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Vacanze di Carnevale : alberghi pieni solo a metà

Flop per le vacanze di Carnevale
Gli albergatori non sorridono più
Dopo un Natale positivo alberghi pieni solamente al 50 per cento

Cristian Pellissier

vacanze_carnevale_flop_hotelSe il Natale è stato positivo, la settimana di Carnevale smorza i sorrisi degli operatori turistici valdostani. Le previsioni non sono rosee: prenotazioni a rilento e alberghi lontani dal tutto esaurito. «Ho sentito vari miei colleghi – spiega Silvana Perucca, presidente degli albergatori – e l’occupazione non sarà più del 45-50 per cento».

La conferma delle parole della presidente arriva dalle principali località valdostane. «Ora – conferma Ferruccio Truchet, assessore al Turismo di Courmayeur – la crisi inizia a farsi sentire forte più che mai». Le vacanze di Carnevale storicamente erano le vacanze degli italiani. «E sono proprio gli italiani che mancano – aggiunge Perucca -, loro facevano la parte del leone, ma adesso anche i milanesi optano al massimo per il week-end lungo. Siamo di fronte a un’emorragia mostruosa».

Stessa versione arriva da Cogne. Spiega Filippo Gerard, il presidente del Consorzio degli operatori turistici: «Direi sottotono, abbiamo sostanzialmente delle buone prenotazioni per il week-end, su settimana invece è tutto molto più tranquillo».Sempre di più il sistema turistico valdostano fa quindi affidamento sulla clientela straniera, quella che ha una disponibilità di spesa maggiore e che continua a viaggiare.

«Anche per questo – aggiunge Truchet – nelle settimane dopo quella di Carnevale la situazione migliorerà un po’: arriveranno più stranieri, ma anche per loro, ormai, la tendenza è quella dei week end lunghi, da giovedì a domenica, non di più».Più ottimismo si respira tra i maestri di sci.

«Nel nostro caso – dice Beppe Cuc, presidente dei maestri valdostani – il meteo gioca un ruolo di primo piano. Speriamo che faccia bello e non ci sia troppo vento, perché le piste sono ancora in ottime condizioni. Le prossime, per noi, si annunciano comunque come settimane buone». «La speranza – conclude Perucca – è di riuscire a tenere il colpo, e di tirarci su almeno con i fine settimana. Le feste di Natale sono andate bene, ma bisogna lavorare tutto l’anno».

da lastampa.it

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