Vacanze e “science camp”

Cominciano le vacanze scolastiche: è tempo di «science camp»
Una settimana di scienza per i ragazzi delle superiori con i ricercatori dell’Accademia europea nei prati di Redagno

science_camp_vacanzeSveglia alle otto e colazione abbondante per dare al cervello tutti gli zuccheri di cui avrà bisogno durante la giornata. Cominciano così le giornate all’Eurac junior science camp, la settimana di scienza all’aria aperta per i ragazzi delle scuole superiori. Dal 16 al 21 giugno a Redagno sono in programma giochi di ruolo, esperimenti con i pannelli fotovoltaici, escursioni con Gps in compagnia dei ricercatori dell’Eurac.

Si passa dalla genetica alla fisica nelle “aule” all’aperto attorno a Maso Fölserhof, il quartier generale dei 21 ragazzi che partecipano al science camp dell’Eurac. Assieme agli esperti del centro di ricerca bolzanino, i partecipanti si cimentano in esperimenti e laboratori in vari ambiti scientifici. “Per i ragazzi il camp rappresenta un’opportunità interessante anche per addentrarsi in discipline diverse e scoprire degli interessi che possono indirizzare le loro scelte dopo l’esame di maturità”, racconta Karin Amor di Eurac junior.

Una giornata tipo si svolge così: di mattina i ricercatori inscenano un disastro naturale e i ragazzi, come una vera unità di crisi, escono armati di Gps per elaborare una mappa del territorio e presentare poi il loro piano di emergenza. Dopo pranzo è la volta dei test per capire in che modo il cervello apprende e come elabora le informazioni che riceve. Il giorno successivo tocca alle sperimentazioni con i pannelli fotovoltaici e al laboratorio sul Dna che inscena un delitto e mette gli studenti sulle tracce del colpevole. E così via per tutta la settimana.

Visto che il camp coincide proprio con la fine della scuola, i ragazzi hanno diversi momenti di tempo libero per chiacchierare tra di loro in italiano e tedesco e godersi una vacanza in mezzo alla natura. Durante la settimana a Redagno è in programma anche un’escursione al parco geologico Bletterbach, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Inoltre da quest’anno, grazie a una collaborazione con la Libera Università di Bolzano, è prevista una parte dedicata alla robotica durante la quale i ragazzi imparano a programmare dei robot di Lego e li addestrano a competere in una gara di abilità.

da altoadige.gelocal.it

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