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Vacanze ad Ischia ad Ottobre

Ischia, ad ottobre ancora piu’ bella

Chi subisce il fascino dei vulcani non può perdersi una gita a Ischia.L’Isola oltre ad essere nota ai piu’ per le sua acque benefiche e’ anche un isola ricca di natura e con una storia antichissima.In Età Neolitica l’isola era già abitata (si possono ancora oggi ammirare ceramiche, pesi in terracotta per reti da pesca e strumenti di pietra) ma, nel VIII sec. a.C., per l’estrusione di un picco eruttivo, dai documenti si evince che la cittadina che dall’Età del Bronzo alla Prima Età del Ferro era situato sulla collina del Castiglione (tra Porto d’Ischia e Casamicciola) fu abbandonata. Insieme a Procida e Vivara, Ischia, la maggiore (47 Km e 50 mila abitanti), è un’isola flegrea che differisce da Capri, oltre che per la posizione (a nord) per la diversa origine geologica. Il turismo, nazionale e internazionale, è il cuore dell’economia locale (300 mila persone in più in alta stagione): oltre che per le incredibili bellezza che offre il territorio e per la vicinanza con la terraferma (33km da Napoli), il vero plus che contraddistingue questa da qualsiasi altra isola è il fatto di essere la più importante stazione termale del globo, con un patrimonio idrotermale tra i più studiati del pianeta.
Con 69 gruppi (campi) fumarolici e 29 bacini idrotermali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive sparse nei circa 42kmq del territorio isolano, Ischia vanta primati fin dai tempi di Strabone e Plinio (già conosciute in Magna Grecia, le acque termali vennero riscoperte dai romani in epoca imperiale e, dopo un nuovo oblio, furono oggetto di ricerche scientifiche alla fine del Seicento, ad opera del dottor Jasolino). Oggi, diventata leader del mercato Europeo e non solo del termalismo, l’isola trabocca di strutture alberghiere tra le più raffinate e attrezzate e con panorami mozzafiato tra pinete, spiagge, chiese, e templi del divertimento.
Ma le esperienze da fare sono svariate e tutte molto suggestive: intanto, la visita al castello tra i più antichi d’Italia, il Castello Aragonese sull’isolotto di Ischia Minore (come Ischia, emerso da 500 metri di profondità marina in uno dei tanti sommovimenti tellurici). A 115 metri d’altezza sul livello del mare, ospitò i primi abitanti di Ischia, aggrappati a questo scoglio tramutato in fortezza da Gerone, tiranno di Siracusa. Nel XV secolo d.C. l’isolotto fu collegato a Ischia prima con un ponte di legno e poi di pietra, ma al castello si entrava con una ripida scala esterna (oggi invece, se non si vuole percorrere a piedi la galleria scavata da Alfonso I d’Aragona nel 1447, c’è un modernissimo ascensore). In cima alla rocca si possono ammirare la Chiesa dell’Immacolata (XVIII sec.), il Convento delle Clarisse e il relativo cimitero del XVI sec., i terrazzi panoramici del Convento e dell’Immacolata che si aprono sul versante nord-occidentale, la Cattedrale dell’Assunta del XIV sec. (dove, nel 1509, furono ospitate le nozze tra Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna), la Cripta della Cattedrale del XIV sec. con affreschi della scuola di Giotto, la Chiesa di S.Pietro a Pantaniello del XVI sec. con la caratteristica pianta esagonale attribuita all’arch.Iacopo Barozzi detto il Vignola, il Sentiero del Sole, la Chiesa di S. Maria delle Grazie (XVI sec.), il terrazzo panoramico degli ulivi che si apre sul versante Orientale, e infine le carceri politiche del XVIII sec. che ospitarono gli eroi del Risorgimento italiano. Il Maschio, gli Archi gotici di accesso all’Abbazia dei Basiliani di Grecia, i resti del Tempietto del Sole, i bastioni difensivi, le fucilerie e la piazza d’armi con la chiesetta di S. Barbara sono invece visitabili in esterno.
Anche una tappa a S. Angelo vale la pena: la penisola (106 metri con un istmo di 119 metri) è un piccolo sobborgo, ex villaggio di pescatori, che sembra una miniatura di Capri. Purtroppo il piccolo monastero e la torre di vedetta furono distrutti nell’Ottocento dagli Inglesi che stavano cacciando i francesi dal Castello d’Ischia, ma gli appassionati di storia potranno godere della chiesa dedicata all’Assunta e a San.Michele Arcangelo, del XIX secolo. Qui le Terme Giardini di Aphrodite, vero vanto di S. Angelo, sono effettivamente un incanto assoluto, come pure le fumarole bollenti lungo la spiaggia che porta alla Marina dei Maronti. Casamicciola, Lacco, Forio, oppure Barano, coi suoi vigneti, le sue montagne e il verde prepotente, sono altre parti dell’isola, molto diverse tra loro ma sempre piene di un incredibile charme naturalistico. In primavera o in estate ovviamente l’attrazione principale sono invece le spiagge. Prime tra tutte quelle dei Maronti, Citara e San Francesco. Anche la Baia di San Montano è meravigliosa: tra Forio e Lacco Ameno, è protetta dai venti e offre un’acqua più calda della media, oltretutto con fondali eccezionali. Cafiero (o “degli Inglesi”) e la spiaggia del Bagnitiello, a Casamicciola, sono appartate e silenziose, mentre Ischia Porto propone lidi più animati (la spiaggia “dei pescatori”, e la suggestiva Cartaromana). Baia di Sorgeto invece si distingue originale per la sua fonte di acqua termale, mentre San Pancrazio e la “Scarrupata” per il fatto di essere raggiungibili solo dal mare (poca gente a riva ma piena di barche e yacht).

da Ansa.it

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