Vacanze : incidente in taxi deve essere risarcito dal tour operator

Cassazione: va risarcito dal tour operator incidente in taxi in vacanza
Lo schianto in taxi nel corso di una vacanza ‘all inclusive’ deve essere risarcito dal tour operator al quale chi e’ andato in vacanza si e’ rivolto.

Lo ha sancito la Cassazione, nell’accordare, a distanza di 14 anni dai fatti, un risarcimento danni ad Amelia C., che l’8 gennaio 1998, era rimasta vittima di un incidente durante il trasferimento in taxi verso Nuova Delhi dall’aeroporto di Jaipur ove l’aereo, proveniente da Udaipur, era stato costretto ad atterrare per le avverse condizioni atmosferiche.

In appello, la turista si era vista negare il risarcimento richiesto alla Mistral Tour Internazionale sulla base del fatto che “l’evento dannoso” era da attribuire “alla condotta colposa del terzo prestatore”.

Tesi respinta dalla Suprema Corte che ha sancito che “il tour operator e’ direttamente responsabile allorquando l’evento dannoso risulti come nella specie da ascriversi alla condotta colposa del terzo prestatore della cui attivita’ si sia avvalso, essendo tenuto al risarcimento dei danni sofferti dal turista consumatore di pacchetto turistico in conseguenza della medesima, salvo in ogni caso il suo diritto di rivalsa nei confronti del prestatore medesimo”.

Di diverso avviso era stata la Corte d’appello di Perugia che, il 22 dicembre 2009, aveva negato il risarcimento ad Amelia C. per quel viaggio con schianto in taxi avvenuto quattordici anni prima. Ora la Cassazione ha accolto il ricorso della turista, osservando che e’ rimasto accertato che l’autista del taxi aveva violentemente tamponato un autobus che lo precedeva, in difficili condizioni meteorologiche.

In conclusione, piazza Cavour ha rilevato che “il tour operator e’ tenuto a risarcire i danni subiti dal turista consumatore di pacchetto turistico durante il viaggio effettuato in territorio estero per raggiungere l’aeroporto da cui imbarcarsi per il volo di ritorno in Italia, all’esito di sinistro stradale avvenuto per fatto e colpa del vettore (in questo caso, taxi) della cui prestazione si e’ avvalso in sostituzione – per causa di forza maggiore – di quello aereo, contrattualmente previsto”.

E’ “fatto salvo il diritto di rivalsa del tour operator nei confronti del vettore sostitutivo”. Sara’ ora la Corte d’appello di Perugia a stabilire il giusto risarcimento a distanza di quattordici anni dall’incidente.

da ADNKRONOS

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