Una crociera di libri fino a Barcellona

crocieraUna nave carica di cultura
Da Civitavecchia a Barcellona, la prima “crociera letteraria”. A bordo scrittori, appassionati di lettura e tanti libri. Destinazione finale le Ramblas, che si trasformeranno in un enorme mercatino

Sta per prendere il largo la più grande “libreria galleggiante” mai esistita.  Salperà da Civitavecchia il 21 aprile. Destinazione: Barcellona. E’ la prima crociera letteraria a solcare le acque del Mediterraneo. Un bastimento carico di libri e scrittori, che declina in versione culturale la più tradizionale forma di turismo di massa.

La nave approderà nel porto della capitale catalana la sera del 22 aprile. Giusto in tempo per partecipare il 23 alla festa di San Giorgio, che coincide con la giornata mondiale del libro. Tradizione vuole che quel giorno l’uomo porti in dono una rosa alla propria amata, ricevendone in cambio un libro. Le vie della città vengono inondate da petali di rose e pagine di libri. Le Ramblas, i grandi viali cittadini, si riempiono di scrittori e poeti, trasformandosi in un enorme palcoscenico a cielo aperto.

Un’iniziativa unica nel suo genere, accolta con entusiasmo da autori affermati. Tra i tanti Valerio Mieli, Valeria Parrella, Roberto Riccardi, Brunella Schisa, Beppe Sebaste, Franco Matteucci, Mario Geymonat. Tutti pronti a salpare a bordo della Grimaldi. “Da Omero in poi – sottolinea Beppe Sebaste, autore del recente Oggetti smarriti e altre apparizioni – il topos della nave è sempre stato legato alla letteratura, impiegato come metafora della vita. L’idea non è quella di un luogo appartato dove un’èlite si dedica alla cultura, come la collina del Decameron, ma un’isola in movimento che crea link e connessioni. La nave rappresenta una comunità culturale in viaggio per incontrare altre comunità”.

Ci sarà spazio anche per la poesia, in un pingpong di poeti italiani e catalani guidato da Ennio Cavalli. Nutrita anche la pattuglia degli scrittori spagnoli tra cui Maite Carranza, Paul Faner e Marc Pastor. Daniele Tirelli, guru dei consumi ed autore di numerosi libri, approfondirà origini, contaminazioni e differenze tra gastronomia spagnola e italiana. “In un contesto culturale dove prevale la superficialità dell’informazione – spiega – avere un luogo di conversazione e confronto prolungato è un’occasione da non perdere. Un modo per sviluppare conoscenze e amicizie basate sulla comune passione per la lettura”.

Da sempre legata al mito del wellness, in una crociera che si rispetti non può certo mancare l’attenzione alla buona cucina. In programma tante degustazioni, ricche di specialità italo-ispaniche. Tra le tante, sul fronte delle bollicine si confronteranno Cava spagnolo e Spumante Italiano, sul fronte gastronomico Culatello di Zibello e Pata Negra. Tante le aree dedicate ai ”piccoli” ospiti: anche per loro non mancheranno iniziative ed attrazioni ad hoc. Ma saranno i libri i protagonisti indiscussi: all’interno della nave sarà disponibile un vastissimo book shop gestito dal gruppo Arion di Roma, aperto 24 ore su 24.

Appena approdati al porto di Barcellona, i libri saranno trasferiti in una sorta di isola italiana sulle Ramblas, i celebri viali della città catalana. Il programma continuerà nelle giornate del 23 e 24 aprile nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona: qui gli scrittori incontreranno la grande comunità italiana residente nella città spagnola.
Per gli amanti di letteratura e viaggi che volessero aderire, c’è ancora tempo. Finora sono stati venduti più di mille ticket, ma sono ancora disponibili una cinquantina di cabine. A prezzi che variano dai 245 euro a persona per una quadrupla ai 460 in suite. Inclusi pasti e pernottamento in hotel a Barcellona. Basta andare sul sito della compagnia Grimaldi, che mette a disposizione l’imbarcazione, e verificare la disponibilità. Secondo un’indagine condotta da Agra, l’editore di tuttolibri.it, che organizza l’evento insieme alla compagnia di navigazione, il target dei crocieristi è medio-alto. Si tratta per lo più di persone amanti dei libri, che colgono l’occasione di andare per la prima volta in crociera proprio in virtù di questa nuova formula consumistico-letteraria. Se è l’inizio di un nuovo turismo culturale, sarà il tempo a deciderlo. L’unica cosa che ci si può augurare è che questa nave piena di libri non diventi il simbolo del naufragio della letteratura.

di Giusi Spica da repubblica.it