Divertenti domande e gaffe dei turisti

“Scusi, ad Aosta il mare dov’è?”
Piccole-grandi gaffe da turismo di massa. hotels.com ne ha raccolto un campionario: da chi cerca i gladiatori al Colosseo, a chi crede che la corona britannica abbia costruito il castello di Windsor proprio sulla rotta di Heathrow…

di Cristina Nadotti

roma_centurioniI cultori dell’arte del viaggiare, contrapposta a quella del turismo, ci vedranno un’ulteriore prova dei modi diversi in cui si può andare in giro per il mondo. Ma anche molti turisti senza pretese di emulare Chatwin ritroveranno il divertimento e lo stupore che hanno provato, di fronte all’ingenuità di un compagno di viaggio partito come un pacchetto, senza alcuna informazione e preparazione. Certo il florilegio di domande bizzarre messo insieme da hotels.com fornisce uno spaccato del modo in cui si è evoluto il turismo e del fatto che per partire purtroppo a volte bastano soltanto i soldi. Con tutto quel che ne consegue.

Il sito leader nel booking online, con un’offerta di più di 110.000 strutture in tutto il mondo, ha chiesto agli uffici turistici e alle strutture affiliate di raccogliere le domande più improbabili rivolte dai turisti alle concierge degli hotel e agli uffici informazioni nei vari Paesi. Ne è risultato un bizzarro elenco di sprovvedutezze, ingenuità, di viaggi messi su magari con eccesso superficialità. Nelle gaffe si cade in ogni parte del mondo, e a commetterle sono cittadini di qualunque nazionalità.

Ufficio turistico italiano.
Il mito dell’antica Roma affascina i turisti, soprattutto dopo un film di cassetta come “Il Gladiatore”. Così gli addetti si sono sentiti chiedere “A che ora sono le corse delle bighe al Colosseo?”, oppure “Quando combattono i gladiatori al Colosseo?”. L’Italia ha puntato molto negli ultimi anni sul turismo termale, così c’è chi pensa di poter mettere insieme storia e relax e chiede: “Si possono fare i fanghi alle Terme di Caracalla?”

All’estero deve anche essere passata l’idea che la Sicilia sia una regione autonoma in tutto e per tutto, così c’è chi ha chiesto (e in tempi di euro!) “Che tipo di moneta si usa in Sicilia?” Si sa che c’è chi viaggia per provare il brivido dell’avventura e allora ecco che chiede “È possibile dormire nelle catacombe?” A Torino un addetto del Museo Egizio si è sentito chiedere :”Ma questa mummia è morta proprio così?” mentre all’interno di Palazzo Madama c’è chi voleva provare l’emozione della reggia e non si sarebbe accontentato di una toilette qualunque, ma ha chiesto “Dov’è il bagno del re?”. Evidentemente, poi, la monarchia esercita ancora un grande fascino perché una signora ha chiesto “Posso dare un bacio a quel quadro?”

In un mondo di finzione è difficile credere a uno spettacolo naturale senza trucco, così in Val d’Aosta c’è chi ha chiesto “Che belle montagne. Ma la neve che si vede è artificiale o è vera?”. Poco in confronto a chi invece ad Aosta ha chiesto: “Buongiorno, vorrei sapere quanto dista dal centro la spiaggia.” – “La spiaggia? Siamo in Valle d’Aosta e non c’è il mare..” – “Ah no? Ma non è una località balneare?”.

All’estero
A quanto pare gli aeroporti per i turisti sono l’unico punto fermo. Tanto è vero che un turista a Windsor ha chiesto: “Ma perché hanno costruito il castello di Windsor sulla rotta di volo di Heathrow?” Due anni fa una ricerca appurò che la maggior parte dei turisti si riteneva delusa dopo aver visto alcune località, perché in fotografia sembravano molto più belle.  La domanda fatta in un ufficio turistico olandese spiega perché: indicando una foto con una mucca, una signora ha chiesto: “Dove posso trovare questo villaggio?”. Ed è vero che il cambiamento climatico sta facendo disastri, ma ciò non rende meno bizzarra la domanda di un signore che in piena estate ha chiesto, sempre in Olanda, “Dove posso vedere una maratona di pattinaggio sul ghiaccio?”.

Si sa che l’Irlanda è meta di pellegrinaggio di molti discendenti di emigrati negli Stati Uniti, così le domande fatte negli uffici turistici dell’Eire dicono molto della visione del mondo degli statunitensi, capaci di chiedere: “Anche qui festeggiate il giorno di St. Patrick?” tradizione doc irlanda_san_patrizioirlandese esportata appunto in America, e si sono stupiti che il paese europeo non accetti dollari. E per chi pensa di parlare male l’inglese, sappia che per uno statunitense le “Cliffs of Moher” sono diventate la “madre di tutte le scogliere” (“Where are the mother of all cliffs?), per non parlare di quelli che volevano portarsi a casa un “vero leprecano”.

E per finire, in ordine sparso: a Parigi “Le fogne della città sono sottoterra?” e “I battelli sulla Senna si muovono o stanno fermi?”. A Madrid c’è chi cerca la spiaggia (sarà lo stesso della Val d’Aosta, magari un po’ fissato?) e vuole essere sicuro di vedere la Puerta del Sol, per cui chiede a che ora chiude. In Portogallo c’è chi ha chiesto se Lisboa è molto lontana da Lisbona (il primo è il nome in portoghese della capitale) e se “i segnali sono gli stessi che in Inghilterra”. Immagino che al sentire queste domande ci sia stato qualche turista che, come il grande viaggiatore Chatwin, si  sarà chiesto sconsolato “Che ci faccio qui”…

da LA REPUBBLICA

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