Vacanze di Natale al caldo del Kenya

Voglia di caldo: vacanze in Kenya
Non la solita Africa. Per una fuga al caldo si va nella minuscola Chale Island oppure a Manda, nell’arcipelago di Lamu. Ecco le dritte e i pacchetti per passare le feste tra sabbia e safari

Maldive? No: Kenya. Un’isoletta minuscola, una baia di sabbia bianca come la neve di 10.000 metri quadri protetta dalla barriera corallina. Una foresta di mangrovie sacra al culto degli antenati e un boutique resort che la rispetta, lasciandola crescere rigogliosa, in armonia con l’ambiente naturale. È Chale Island, di fronte alla costa sud, a circa un’ora e mezzo di auto dall’aeroporto di Mombasa; superata in traghetto la Laguna di Gazi, e sopportando un po’ di coda se si è sfortunati, si arriva all’imbarco per l’isola, che dista solo 600 metri dalla costa.

Un luogo ancora poco conosciuto da scoprire facendo base a The Sands at Chale Island, il resort-creatura di Mario Scianna, italiano, esperto sub arrivato in Kenya nel 1985 per sviluppare il turismo subacqueo. E invece a Chale Island si è fermato. Chi dedice di concedersi una vacanza qui troverà una situazione irripetibile, filosofia eco, silenzio e la libertà di vivere in stretto contatto con la natura. Non se lo sono fatti ripetere due volte, Francesco Totti, Giancarlo Fisichella, Michele Placido, tra i celebri ospiti di Scianna.

Il resort è stato costruito in sei mesi, quattro anni fa, senza abbattere nulla, ma dissotterrando e spostando le palme quando necessario. Non solo: sono state piantate più di 7000 nuove piante. Il resto è foresta intoccabile popolata da dik-dik (piccole antilopi alte 40 cm), maiali selvatici, uccelli, due famiglie di scimmie colobo e tanti fiori, come la rara orchidea tropicale. Si dorme nelle “banda” (piccola casa in swahili), confortevoli cottage con tetto di makuti e i tipici letti “pili pili” nelle verande. Tutto è in legno, soprattutto mogano proveniente dal Congo, certificato con la garanzia che ogni pianta abbattuta sia sostituita da dieci nuove. Ma anche tek indiano, ebano e legni locali. Lo lavora personalmente Scianna che ha costruito già 37 barche e due Range Rover, dove ogni dettaglio, dal cambio alla carrozzeria, è in legno.

L’oceano cambia in continuazione con la marea, offrendo durante la giornata tante opportunità, dalle immersioni alle passeggiate sul fondale lungo il periplo dell’isola quando, con la bassa marea, diventa impossibile fare il bagno e bisogna armarsi di pazienza e aspettare (problema ricorrente del mare in Kenya). Il centro diving propone corsi Padi e SSI, dal basico Scuba Diver al Dive Master, mettendo a disposizione gratuita l’attrezzatura per adulti e bambini. Il tempo passa tra un’uscita in catamarano, kayak, snorkeling in barca, windsurf, pesca. E, naturalmente, escursioni per l’avvistamento dei delfini e, da novembre a marzo, degli squali balena.

Si va alla scoperta dell’isola insieme a un naturalista che accompagna nelle passeggiate marine e nella foresta. Dopo cena, invece, protagoniste sono le stelle: durante le vacanze natalizie e fino al 22 gennaio, s’impara a conoscere la volta celeste dell’emisfero australe con l’aiuto dell’astronomo. All’appello non possono mancare i safari. D’altra parte, un safari, breve o lungo che sia, è quasi d’obbligo per chi pensa a una vacanza sul mare del Kenya che offre incontri pieni di emozioni con gli animali: dai concitati guadi di gnu, zebre e bufali del Masai Mara, che cercano di sfuggire agli agguati dei coccodrilli e dei leoni, agli elefanti rossi di fango argilloso. Ogni parco è un aspetto di Africa unico e diverso.

Altra isola, altre meraviglie. Questa volta nell’arcipelago di Lamu, sulla costa nord. The Majlis (in arabo, luogo di incontro), recente new entry sull’isola di Manda, nasce come dimora di vacanza di una famiglia di imprenditori italiani innamorati dell’Africa. Che da qualche mese ne hanno fatto un resort con 25 fra camere e suite, davanti alla sabbia bianca e al mare. Il progetto architettonico si avvale del contributo artistico del pittore e regista statunitense Julian Schnabel (Basquiat, Lo scafandro e la farfalla, Miral, presentato a Venezia), mentre arredi e interior design sono dell’italiano Armando Tanzini, da anni attivo in Kenya, celebre per le sculture con materiali naturali e di riciclo. Risultato, un mix di raffinatezza e originalità in un contesto intatto: a Manda non circolano auto, l’isola è incorniciata da mangrovie, ha spiagge immacolate, punteggiate da palmeti; intorno, la barriera corallina. Da ottobre ad aprile, la stagione perfetta per la pesca d’altura. A 10 minuti di barca c’è Lamu Town, fascinosa e decadente, Patrimonio Unesco, appartenuta per anni al protettorato dell’Oman, incontro di culture africana e musulmana. E per chi ha fame d’Africa, il safari più vicino porta al Lago Kenyatta.

da VIAGGI.CORRIERE.IT

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