Vacanze in camper e caravan contro la crisi

Le vacanze anti crisi
«Viaggi più brevi, ma più frequenti» Secondo i dati
l’utilizzo del camper per le vacanze è aumentato del 38,6%

di Isabella Fantigrossi

campeggio_camper_amanti_triesteCerto, la crisi nel settore dei camper si sente, eccome: in Italia si vendono meno mezzi nuovi di qualche anno fa. Ma i turisti che amano le vacanze all’aria aperta e i viaggi con gli autocaravan sono in crescita. La vacanza en plein air e itinerante continua a piacere, insomma, agli italiani. Consente di decidere all’ultimo dove andare, senza dover programmare con troppo anticipo le ferie, e di scoprire anche borghi e piccoli centri, quell’Italia minore in genere esclusa dal turismo di massa. Ecco perché l’industria italiana dei camper, nonostante le vendite in calo, è ancora vivace. E tanti sono i modelli nuovi, usciti da poco o in arrivo a breve sul mercato, che dal 14 al 22 settembre prossimi saranno presentati a Parma all’edizione 2013 del Salone del camper, il secondo europeo per dimensioni dopo quello di Düsseldorf, in Germania.

A raccontare i numeri del mercato italiano del caravanning nel 2012 è il secondo rapporto annuale dell’associazione dei produttori di caravan e camper (Apc) che sarà presentato a Roma il prossimo 27 giugno. Nel 2012 sono stati venduti 6.156 mezzi nuovi, il cui costo può andare dai 40 mila euro di un modello di primo livello ai 150 mila e oltre di uno di lusso. Di questi 4.731 sono autocaravan, cioè i camper veri e propri, e 1.425 le caravan, cioè le roulotte a traino dell’auto, le cui vendite sono calate rispetto al 2011 del 32,6% e del 16,1%. «Su questa riduzione pesano la difficile congiuntura economica – dice Paolo Bicci, amministratore delegato di Trigano e presidente dell’Apc – ma anche il calo del potere d’acquisto delle famiglie e la difficoltà di accesso al credito al consumo». Insomma, con meno soldi in tasca, si acquistano meno camper. In calo del 35,2% anche il numero dei nuovi camper immatricolati con destinazione noleggio.

Ma nonostante le minori risorse a disposizione, il mezzo continua a piacere e si preferisce perciò comprarlo usato. Nel 2012 si sono venduti 18.968 mezzi usati, l’11,4% in meno rispetto al 2011, ma la quota dell’usato (il cui costo si aggira intorno ai 20 mila euro) nel totale dei mezzi venduti è comunque in aumento: se nel 2011 ogni 100 nuove immatricolazioni venivano acquistati 306 camper usati, nel 2012 ogni 100 nuove vendite si sono registrati 401 veicoli usati.

E a conferma del fatto che il turismo all’aria aperta piace sempre di più arrivano altri numeri. Secondo gli ultimi dati Istat usciti a inizio anno, nel 2012 l’utilizzo del camper per le vacanze è aumentato del 38,6%, soprattutto per quelle lunghe (+54,9%). Il motivo? «In genere chi ha a disposizione un camper – prova a spiegare Paolo Bicci – non fa una sola vacanza all’anno ma parte più volte perché ha fatto un investimento che vuole sfruttare». Viaggiando su un autocaravan, inoltre, le coppie in pensione e le famiglie con bambini piccoli – i camperisti italiani tipo – risparmiano parecchio rispetto a un soggiorno in albergo o in una casa in affitto. Motivo per cui tendono a stare via di più rispetto a chi sceglie una vacanza stanziale. Unica difficoltà che si incontra, viaggiando in Italia, la scarsità di aree di sosta attrezzate.

L’Italia, dunque, nonostante la crisi, continua a essere il terzo produttore europeo di camper dopo Germania e Francia. Il Nord Italia si conferma come l’area in cui si concentra il maggior numero di nuove immatricolazioni, il 72% del totale nazionale, concentrato tra Lombardia (21,6%), Piemonte (14,2%), Emilia (12,9%) e Veneto (12,2%). E l’associazione dei produttori registra ancora numeri importanti: 40 le aziende rappresentate dall’Apc, 500 milioni di euro il loro fatturato annuale e circa 5.000 le persone impiegate dal settore, comprensive dell’indotto.

Tra le novità dell’anno, Caravans International propone il suo autocaravan Mizar Elite, un veicolo allestito su meccanica Fiat Ducato, caratterizzato da una scocca esterna che assicura «un miglior isolamento dalle infiltrazioni, dagli agenti atmosferici e dai rumori esterni». Il prezzo si aggira intorno ai 62 mila euro nella versione super accessoriata.

Laika, invece, ha una novità di grande lusso. Il Rexosline 9009, sotto gli otto metri di lunghezza, costa circa 110 mila euro ed è realizzato in stile nautico, con un soggiorno molto ampio, ed dotato anche di uno spazio per posizionare un cesto in caso si viaggi con il proprio cane o gatto.

Più piccolo il nuovo camper di Arca, il modello M 686 GLT, un mezzo anch’esso allestito su meccanica Ducato, di lunghezza inferiore ai sette metri e omologato per sei persone. Il costo si aggira intorno ai 52 mila euro.

da corriere.it

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