Turismo e professioni per i giovani al “Pmi-day 2013”

«Pmi-day» di Unindustria: nel turismo nuove professioni per i giovani
Alla giornata organizzata a Roma hanno partecipato 500 studenti, con famiglie e insegnanti. «I ragazzi – dice il presidente della Sezione Turismo di Unindustria, Stefano Fiori- possono trovare in questo mondo un antidoto al grande spettro della crisi: la disoccupazione».

di Anna Maria Greco

turismo_giovani_pmi_day_2013«Nel mondo del turismo i giovani possono trovare un antidoto al grande spettro della crisi: la disoccupazione. Questo è un serbatoio inesauribile di nuove professioni: moderne, tecnologicamente avanzate, avventurose, affascinanti».

Parla così a 500 studenti che pendono dalle sue labbra, il presidente della Sezione Turismo e Tempo libero di Unindustria Stefano Fiori. É il «Pmi day», la giornata organizzata nella sede romana di Unindustria proprio per raccontare alle nuove generazioni il mondo delle imprese e farne conoscere l’impegno per la crescita e lo sviluppo del Paese.

Imprenditori, manager e stakeholders istituzionali illustrano ai ragazzi le tematiche della «gestione dell’accoglienza turistica» nel Lazio. Il programma della quarta giornata delle Piccole e Medie Imprese, appunto il Pmi day», ha avuto un successo che si conta sul numero delle centinaia di studenti intervenuti e soprattutto dall’interesse dimostrato per l’iniziativa.

«L’incontro con oltre 500 ragazzi – spiega Fiori- ha evidenziato la grande importanza che ha il settore del turismo nella nostra regione . É stato un incontro propedeutico per formare nuove leve in una delle industrie maggiormente trainanti del Lazio, che oggi offre ai giovani innumerevoli opportunità professionali in diversi ambiti».

Promosso dalla Piccola Industria di Confindustria, in collaborazione con le sue associazioni territoriali, l’appuntamento si inserisce nella Settimana Europea delle Pmi.

Diversamente dagli anni precedenti, in questa edizione si è scelto di dedicare la giornata ad un settore strategico per la regione, come quello del turismo, attraverso l’analisi dei suoi diversi aspetti.

La giornata si è aperta con i saluti del presidente di Unindustria Maurizio Stirpe, a cui sono seguiti gli interventi di Angelo Camilli, presidente della Piccola Industria di Unindustria e Vittoria Carli, coordinatrice del Pmi day di Unindustria.

Fiori e il presidente della Sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo Romano Dalla Chiesa, hanno moderato gli interventi. Ai giovani sono state spiegate le varie tematiche di questo settore strategico per la regione, da quello dell’Horeca (hotel, restaurant, catering), a quello dell’organizzazione(ad esempio ticketing, piattaforme cloud, sistemi IT), della logistica, delmarketing territoriale.

«Quest’iniziativa – afferma Camilli – sottolinea la grande volontà delle nostre imprese di mostrare ai ragazzi ciò che siamo, cosafacciamo e come lo facciamo. Abbiamo raccontato loro come un luogo , che è l’impresa, è l’ambito in cui i pensieri si trasformano in fatti; incui la passione ed il talento si fondono per dare vita al nostro Made inItaly, che tutto il mondo ci invidia».

Il settore del Turismo su cui punta questa Quarta Edizione del Pmi Day, rappresenta il fiore all’occhiello per il Lazio. Tra il 2008 ed il 2012, gli arrivi a Roma sono aumentati del 23,1% contro il +2,7% osservatoper l’Italia. Un trend che si conferma positivo anche nell’anno in corso: la variazione tendenziale del primo semestre del 2013 è infatti superiore al 5%.

«I ragazzi – spiega Camilli- hanno ascoltato aziende forti, che non si arrendono alla crisi e che con impegno e coraggio voglionosconfiggerla per rilanciare lo sviluppo».

Vittoria Carli, coordinatrice del Pmi Day spiega che Confindustria da sempre crede nella forte relazione tra mondo dell’impresa e giovani generazioni.

«I ragazzi – dice- parlano un nuovo linguaggio e noi dobbiamo avvicinarci alle loro conoscenze tecnologiche. Pensiamo infatti che le nuove tecnologie, i social media, la digitalizzazione di molti processi rappresentano la possibilità di coniugare il mondo del manifatturiero con i servizi innovativi. Ed è da questa unione che si genera valore aggiunto per le imprese. Tre grandi leve per tutte in Italia: e-commerce, e-logistic e e-marketing».

Emerge dal «Pmi-day» che attraverso strumenti tecnologici,anche nel campo del turismo, settori “tradizionali” crescono e danno maggiore impulso all’economia. E lì che vanno ricercate per i giovani le nuoveprofessionalità che vuole il mercato.

«Innovazione, talento, creatività,coraggio, globalizzazione – dice la Carli-, sono parole che un ragazzo non dovrebbe mai dimenticare nella scelta del suo futuro lavorativo».

Durante questi anni di recessione il settore del turismo, secondo Fiori, ha saputo sfruttare l’elevato potenziale di sviluppo registrando performance positive, in controtendenza con l’andamento nazionale. «La forza propulsiva del turismo romano e laziale – dice – è infatti linfa vitale per il mondo del lavoro».

Le circa 6800 tra strutture alberghiere e complementari, localizzate nell’area metropolitana di Roma, esercitano un impatto benefico sul tessuto occupazionale, assorbendo il 7,4% dell’occupazione provinciale. Per Unindustria, dunque, più turismo vuol dire più occupazione, più sviluppo e opportunità per tutti.

AFrosinone, Rieti e Viterbo si sono tenute in occasione del «Pmi-day» visite guidatepresso le imprese associate della filiera produttiva «Gestione dell’accoglienza turistica», che hanno visto la partecipazione di oltre 250 studenti, con le loro famiglie e gli insegnanti in un percorso comune, costituito da tappe tematiche e territoriali, che ha avvicinato le nuove generazioni al mondo imprenditoriale ed alle realtà territoriali che contribuiscono allo sviluppo della nostra Regione.

da ilgiornale.it

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