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Milano in vendita la residenza di Santo Versace

La residenza di Santo Versace in vendita:49 milioni di euro per 2100 metri quadri
L’annuncio: «Eleganza discreta e un giardino privato»

«Eleganza discreta e un giardino privato…», la casa dei sogni occupa la casella più pregiata del Monopoli, il colore viola degli investimenti sicuri e redditizi, la tappa ultima e irrinunciabile nella scalata al successo, il top, il punto d’arrivo. Partiamo dal traguardo, allora: via dei Giardini, una delle zone più esclusive di Milano tra Brera e via Manzoni-Montenapoleone.

L’annuncio immobiliare pubblicato da Sotheby’s International Realty presenta una super villa monofamiliare progettata tra il 1953 e il 1954 dagli architetti Carlo De Carli e Antonio Carminati. Costa 49 milioni di euro, 23.330 euro al metro quadro, ma il prezzo coglie solo parzialmente il fascino dell’operazione. Forse è più importante il citofono. Il proprietario della reggia è Santo Versace, 67 anni, imprenditore, deputato deluso dal Pdl e confluito nell’Api di Rutelli, fondatore e socio al 30 per cento della maison di famiglia. La linea dinastica Versace è un pezzo di storia della moda italiana da esportazione: il compianto Gianni, la sorella Donatella e il fratello maggiore Santo, l’inquilino che saluta via dei Giardini per traslocare a Roma.

Versace vende casa. Pianta geometrica, linee moderniste, il corpo dell’edificio pensato come un ottagono avvitato su un rettangolo; un seminterrato per il personale di servizio, quattro piani da abitare e vivere, la terrazza panoramica con vista privilegiata sul parco interno. Il lotto di «classy design» e «superior lifestyle» è trattato direttamente da Sotheby’s, da oltre tre mesi è inserito nella lista «Great homes and destinations» del New York Times e negli ultimi giorni è rimbalzato dai siti specializzati ai profili di Twitter, alimentando un chiacchiericcio curioso e impertinente.

Perché i Versace «sacrificano» questo gioiello di famiglia? Cosa c’è dietro ? La domanda, pare, andrebbe riformulata e il fuoco dell’attenzione spostato di lato . Intanto: la villa non rientra nel patrimonio della maison, ma arricchisce il portafoglio privato dell’onorevole-imprenditore. E dunque: l’operazione immobiliare non sarebbe dettata da ragioni economiche o manageriali, ma motivata semplicemente da priorità di tipo logistico e affettivo. Santo Versace ha scelto la capitale per portare avanti l’attività politica e costruire la sua seconda vita familiare.

Torniamo all’annuncio: «La magnifica villa di Santo Versace racchiude perfettamente il mix di glamour e raffinatezza che rende Milano la capitale mondiale della moda». In dettaglio: sono 2.100 metri quadri di «superficie vivibile», 442 metri di giardino e 400 di belvedere. Prezzo al metro quadro: 23.300 euro (trattabili?). La scheda di Sotheby’s magnifica il «raffinato design» e la «grande cura per i dettagli» di «uno dei migliori esempi di architettura razionalista residenziale post-bellica». Le foto svelano gli interni: lampadario a candelabri in salotto, scalone d’onore, ampi finestroni aperti sul giardino, le maioliche azzurre in bagno, statue classiche, fascino antico, libri, biliardo. Lusso. Ma il prezzo è giusto? «È una quotazione top – risponde Claudio Lossa, vicepresidente Fimaa Milano e presidente del Comitato prezzi -. La richiesta è elevata, ma si tratta di un pezzo unico e irripetibile: il proprietario potrebbe spuntarla, con i dovuti tempi, ma deve trovare un acquirente speciale. Magari un emiro, un grande finanziere russo che cerca un appoggio in città… L’unico dubbio è: l’attrattività di Milano giustifica – oggi – una quotazione così importante?».

La reggia di Milano incontrerà lo stesso destino di Casa Casuarina, la mega villa di Miami Beach in cui visse e morì Gianni Versace. La casa americana dello stilista – ucciso da uno squilibrato il 15 luglio del 1997 – era composta da dieci stanze da letto, undici bagni, una piscina rivestita in oro ventiquattro carati. L’ultimo proprietario, il tycoon delle comunicazioni Peter Loftin, l’ha messa in vendita per 125 milioni di dollari.

Armando Stella

da corriere.it

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