Valencia storica sfida scacchi

scacchi1Valencia, tra scacchi e scienza
Dopo 25 anni tornano a sfidarsi gli scacchisti più celebri di tutti i tempi, Anatoly Karpov e Garry Kasparov nello scintillante Palazzo delle Arti progettato da Calatrava.

di Emanuele Coen

Al Palazzo delle Arti Reina Sofia di Valencia è tutto pronto per il grande match. A venticinque anni dall’ultima storica partita per il titolo mondiale tornano a sfidarsi gli scacchisti più celebri di tutti i tempi, i russi Anatoly Karpov (58 anni) e Garry Kasparov (46 anni).

Nel 1985 a Mosca finì con un nulla di fatto, dopo un’odissea di cinque mesi e 48 partite. Per celebrare il revival, tra il 21 e il 25 settembre – dodici partite, quattro a scacchi veloci e otto a blitz – hanno scomodato anche l’olandese Geurt Gijssen, il famoso arbitro internazionale che diresse le ultime due gare.
I biglietti per assistere all’evento sono in vendita sul sito  al prezzo di 64 euro per tre sessioni. “Il Palazzo delle Arti è un luogo straordinario”, ha commentato entusiasta l’ex campione Karpov, che per evitare spiacevoli incontri alloggerà in un albergo diverso da quello di Kasparov. “C’è una simbiosi tra la moderna Valencia del ventunesimo secolo, con i suoi grandi eventi, e quella antica dove nacque il gioco degli scacchi che oggi pratichiamo. Una storia di cui andare fieri”.

LA CITTA’ DELLE ARTI E DELLE SCIENZE

Gli scacchi, in effetti, possono essere il pretesto per visitare la Città delle Arti e delle Scienze progettata dalle archistar spagnole HemisfericSantiago Calatrava e Félix Candela. Una via di mezzo tra una città del futuro, un parco giochi intelligente e un sofisticato museo interattivo, da visitare con calma, con qualche pausa al ristorante, alla libreria e nei caffè di design.

La città di 350mila metri quadrati, simbolo della modernità conosciuto in tutto il mondo, viene contestata da alcuni per la sua invadente presenza ma ha un fascino indiscutibile. Il complesso architettonico è composto da cinque elementi principali:

  1. il Palazzo delle Arti Reina Sofia,
  2. l’Hemisféric,
  3. il Museo delle Scienze Principe Felipe,
  4. l’Umbracle
  5. e l’Oceanografico.
  • Circondato da una vasta area verde e da grandi specchi d’acqua, il Palazzo delle Arti Reina Sofia dispone di quattro grandi sale: la principale (dove si disputerà la gara Karpov-Kasparov), con 1.400 posti, l’Auditorium (1500 posti), l’Aula Magistral (400 posti) sull’ ala occidentale dell’edificio e il teatro Martín y Soler (400 posti), adiacente al Palazzo delle Arti.
  • L’adiacente Hemisferic, invece, progettata da Santiago Calatrava, è la più grande sala cinematografica Imax di tutta la Spagna (oltre sei milioni di spettatori in undici anni), con due sistemi di proiezione su uno schermo concavo di 900 metri quadrati, ideale per la riproduzione di immagini dello spazio, con definizione e qualità rare.
  • Il museo delle Scienze Principe Felipe, inoltre, in pochi anni è diventata una delle destinazioni più visitate del Paese. Il museo, 42mila metri quadrati su tre piani, ospita mostre interattive permanenti sui temi più disparati, riproduzioni scientifiche e rielaborazioni artistiche, lezioni, visite guidate, con un unico motto: “Vietato non toccare, non sentire, non pensare”.
  • E poi l’Oceanográfico, il più grande acquario marino d’Europa, che ospita gli esemplari dei principali ecosistemi del pianeta, a ognuno dei quali è dedicata un’ ala del complesso: Mediterraneo, Zone umide, Mari temperati e tropicali, Oceani, Artide e Antartide, Isole e Mar Rosso. In tutto 45mila esemplari appartenenti a 500 specie, senza contare il delfinario, il ristorante sottomarino e l’edificio di accesso ai visitatori con le spettacolari terrazze progettate da Félix Candela.
  • L’ Umbracle, infine, è un megaparcheggio da 690 posti auto, punteggiato da vegetazione locale e tropicale, abbellito da nove sculture di artisti contemporanei e da una terrazza panoramica che si affaccia sulla Città delle Arti e delle Scienze.

da LA REPUBBLICA


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