Turismo: le mete più singolari

Islanda, Grecia, Bhutan. Unici
Dalle spa geotermali dell’isola “ghiaccio e fuoco” allo stato himalayano, dall’hotel di ghiaccio svedese alle acque luminescenti del Portorico. Poi Botswana e persino Chernobyl. Le destinazioni più singolari. Secondo Forbes

di Sara Ficocelli

Viaggiare è sempre un’esperienza magnifica, un’immersione nella cultura viva di un Paese straniero, e ogni volta che sfacciamo la valigia togliamo dai bagagli anche qualche pezzo di vita in più. Tuttavia sono poche le località che offrono l’opportunità di sperimentare qualcosa di radicalmente diverso da ciò a cui noi occidentali siamo abituati. La rivista statunitense Forbes ha selezionato i luoghi del pianeta che regalano le esperienze più uniche, quelle, per intenderci, che è difficile spiegare agli amici con parole, foto e video. Per capire bisogna esserci stati.

Tra le mete imperdibili c’è l’Islanda, il Paese meno popolato del mondo. Accompagnati dalla musica suggestiva di artisti locali come Bjork e Sigur Ros. La “terra del ghiaccio e del fuoco” ha un numero crescente di fan, ma tra le tante sue attrattive la rivista americana cita la spa geotermale Blue Lagoon, una delle attrazioni più visitate dell’isola. Le sue acque di origine vulcanica, ricche di zolfo e silicio e ad una temperatura costante di 37-39°, aiutano a curare malattie della pelle come la psoriasi

Un altro posto dove è facile perdere il senso della realtà sono i caratteristici hotel di ghiaccio scolpiti per accogliere i turisti. Ridisegnati e ricostruiti ogni anno, questi alberghi sono generalmente presi di mira da visitatori curiosi, avvezzi alle esperienze di impatto. Si troano in Finlandia, Quebec, Canada, Norvegia e Romania, ora anche nelle Alpi e in Friuli, sotto forma di igloo. Ma lo Jukkasjärvi, in Svezia, è il più antico e famoso.

Meno miracolose per la salute ma altrettanto affascinanti le Azzorre, l’arcipelago di origine vulcanica situato nell’oceano atlantico e formato da nove isole principali più tutta una serie di isolotti. Trattandosi di una regione autonoma del Portogallo, qui si parla portoghese, ma le isole hanno una cultura e una cucina tutta loro, e questo permette di sentirsi davvero “altrove”.

Dal punto di vista politico è estremamente interessante il Bhutan, uno staterello montuoso della catena himalayiana, attualmente l’unico ad avere due capitali, una estiva (Thimphu) e una invernale (Punakha). La forma di governo è una monarchia in fase di transizione verso la monarchia costituzionale: l’attuale sovrano Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, di appena 30 anni, è il re più giovane del pianeta.

Ci sono poi i luoghi che sono meravigliosi perché raggiungerli è veramente difficile, come il Madagascar, lo stato insulare situato nell’oceano Indiano, al largo della costa orientale dell’Africa, di fronte al Mozambico. Così isolato da avere una flora e una fauna per il 90% diversa da quella del resto del mondo. Qui le balene non hanno paura di avvicinarsi alla spiaggia e i lemuri fanno scattare gli allarmi delle auto che i turisti parcheggiano sotto i baobab.

Anche le statue del museo sottomarino di Cancun, realizzate di recente dall’artista inglese Jason de Caires Taylor, rientrano tra le bellezze da non perdere. Le sculture sono fatte in materiale naturale, perfetto per integrarsi con l’ecosistema locale ricoprendosi di alghe e ospitando forme di vita marina. Uno degli obiettivi del museo è quello di sensibilizzare gli oltre 750000 turisti che ogni anno visitano il Parco naturale di Isla Mujeres, Punta Cancun e Punta Nizuc sui temi del rispetto ambientale e in particolare della barriera corallina, danneggiata dall’uomo e dagli uragani, tipici della zona. Per visitarlo è naturalmente necessaria qualche rudimentale lezione di subacquea.

Spostandosi verso luoghi più freddi e scenari più macabri, Forbes consiglia, a sorpresa, di visitare anche la cittadina ucraina di Černobyl, dove nel 1986 avvenne il più grande incidente nucleare che la Storia ricordi. L’amministrazione locale ha annunciato che proprio da quest’anno partiranno tour guidati per vistare la zona e la sede della ex centrale nucleare.

Tra i consigli della rivista americana c’è anche il Delta dell’Okavango, in Botswana, il più grande delta interno del mondo, e uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta. È formato dal fiume Okavango, che nasce in Angola e arriva alla foce dopo un percorso di oltre 1000 km, e vari affluenti. Il fiume trasporta ogni anno circa 11 chilometri cubi di acqua, che vengono scaricati dal delta direttamente nella sabbia del Kalahari, formando una pianura alluvionale di 15.000 chilometri quadrati.

Tra i luoghi unici, infine, Forbes cita le Palm Islands, l’arcipelago artificiale costruito a Dubai; l’isola greca di Santorini (al di là del proprio aspetto, è l’unica caldera vulcanica abitata al mondo); l’isola giapponese di Yahushima, area world heritage Unesco, un’oasi tropicale abitata da gatti selvatici e densa di foresta tropicale; le Maldive, non solo come paradiso ma come nazione il cui luogo ad altitudine massima è il più basso al mondo; i colori notturni della Mosquito Bay, Vieques, Portorico, una baia che di notte, a causa delle fluorescenze che la microfauna locale puà assumere quando viene disturbata, causando una colorazione bluastra impossibile da descrivere, anche con le migliori fotografie.

da VIAGGI.REPUBBLICA.IT