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Vacanze di lusso in resort con villa e servitù

L’ultimo lusso da resort: vacanze esotiche in villa con chef e maggiordomo tutti per sé
Dai Caraibi alle Seychelles, indirizzi per farsi coccolare in assoluta privacy

di Sara Magro

vacanze_lusso_resort_villa_servitu2Se la vacanza rappresenta un momento di assoluta privacy, lontano da tutto e da tutti, un resort, foss’anche nel posto più esotico del mondo, non basta. Ci vorrebbe la mitica isola deserta, dove il ritiro è assicurato, la tranquillità anche. Ma che ne sarebbe di tutti quei desideri, senza un butler che si occupa degli ospiti, e senza una struttura intorno che garantisce un soggiorno super confortevole? Be’, diciamolo, non tutti quelli che sognano un’isola deserta o un luogo appartato dal mondo, si identificano con Robinson Crusoe. Vogliono piuttosto poter chiudere la porta del mondo e pensare di essere lontani da tutto, ma serviti e riveriti, con maggiordomo 24 ore su 24 che pensa a tutto, Spa a domicilio, personal chef, giardino, piscina privata, ma anche ai figli, considerando che oggi si viaggia sempre più con tutta la famiglia. Insomma vogliono un resort nel resort.

Desiderio esaudito. Perché i nuovi alberghi di lusso ormai non offrono solo camere, junior suite e suite, ma ville (poche di solito) anche in versione presidenziale (una al massimo). Sono vere e proprie case con doppi saloni, più camere, giardini e accesso personale alla spiaggia. Spesso occupano la zona più appartata, dove possono entrare solo gli “affittuari”, che oltre ai servizi specialmente dedicati, possono sfruttare tutti quelli del resort.

Hanno poco più di un mese le tre nuove Beach House di Parrot Cay by Como a Turks and Caicos, nei Caraibi settentrionali: due stanze, zona living, dehors, accesso alla spiaggia, per fare una vacanza in casa, ma con le comodità di un hotel di superlusso. Tanto per dare un’idea della privacy possibile nell’island-resort di Como Hotels, vi diciamo che qui si ritirano in vacanza Donna Karan e Bruce Willis, proprietari di alcune delle ville più belle, a cinque minuti di buggy dal resort. Tutte le ville sono di proprietà, e molte sono disponibili per l’affitto. Si possono prenotare quelle da tre camere tra i giardini rigogliosi dell’entroterra o quelle sulla spiaggia, oppure la residenza con cinque camere affiancata da due guest house con altre tre stanze ciascuna. I servizi sono quelli del resort, compreso il centro benessere orientato allo yoga e alle terapie di ispirazione asiatica.

Inaugurata all’inizio del 2013, Coco Privé occupa l’intera isola di Kuda Hithi con sei ville progettate da Guz Wilkinson, architetto blasonato con studio a Singapore. Una volta arrivati, nulla stupirà. Non il personal chef che prepara i piatti preferiti. Non le tartarughe marine che depositano le uova di fianco al lettino sulla spiaggia. Tutto è perfetto, proprio come ce lo s’immagina.

Ma le ville! Hanno design ipercontemporaneo, sono costruite e arredate con materiali naturali e hi tech, in full immersion in una mini giungla e ben lontane una dall’altra. È impossibile dire quale sia la meno bella; invece, si può con certezza affermare che piacerebbe di sicuro a chiunque soggiornare nella Palm Residence su due piani, con doppio salone, biblioteca, cocktail bar e cantina, palestra, sauna e una piscina lunghissima parallela alla spiaggia. In pochi minuti di motoscafo, si raggiunge l’isola-madre di Coco Bodu Hithi, dov’è il resort della stessa compagnia con 100 camere e water-bungalow, otto ristoranti e bar.

La parte finale del Constance Lémuria, sull’isola di Praslin, alle Seychelles, è occupata da otto ville e una villa presidenziale, che è la più grande dell’Oceano Indiano (1300 mq). Ognuna ha due stanze e lounge con pareti vetrate che si affaccia su un giardino di frangipane e piante tropicali, e sui due gazebo, uno per i pranzi preparati a domicilio e uno per il relax all’ombra. La piscina è la soluzione pieds-dans-l’eau, ma a pochi passi un varco nella siepe conduce alla spiaggia che la sera, tra le palme piegate dal vento, un tappeto di conchiglie e isolette sparse all’orizzonte, è il palcoscenico di tramonti meravigliosi.

All’arrivo una ragazza della spa accoglie con un massaggio ai piedi, pochi minuti per alleviare il viaggio lungo dall’Italia, poi ci si affida al maggiordomo, lì per accontentare gli ospiti: portare un drink, un cocco fresco, allestire la cena, prenotare la spa o il campo da golf, che tra l’altro è considerato uno dei più belli del mondo.

Stesso principio vale per la Presidential Villa, l’ultima del resort, incastonata tra le rocce e un giardino fiorito. Qui però le camere sono tre, più il salotto con terrazza che guarda sulla spiaggia riservata. Ci sono anche la camera per la tata e una mini spa. Le piscine in questo caso sono tre, collegate da passerelle di legno che portano anche al gazebo dove si pranza. Il menu è su richiesta degli ospiti, i quali, quando e se lo desiderano, possono anche uscire dal loro “castello” e passare la serata nei buoni ristoranti del resort o nel lounge bar con dj set e drink.

Constance ha un resort anche a Mahé – l’Ephelia – dove si possono trascorrere alcune notti, prima o dopo il soggiorno al Lémuria. In questo caso, le Hillside Villas, cinque in tutto, sono sulla collina, in una zona isolata, accessibile solo agli ospiti. Decor elegante, infinity pool e accesso al mare passando per un giardino di rocce nere. Come essere sulla luna.

Dopo il restyling, La Mamounia di Marrakech ha inaugurato tre riad di 700 metri quadrati tra olivi centenari, piante grasse e alberi profumati nel magnifico giardino. L’architettura è quella tipica marocchina, rosa e austera all’esterno, ricca ed elegante all’interno, con le piastrelle bianche e verdi come nelle case di alto rango. Ciascuno ha due camere, un patio, una terrazza sul tetto, la piscina. E ciascuno ha arredi unici, con pezzi antichi e artigianato finissimo secondo il gusto dell’architetto Jacques Garcia, autore di alcuni degli hotel più chic del mondo. All’arrivo gli ospiti sono accolti con cesti di frutta fresca, alzatine di dolci alla mandorla e al gelsomino. Si dorme in lenzuola di cotone finissimo e i cosmetici in bagno sono firmati dal “naso” francese Olivia Giacobetti, che ha studiato i profumi d’ambientazione del resort. L’elegantissimo e impeccabile maggiordomo è a disposizione giorno e notte.

Un consiglio: ovviamente si può prenotare il massaggio in camera, ma sarebbe un peccato non fare l’hammam, dove donne che a malapena parlano il francese sfregano audacemente il corpo con scrub, saponi cremosi e oli profumati, come si usa qui. Imperdibili anche la palestra con i tapis roulant davanti alle vetrate che danno sul giardino e il jogging lungo le mura del resort, i ristoranti di Iaccarino, di Vigato e quello marocchino, il bar ancora impregnato dell’odore del sigaro di Churchill e dei fumatori da meditazione che vengono per bere un gin e ascoltare il piano bar.

da luxury24.ilsole24ore.com

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