Val Pusteria : turismo “e-bike”

Il turismo sulle «e-bike» elettrizza la Val Pusteria
Tre giorni di incontri a tema dimostrano che la zona è indirizzata su questa strada S’è parlato anche di noleggi ed è stato presentato il modello che si autoalimenta

di Aldo De Pellegrin

ebike_val_pusteria_turismoLa bicicletta elettrica, ormai nota più generalmente come e-bike, rinunciando almeno nel nome ai sofisticati distinguo tecnici che la differenziano in “Pedelec” o in “bici a pedalata assistita” o altre definizioni similari, rappresenta e rappresenterà sempre di più una fetta importante del cicloturismo mondiale. Lo hanno confermato, oltre ai dati di crescita delle vendite che già nel 2011 parlavano di una bici elettrica venduta ogni dieci biciclette normali, anche l’interesse e l’attenzione con cui sono state seguite dagli esperti, dai tecnici del settore, da operatori turistici e cittadini normali, i tre giorni di appuntamenti settoriali della manifestazione «E-Bike Dolomiti», l’ultimo fine settimana lungo l’intero asse pusterese da Brunico all’austriaca Lienz. Del resto i comuni di Brunico e Lienz attraverso i rispettivi comitati marketing erano anche direttamente coinvolti nell’appuntamento chiamato in vita dall’Associazione e-Bike Dolomiti che fa capo al comitato organizzatore della Dolomiti Superbike di Villabassa e a cui ha partecipato anche la Provincia autonoma di Bolzano con il suo Dipartimento mobilità.

Il punto d’avvio della seconda edizione di «E-Bike Dolomiti», dopo i primi passi mossi nel 2012, si è vissuto con la serata a Brunico, dove albergatori, tecnici e interessati si sono radunati in un workshop che ha fatto chiarezza su diversi aspetti, anche tecnico organizzativi, per la messa a frutto della mobilità elettrica su due ruote anche al servizio del turismo e dell’ospite. I tecnici di E-move, Extra Energy e di Papin Sport di San Candido hanno trattato i vari temi che connettono la bicicletta elettrica al cicloturismo che ha già di suo reso famosa la Val Pusteria, parlando di acquisto, noleggio, disponibilità e problematiche tecniche e di sviluppo.

Ed è proprio in questo settore che l’attenzione di tutti è stata letteralmente catturata dalla nuova Bike+ elaborata dal ricercatore del Politecnico di Milano, Giovanni Alli, il quale, mettendo a punto un sofisticato sistema di recupero di energia comandato da computer, è stato in grado di creare la prima e-Bike capace di funzionare in regime di “autarchia energetica” quasi completa, cioè producendo e immagazzinando essa stessa l’energia da rimettere in seguito a disposizione della pedalata. Un sistema che, superando in pratica l’impasse della ricarica delle batterie, apre frontiere nuove all’impiego delle bici elettriche, soprattutto sui terreni ondulati, regalando economia e autonomia finora impensabili a questi mezzi.

Le successive giornate di convegno hanno visto l’esposizione mobile della Provincia «Green Mobility» fare tappa in piazza Municipio a Brunico e non sono mancate neppure le ipotesi di impieghi turistici e le prove su strada dei modelli più avanzati di e-bike, che sono state in grado di portare i partecipanti al convegno fino ai 2000 metri e oltre di Prato Piazza, con uno sforzo moderato e modulato dei molti elettrociclisti che mai avrebbero pensato di riuscire a compiere un tour di tale dislivello, salendo da Carbonin per poi scendere a Braies, contando più sulla forza continua di una batteria elettrica che solo sul proprio, per molti anche modesto, allenamento ciclistico.

da altoadige.gelocal.it

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