Il turismo della Sardegna salvato dalle crociere

di | Settembre 25, 2012

Turismo, le crociere salveranno una stagione di lacrime
Olbia, più di 200mila sono sbarcati dalle lussuose navi. I costi dei trasporti hanno invece scritto la parola fine sulle tradizionali vacanze degli italiani

di Luca Rojch

Turisti italiani come panda. Quasi estinti nel settembre travestito da agosto in Gallura. Nell’anno del crollo dei vacanzieri che sbarcano dai traghetti, scoraggiati dal caro tariffe, la rivincita arriva dal mare.
In città è boom di crocieristi. La “Breeze”, il gigante da 306 metri di lunghezza, 70 di altezza e 15 piani, è attraccata all’Isola Bianca per la terza volta in due mesi. La signora dei mari, un gioiello della Carnival, la compagnia leader nelle crociere, ha portato a Olbia oltre 4500 passeggeri e 1800 persone di equipaggio. Quasi tutti stranieri. La conferma di una stagione che ha segnato l’estinzione del turismo tradizionale. Quello delle famiglie che sbarcavano in Sardegna con la propria auto e puntavano verso le seconde case.

La crisi economica e il caro traghetti hanno spazzato via questo modello di vacanza. Al loro posto ci sono gli stranieri arrivati con i voli low cost, e il fenomeno crociere in fortissima ascesa. La ricetta lanciata da anni dalla Autorità portuale del nord Sardegna è riuscita a spezzare la monocoltura degli ombrelloni. Questo fine settembre vestito da estate ha fatto il resto. Spiagge piene, e centro storico preso d’assalto.
Al mare ci sono gli stranieri. Approfittano dei prezzi low cost degli hotel che cercano di recuperare i numeri piccoli piccoli di un’estate negativa. Nel centro della città a fare il pienone sono i crocieristi. Merito della “Breeze” che con i suoi oltre 300 metri di lunghezza è la nave da crociera più grande che sia mai arrivata in Sardegna. La Carnival punta sull’isola, la potentissima società americana del divertimento galleggiante è la compagnia numero uno al mondo. I 15 piani del gigante sono un concentrato di lusso e altissima tecnologia.

Decine di ristoranti, piscine, palestre, un cinema in 5d, un casinò, ascensori di cristallo che scorrono a vista sulla parete all’interno di una hall grande come una piazza. Una città galleggiante, e i suoi abitanti si sono riversati in città. Effetto boom per il centro storico, che di solito la domenica somiglia a un deserto di granito e insegne spente. Il Comune ha intuito la possibilità di fare cassa e ha imposto la ztl in tutto il centro. Dalla mattina i negozi sono presi d’assalto da chi ha preferito una passeggiata tra le vie dello shopping a una mattina in spiaggia.

«Una fortuna per noi commercianti – spiega Gino Piro, presidente del consorzio Centro città, che racchiude la maggior parte delle attività commerciali del centro storico –. Con questo tipo di navi da crociera arrivano turisti stranieri, spesso extraeuropei, che non guardano il prezzo. Comprano, spendono, danno respiro a un settore che ha vissuto un’estate nera. I turisti italiani non si sono mai visti, e anche inglesi e tedeschi sono diventati molto più attenti quando fanno acquisti».

Per l’Autorità portuale del nord Sardegna una rivincita. Da sempre il presidente della Port authority Paolo Piro ha spinto sul turismo delle crociere come alternativa ai vacanzieri che puntavano solo sul mare. Oggi con i traghetti sempre più vuoti e il modello tradizionale di vacanza in forte crisi a dare ossigeno a un’economia in affanno può anche essere l’invasione dei turisti delle crociere. Americani, inglesi, spagnoli, israeliani, una multinazionale dai portafogli generosi che possono far suonare i registratori di cassa.

«Una scommessa che portiamo avanti da anni – spiega il presidente Paolo Piro – e che si sforza anche di allungare la stagione. Ma serve un lavoro di sinergia. Il territorio deve offrire qualcosa a chi arriva in Sardegna che sia alternativo alle spiagge e al mare. Siamo ancora all’inizio di un percorso lungo. Attraverso il circuito delle crociere si possono far arrivare turisti nell’isola anche nei mesi freddi».

L’Autorità portuale ha calcolato che nel 2012 arriveranno all’Isola Bianca 240 mila crocieristi. Più o meno 100mila di loro faranno un giro per il centro della città. Numeri che possono trasformare il pianeta delle crociere da meteora a stella fissa del turismo.

Il 2012 segna anche la crescita record per gli arrivi in banchina dei giganti dei mari. Numeri da primato per le crociere, con 139 accosti prenotati nei tre porti del Nord Sardegna, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres.

da LANUOVASARDEGNA.GELOCAL.IT

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