Turismo : Ryanair contro le troppe tasse dell’Italia

Ryanair minaccia: “Il governo abbassi le tasse o il turismo crollerà”
La compagnia aerea irlandese ha presentato al Governo un piano per rilanciare il turismo: “Meno tasse e garantiamo 37mila posti di lavoro e 7 miliardi di euro di entrate. Senza queste misure il settore crolla”

ryanair_turismo_invernaleUna dimostrazione di forza nei confronti del Governo italiano. Oppure, la richiesta, “mascherata” sottoforma di piano per il rilancio del turismo, di “aiuti” fiscali. Sono queste le due possibili strade per interpretare la decisione di Ryanair di presentare all’esecutivo italiano un progetto per rilanciare il settore turistico del Bel Paese.

Un progetto che, identico a quello già “rigettato” nel settembre del 2012 dal governo Monti, porterebbe indubbi vantaggi alle economia locali in cambio di un taglio, abbastanza deciso, delle tasse che interessano il settore aeroportuale.

E, a sentire Michael Cawley, “Deputy Chief Executive” di Ryanair che ha illustrato il progetto in una conferenza stampa nella Capitale, non ci sono molte alternative. “Dieci mesi fa Ryanair ha offerto di accrescere il turismo ed il traffico in Italia a 37 milioni di passeggeri all’anno entro il 2018 – ha spiegato – Questi passeggeri avrebbero creato e sostenuto oltre 37mila posti di lavoro in loco e fornito oltre 6,5 miliardi di euro in entrate turistiche ogni anno all’economia italiana. Tuttavia, a causa della mancanza di impegno da parte del precedente Governo, il turismo e il traffico italiani continuano a diminuire con 2,2 milioni di passeggeri in meno tra gennaio e aprile di quest’anno, un crollo di -5,4%”.

Per questo, se “anche il nuovo Governo, il Ministro dei Trasporti a e quello del Turismo, con cui parleremo, diranno di no, il turismo italiano è destinato a crollare”. “Come compagnia aerea numero uno in Italia, sentiamo una responsabilità sociale e sappiamo che Ryanair è la sola compagnia aerea che può portare crescita – ha dichiarato Cawley – Crediamo che lavorando con Ryanair e altre compagnie aeree, il nuovo Governo italiano possa accrescere velocemente il traffico e il turismo, oltre ai posti di lavoro, dato che il turismo è uno dei pochi settori che reagirà istantaneamente agli stimoli, e Ryanair garantirà crescita in cambio di costi più bassi per passeggero e una inferiore base di costo”.

Nello specifico, Ryanair chiede di “cancellare la tassa di controllo del traffico aereo, aumentata del 468% in dodici mesi, e di diminuire sensibilmente la tassa sulle municipalità, tornando ai livelli del 2012”. In cambio, come chiarito a più riprese, “promettiamo posti di lavoro, visitatori e introiti importanti per l’economia”.

“Perchè – ha spiegato Cawley – ridurre le tasse significa aumentare i posti di lavori, accrescere il turismo e di conseguenza fare salire gli ingressi economici derivanti da altri tipi di tasse”. Un circolo che, evidentemente, appare virtuoso e dal quale dovrebbe prendere esempio anche Letta. “Il primo ministro italiano – ha concluso il manager della compagnia aerea irlandese –  è stato a Bruxelles per parlare di disoccupazione giovanile. Un consiglio, abbassi le tasse e solo noi metteremo sul mercato 37mila nuovi posti di lavoro”.

da today.it

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