Turismo nel 2010 grave crisi

di | Febbraio 17, 2011

Turismo in crisi, i dati lo confermano

“Nel 2010 si osserva una consistente diminuzione del numero di viaggi di vacanza breve (-18,7%), in linea con quanto già osservato nel 2009, anno in cui si era interrotta la crescita che questo tipo di soggiorni aveva mostrato fino ad allora. Il calo delle vacanze brevi, passate da 49 milioni e 993 mila del 2009 a 40 milioni e 654 mila del 2010, ha dunque determinato una diminuzione del numero complessivo dei viaggi di vacanza nell’anno (-11,4%).” Sono questi i dati Istat relativi a vacanze brevi e viaggi di lavoro a testimonianza della contrazione dei consumi che interessato l’Italia in un periodo di crisi economica.

L’Istituto nazionale di statistica ha stilato anche un identikit del viaggiatore nostrano spiegando come “in ogni periodo dell’anno, i giovani e gli adulti viaggiano di più. In particolare, nel periodo estivo effettuano almeno una vacanza il 63% dei bambini di 0-14 anni, il 55,8% della popolazione di età compresa tra i 25 e i 44 anni e poco più della metà dei giovani tra i 15 e i 24 anni. Gli anziani (65 anni e oltre) viaggiano meno, sia nel trimestre estivo (soltanto il 20,6% effettua almeno una vacanza) sia negli altri periodi dell’anno”.

Ed è proprio a chi ha sempre la valigia pronta che si rivolgono i comunicati delle associazioni di tour operator che, da tempo lamentano una crisi nel settore turismo, ma che di recente sono tornati alla carica, in seguito ai fatti di cronaca che hanno minato la sicurezza dei viaggi in Egitto e nel Medio Oriente in generale.

di Alba da finanzaok.com

La crisi italiana del lavoro, com’era logico, è diventata anche crisi delle vacanze. I dati del settore turistico confermano per il 2010 un calo di viaggi e vacanze del 12,4%. Rispetto al 2009, diminuiscono più di tutti i viaggi di vacanza rispetto a quelli di lavoro, e in particolare le vacanze brevi con un calo del ben 18,7%.

La tendenza era stata già rilevata nel 2009, ma nel corso dell’ultimo anno si è ulteriormente accentuata. È evidente che gli italiani, avendo meno soldi in tasca, preferiscono rinunciare alle escursioni del fine settimana per potersi permettere soggiorni più lunghi in estate o in inverno.

Le vacanze lunghe, infatti, si mantengono pressoché stabili, mentre calano in modo consistente i viaggi di lavoro (12,6%). Per quanto riguarda le destinazioni di vacanza, invece, si riducono del 13,4% gli spostamenti con mete italiane, soprattutto verso le regioni del Centro Italia. Stabili al contrario le vacanze fuori patria, ma diminuiscono i viaggi all’estero per motivi di lavoro (-17,4%).

Diminuiscono ugualmente i viaggi intrapresi per far visita ad amici o parenti (-17,2%), e anche le vacanze trascorse in alloggi a titolo gratuito (-18%). In sostanza, la flessione interessa tutte le modalità di viaggio, ad eccezione di una: le vacanze prenotate utilizzando Internet, che registrano un aumento del 11,5%. Pare che finalmente gli italiani comincino a familiarizzarsi con la rete, anche se per il momento più per quanto riguarda le opportunità di vacanza che di lavoro.

da excite.it

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