Valle d’Aosta tra tradizioni ed astronomia

Con la “veillà” una notte per ritrovare le tradizioni valdostane. Nell’anno dell’Astronomia scoprire la magia del cielo con una serata all’Osservatorio Astronomico e al Planetario di Saint-Barthélemy

ALESSANDRO ROSA

aosta1Tra i vari appuntamenti folkloristici estivi della regione Valle d’Aosta di sicuro un’importante occasione di festa sono le “veillà”, le veglie. Per le borgate e le piccole comunità valdostane rappresentavano, fino a pochi decenni fa, un modo per stare insieme. Radunati nella stalla di una famiglia, i membri della comunità si dedicavano a piccoli lavori di manutenzione degli attrezzi agricoli, mentre si scambiavano le ultime notizie e si ascoltavano gli anziani narrare antiche storie e leggende del paese.

Oggi, tra luglio e agosto, i mestieri che si esercitavano nelle lunghe veglie invernali sono rievocati nelle stradine dei borghi attraverso le rappresentazioni di lavori di artigianato e legati all’agricoltura e l’allevamento, ma anche di vita sociale e di gioco. Non mancano poi i punti di ristoro dove degustare prodotti locali e gli spettacoli folkloristici con canti e balli corali.
Tra le principali “veillà” da ricordare:

  • quella di Arnad (A5 uscita Pont-Saint-Martin, proseguire su SS26 in direzione Aosta), borgo nella bassa Valle d’Aosta in cui la festa è principalmente pensata per la popolazione. L’antica frazione di Ville, abitata fin dall’anno 1000, si rianima durante la notte del 4 Luglio, quando tutti gli abitanti si fanno parte attiva per far rivivere la stalla, la cantina, la bottega del fabbro e del falegname… La “veillà”(biennale) assume qui i toni di un vero e proprio spettacolo, e prevede un ingresso a pagamento che comprende inoltre degustazioni di prodotti tipici come lardo di Arnad, seupé, mahishtra de grì, bignet di mele e fiocca macchiata con caffè macinato.
  • Ma anche quella di Cogne del 15 Luglio, sviluppata tra le stradine del vecchio borgo di Lillaz (A5 uscita Aosta Ovest/Saint Pierre, SR47 direzione Cogne) animato dalle esposizioni di prodotti “cogneintsi” come la crema di Cogne, meculin e fiocca (una specie di panettone con panna montata), “polenta grassa” (polenta farcita con fontina e burro), mocetta (simile alla bresaola) e pane nero.
  • Il 1 agosto sono le stradine del vecchio borgo di Vens a Saint-Nicolas (A5 uscita Aosta Ovest/Saint Pierre, SR47 e poi SS26) e di Moron a Saint-Vincent (A5 uscita Châtillon/Saint-Vincent) a rivivere tra degustazioni e serata danzante gli antichi mestieri d’antan, mentre il 6 è invece Valpelline (A5 uscita Aosta Est direzione Gran San Bernardo) a festeggiare, in concomitanza con la festa patronale di Vignettes.
  • L’8 Agosto da non perdere la “veillà” di Etroubles (A5 uscita Aosta Est direzione Gran San Bernardo), piccolo borgo medioevale sulla via Francigena, celebre percorso di pellegrinaggio che collegava le isole britanniche a Roma. Dal 1984 questa piccola storica capitale locale, centro di guardia e servizi, si anima riproponendo dal vivo, lungo la strada principale del paese e nelle stradine laterali, i vecchi mestieri tra cui la confezione di “landzette”, i costumi di carnevale della Coumba Freide rievocanti il passaggio delle truppe napoleoniche. Non mancano poi musica tradizionale dal vivo, sfilate delle maschere e prodotti locali: grigliate miste con verdure, minestrone, panna con lamponi e bugie, la seuppa freida (pane nero, raffermo, imbevuto nel vino), caffè e vini.aosta
  • A chiudere la stagione estiva il 29 Agosto la veillà di Votornen al Villaggio Cretaz in Valtournenche (A5 uscita Châtillon/Saint-Vincent direzione Breuil-Cervinia). Considerata una della più accurate della Regione, avvolge il visitatore nel calore di un borgo di 260 abitanti intenti a far rivivere mestieri come il rabeilleur, che si occupava di sistemare distorsioni e dare medicamenti, e quello dell’espert géomètre, che aveva il compito dei partadzo (divisioni dei terreni).
  • Notti di veglie e notti a guardare le stelle. Perfetta per gite scolastiche intelligenti ed ecologiche, ma anche per il weekend in famiglia o fra amici la visita all’Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy (Località Lignan, uscendo dalla A5 a Nus) può riservare non poche sorprese a grandi e piccini. Il 2009, quattrocentesimo anniversario della prima osservazione al cannocchiale di Galileo Galilei e della pubblicazione del volume aosta2“Astronomia nova”di Giovanni Keplero, è stato infatti proclamato dall’UNESCO Anno Internazionale dell’Astronomia, e per l’occasione l’Osservatorio Astronomico ha sviluppato un programma di incontri per ripercorrere il cammino della scienza da Galileo ai nostri tempi. Durante l’estate tutti i giorni tranne il lunedì sono possibili visite guidate diurne e osservazione del Sole in Laboratorio Eliofisico, inoltre visite notturne con osservazione del cielo a occhio nudo e con i sette telescopi della struttura. Inoltre un vero e proprio corso di approfondimento dal 27 al 31 Luglio; incontri Etoiles et musique l’11 e il 12 Agosto e la 18 edizione dello Star Party dal 18 al 20 Settembre: tre giorni di festa tra osservazioni, incontri, conferenze e fotografia astronomica. Con l’estate 2009 verrà inoltre aperto al pubblico il nuovo Planetario di Lignan per offrire ai visitatori un’esperienza complementare rispetto alle attività dell’osservatorio. Il Planetario permette di osservare un cielo simulato grazie alla proiezione sulla superficie interna della cupola di 10 m di diametro. Il sistema di proiezione, consente di riprodurre immagini virtuali degli oggetti celesti, il moto apparente del cielo, gli astri visibili in epoche diverse e in luoghi diversi.La struttura, con una capienza di 67 posti, sarà utilizzata per spettacoli, conferenze didattiche e divulgative. Inaugurato nel 2003 a 1675 m di altitudine, l’osservatorio mette a disposizione degli appassionati di astronomia potenti strumenti per l’osservazione dei vari corpi celesti tra cui il grande telescopio principale, corsi di avvicinamento all’Astrofisica mentre, per i meno esperti e le scolaresche, sono possibili visite ed osservazioni guidate diurne e notturne su prenotazione (anche in francese, tedesco e inglese).  Per le visite guidate diurne, con inizio alle ore 16.30 e della durata di un’ora, l’ingresso costa 5 euro per i maggiori di 12 anni, 4 euro per i maggiori di 65 anni. Per le osservazioni notturne e il Sabato del mese, con inizio alle ore 21.30 e della durata di due ore, l’ingresso costa 10 euro per i maggiori di 12 anni, 7 euro per i maggiori di 65 anni. I minori di 12 anni non pagano.

da LA STAMPA

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