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Turismo nelle spiagge c’è poco per i giovani e gli anziani

Turismo, giovani e anziani gli ‘emarginati’ delle spiagge

Un coro unanime: «Poche iniziative per i ragazzi. E non solo»
Voglia di relax e divertimento, ma con un occhio di riguardo al portafoglio. La stagione balneare è alle porte e, in attesa dell’arrivo del bel tempo, in città c’è già chi pensa al mare e ad assicurarsi un posto al sole in uno dei tanti stabilimenti balneari della costa grossetana. Vacanze come sempre attese, ma talvolta amare per i costi da sostenere. Così è già iniziata la «caccia» all’offerta più vantaggiosa applicata dagli stabilimenti locali. E in tempo di crisi il turista maremmano si rivela più esigente per la qualità dei servizi e attento nelle spese: un identikit sempre più legato ai magri stipendi. Prezzi alti e servizi insufficienti: è questa la fotografia che emerge dalle testimonianze dei grossetani sulle opportunità balneari in Maremma e nella maggior parte dei casi parlano di «tariffe inadeguate rispetto alle proposte».

«Le nostre spiagge sono molto belle — afferma Marco Mariottini — e potrebbero offrire molto di più in termini di attrattiva per richiamare i turisti. Credo che questo sia il settore in cui si dovrebbe investire di più per rilanciare il turismo. E’ fondamentale offrire dei servizi migliori per tutte le fasce di età. Per i giovani mancancano iniziative di aggregazione e spazi per il divertimento, così molto spesso bisogna spostarsi altrove per avere più alternative». Della stessa idea anche Andrea Pastore, che lamenta anche costi troppo alti: «Rispetto ad altre zone balneari, in Maremma i costi per i servizi sono troppo alti, credo siano sproporzionati rispetto ai servizi offerti. Inoltre, i più giovani sono penalizzati dal fatto che non ci sono molti locali e strutture per lo svago. Bisognerebbe pensare a proposte alternative, essere più flessibili anche per quanto riguarda la concessioni di alcuni permessi, a cominciare dalla possibilità di organizzare feste in spiaggia». Non mettono in discussione la qualità dei servizi, ma rivendicano più attenzione per il «turismo giovane», Lorella Battellini e Ginevra Orlandini: «Negli stabilimenti balneari che frequentiamo i servizi offerti sono adeguati, anche se in realtà i costi in generale sono piuttosto alti. Per attirare più persone e rendere più competitive le nostre strutture potrebbero essere create particolare convenzioni, organizzare iniziative ricreative per i giovani e applicare anche agevolazioni».

Non sono solo i ragazzi a chiedere servizi più mirati. «In vacanza — dice Marrico Lucchetti — i gestori degli stabilimenti balneari dovrebbero cercare di garantire il massimo comfort, non solo per quanto riguarda i servizi offerti, ma anche per quanto riguarda l’intrattenimento. Per creare un’atmosfera più piacevole si potrebbero organizzare giochi di società, ma anche animazioni sportive e musicali». Meno critica Marisa Ferrini: «Tutto sommato non ci possiamo lamentare, ma credo che si potrebbe fare qualcosina in più per allietare le vacanze dei giovani e anche quelle delle persone della terza età».

di MARIA BRIGIDA LANGELLOTTI da lanazione.it

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