaporetto dell’arte non sarà sicuramente risolutivo, ma è qualcosa di serio per cercare di diversificare il turismo, ricchezza che va gestita in modo opportuno, “educando” i visitatori a vivere nel modo corretto le nostre bellezze”.

da repubblica.it

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