Vacanze in Kenya

Kenya: ecoturismo contro le catastrofi ambientali

Aumentano le strutture ricettive eco-friendly e “responsabili” in Kenya per evitare che una fondamentale risorsa si trasformi in una minaccia.

Il nord del Kenya e i paesi del Corno d’Africa sono stati colpiti quest’estate da una grave siccità che ha provocato – e sta provocando – danni gravissimi e il rischio di una carestia di massa con l’aumento ogni giorno del numero di persone che muoiono di fame e hanno bisogno urgentemente di cibo, la crescita senza limiti del prezzo dei cereali e il dimezzarsi dei bestiami. La mancanza di piogge è stata provocata dal fenomeno della Niña (così chiamato il raffreddamento della temperatura superficiale dell’acqua dell’oceano Pacifico equatoriale) che, neanche a dirlo, dipende dal progressivo aumento del riscaldamento della terra dovuto all’inquinamento e alla “cattiva educazione” ambientale dell’uomo. Le sempre meno ottime condizioni in cui versa il nostro pianeta sono ormai ben note alla maggior parte di noi, eppure ancora troppo spesso si tende a nascondere la testa sotto la sabbia o a bypassare la questione con la falsa credenza del “ma che ci posso fare io”. In realtà quello che può fare il singolo per l’ambiente se non tutto è per lo meno molto a incominciare dall’attenzione alle piccole cose e alla consapevolezza che ogni azione, anche se compiuta da una sola persona, ha sempre una conseguenza.

Il Kenya è una preziosa miniera della terra in fatto di zoologia: le sue riserve e aree protette – il grande Tsavo National Park, l’Amboseli al confine con la Tanzania, i parchi della Rift Valley, il Monte Kenya – sono il regno di una gran varietà di animali (leoni, elefanti, ghepardi, zebre, gnu, giraffe, impala, bufali…) tanto che proprio in queste savane e foreste nacquero i primi safari. Ma lo è anche per ciò che riguarda l’antropologia con la sopravvivenza di civiltà locali che conservano ancora oggi tradizioni e culture proprie non ancora inficiate dalla globalizzazione (Masai, Turkana, Samburu…). Se a questo si aggiunge l’impressionante bellezza e diversità delle sue terre – la sconfinata savana e le lunghe spiagge bianche della costa, la giungla e la Rift Valley – appare scontato il perché questo paese dell’Africa orientale sia meta turistica così ambita.
Visitare uno dei luoghi più belli della Terra non dà il diritto a “distruggerne” un pezzetto, per questo è importante programmando un viaggio – per assistere ad esempio al suggestivo spettacolo della migrazione degli gnu nella Masai Mara National Reserve (giugno-settembre) – farlo in modo da rispettare chi ci ospita, paese e gente.

Il turismo responsabile ed eco-compatibile è uno di questi modi ed è quello su cui si sta puntando anche in Kenya per evitare che una fondamentale risorsa si trasformi in una minaccia. Il primo risultato di questa politica è l’allungarsi della lista di strutture ricettive eco-friendly e “responsabili” che, fermi restando i parametri di eccellenza e lusso che spesso contraddistinguono i lodge e resort nati per ospitare i turisti stranieri, offrono ai loro clienti oltre servizi standard la sicurezza che il loro soggiorno non farà male al Kenya.

L’Ecolodge Masai Mara nell’omonima riserva naturale – immenso parco faunistico che si estende per 1.500 kmq fino al confine con la Tanzania – è una di quelle nella lista: certificata dall’organizzazione Eco Tourism Kenya (www.ecotourismkenya.org) la struttura è composta da 16 eleganti tende ciascuna con zona bagno e una veranda da cui godersi la vista, ed è attenta al risparmio energetico con pannelli solari, riciclo dei rifiuti organici e riutilizzo dell’acqua piovana per irrigare il terreno. Il Sasaab Lodge sorge su una collina sopra il fiume Ewaso Nyiro – il terzo più lungo di tutto il paese – e si contraddistingue per il rispetto dell’ambiente e lo stile raffinato delle 9 grandi abitazioni e della lussuosa spa che ricorda i riad marocchini.

Il Lonno Lodge affaccia direttamente sull’Oceano Indiano da una lunga spiaggia bianca, a pochi km dalla riserva marina di Watamu. Ciascuna delle 8 suite (divise in Executive e Grand Suite, che si sviluppano su due piani) nasce sotto il segno della sostenibilità: produzione in proprio dell’acqua potabile, ricavata dal mare con dissalatore di ultima generazione, piscine fatte con acqua marina, sistema di irrigazione con acqua piovana, energia elettrica prodotta con generatore eolico e pannelli solari per il riscaldamento anche dell’acqua.

Emanuela Puoti da lastampa.it

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