Ultra-Trail du Mont Blanc 2014 foto

Ultra-Trail du Mont Blanc 2014 13Ultra-Trail du Mont Blanc, D’Haene e Bosio raddoppiano
Il francese s’impone nella prova regina della settimana dedicata allo skyrunning nel gruppo del Bianco, dopo aver vinto nel 2012: poco più di venti ore per i 168 chilometri del percorso. Doppietta anche per l’americana che aveva trionfato lo scorso anno

Doppia doppietta nella prova regina dell’Ultra-Trail du Mont Blanc. Alle 14.11 di oggi, sotto un sole splendente, dopo 168 chilometri e 9.600 metri di dislivello, il francese François D’Haene ha tagliato solitario il traguardo, dopo una prima vittoria nel 2012. Alle 16.55 Rory Bosio, l’americana detentrice del titolo 2013, oltrepassa la linea del traguardo dopo 23 ore, 23 minuti e 20 secondi di gara.

Le altre gare dell’Ultra-Trail du Mont Blanc

D’Haene in 20h11.44 ha realizzato un record che resterà un punto di riferimento, avvicinandosi alla barra simbolica delle 20 ore di corsa. Nonostante l’apparente dominio della gara, l’atleta confessa di avere vissuto una prova davvero sfiancante. Prima di tutto a causa delle condizioni verificatisi all’inizio della gara, nella serata di venerdì, quando una fitta pioggia battente si è riversata sui sentieri, rendendoli difficilmente percorribili dalla folla dei corridori. “Saremmo potuti andare ancora più veloce, ma in certi punti era impossibile correre –  spiega il vincitore – Affondavamo nel fango, gli appoggi erano molto instabili, eravamo zuppi…” Ma François D’Haene ha soprattutto dovuto affrontare gli affondi dei due soli atleti capaci di accompagnarlo sul filo dei km, i suoi compagni del team Salomon, gli spagnoli Tofol Castaner e Iker Karrera. A turno, ciascuno dei due ha tentato di far vacillare il primato del longilineo corridore francese di 28 anni. A Courmayeur, dopo 77 chilometri, Iker Karrera ha impresso una forte accelerazione alla gara: “Mi sono sforzato di attenuare il distacco, di temporeggiare. Non ero in cattiva forma, ma mi dicevo che non eravamo che al km 80, e che restava ancora un bel tratto di cammino” racconta François.

Inseparabile, il trio di testa è rimasto assieme tutta la notte. Nella prima mattinata, con il ritorno di un clima asciutto e rasserenati da “una bella notte trascorsa assieme”, l’impegno di François D’Haene ha portato i suoi frutti: “Se volevo fare la differenza, era a Champex o a La Fouly che dovevo tentare. Perché il resto del tracciato rende difficile creare un distacco”. Una strategia che ha pagato, adottata a La Foulie (km108). Una falcata che si allunga, degli avversari che cedono, e la vittoria si delinea all’orizzonte per il viticoltore che da tre anni vive nel Beaujolais. ” La distanza tra noi era minima, la vittoria ce la siamo davvero giocata ” riconosce François D’Haene. A Vallorcine (149km), lo scarto di 35 minuti tra il francese e il duo spagnolo, che ha fatto fronte comune, sembra irrimediabile. Lo sarà fino alla Place du Triangle de l’Amitié de Chamonix. Iker Karrera, visibilmente più in forze di Tofol Castaner, non ha voluto rompere il sodalizio con il compatriota, e l’ha aspettato in cima alla Flegère. I due uomini concluderanno mano nella mano ex aequo al secondo posto.

François D’Haene firma, in questa stagione, la una seconda vittoria in una gara di Ultra-trail®, dopo quella del Monte Fuji (Giappone), alla fine di aprile. Con il suo trionfo al Grand Raid de la Réunin, alla fine del 2013, François diventa un maestro incontestato della lunga distanza

da repubblica.it

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