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Uragano Sandy

Sandy, Obama: «Stato di catastrofe»
Decine di case in fiamme nel Queens, inondati diversi tunnel della metropolitana di New York

L’uragano Sandy, ormai declassato a tempesta tropicale e che, nell’area di New York si è scontrato con una perturbazione proveniente da nord fino a provocare quella che molti chiamano la tempesta perfetta, continua a mietere danni e vittime negli Stati Uniti, almeno 16 oltre ad un uno in Canada. Per il secondo giorno consecutivo resterà quindi chiusa Wall Street, un evento che, per cause naturali, non si verificava dal 1888. L’idea di spostare tutte le operazioni sui circuiti elettronici è infatti stata scartata per motivi di sicurezza, nonchè per la scarsità di personale a disposizione. Si stima che i danni provocati da Sandy alla fine si aggireranno tra i 10 e i 20 miliardi di dollari, di cui solo la metà assicurati. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato lo «stato di catastrofe» a New York.

Gli oltre 4 metri d’acqua che hanno ricoperto in diversi punti New York hanno provocato interruzioni di corrente (milioni le persone senza luce in tutta la Costa Est) e corto circuiti. Uno di questi potrebbe essere all’origine del furioso incendio che imperversa da ore nel Queens e che ha distrutto oltre 50 case, provocando almeno due feriti. Altri due incendi sono stati segnalati a Brooklyn, uno in un deposito per il riciclo della carta e un altro in un parcheggio, a cui si aggiungono altri roghi sparsi per la città e che si sono potuti alimentare anche a causa dell’allungamento dei tempi di intervento dei pompieri.

Le strade di New York si sono riempite di acqua e anche la rete metropolitana è stata allagata, aumentando i timori che la città possa restare paralizzata per i prossimi giorni. Ci potrebbero volere dalle 14 ore ai quattro giorni per eliminare l’acqua dai tunnel della metro, secondo la Metropolitan Transportation Authority.

Sandy ha provocato anche la rottura di una diga nel Nord del New Jersey, cosa che ha finito per allagare le città di Monachie, Little Ferry e Carlstadt con oltre 1 metro d’acqua. «Siamo impegnati nei soccorsi», ha detto una dirigente della contea di Bergen, Jeanne Baratta. Secondo Baratta, le tre città sono state «devastate» dall’inondazione. La protezione civile ha disposto quindi l’evacuazione di tutti gli abitanti delle tre cittadine. Sempre nel New Jersey, un’unità della centrale nucleare di Hancocks Bridge, è stata chiusa a scopo precauzionale. La centrale si trova vicino al fiume Delaware.

Tra le vittime provocate da Sandy, tre persone sono morte anche in Pennsylvania, tra cui un bambino di otto anni colpito da un ramo caduto da un albero. Sono invece due le vittime in Connecticut, dove i forti venti hanno sradicato alberi e pali della luce. Una è un vigile del fuoco, rimasto ucciso quando un albero è caduto sul camion in cui si trovava. Sempre la caduta di un albero è stata la causa del decesso registrato in Maryland, a Pasadena. In West Virginia una donna è morta in un incidente d’auto dovuto al maltempo.

L’ultima vittima è una donna che faceva parte dell’equipaggio della nave replica Bounty, la stessa che fu usata per girare il celebre film con Marlon Brando, affondata a causa della tempesta al largo del North Carolina. I soccorritori sono ancora alla ricerca del capitano della nave, ma disperano di trovarlo vivo. Salvi gli altri 14 membri dell’equipaggio.

La decisione del Presidente Obama di dichiarare lo stato di catastrofe nello Stato di New York «rende disponibili i fondi federali per le persone colpite nelle contee di Bronx, Kings, Nassau, New York, Richmond, Suffolk e Queens», stando a quanto ha precisato la Casa Bianca in un comunicato. Lo stato di catastrofe è stato dichiarato anche per lo Stato del New Jersey, dove il ciclone ha toccato terra lunedì sera.

da CORRIERE.IT

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