Turismo in Lituania in treno a vapore

Lituania in treno a vapore

Un itinerario attraverso le pianure dell’est Europa. Un percorso ricco di suggestioni letterarie e scoperte paesaggistiche. Che non deluderà gli appassionati di storia e i cultori di treni e binari

di Francesco Zardo

lituania_trenoI suoi fuochi sembravano spenti per sempre e invece è tornato a far bruciare il carbone e a far sentire forte il suo fischio: il treno a vapore Siaurukas, in Lituania, offre ai turisti la possibilità di visitare i luoghi di un’Europa minimale e allo stesso tempo piena di attrattive e di fascino, la cui identità storica, politica, culturale e linguistica è in grado di conquistarci per la sua particolarità e originalità, sia rispetto all’area occidentale sia nei confronti dell’Est del nostro continente.

La linea ferroviaria della regione Aukštaitija corre nel nord del Paese, a metà strada fra la capitale lituana Vilnius e Riga, quella della Lettonia: risalente al 1890 e lunga 179 km è una sorta di museo a cielo aperto per gli appassionati di storia e natura, e anche per i cultori di treni e binari. Oltre alla possibiltà di un viaggio individuale, l’organizzazione che gestisce oggi questo suggestivo pezzo di strada ferrata offre l’opportunità a gruppi organizzati di riservare interi vagoni o anche l’intero convoglio, per immergersi nell’atmosfera fuori dal tempo di questi luoghi e scegliere percorsi di visita nell’entroterra lituano.

Un viaggio fra le pianure dei freddi luoghi dell’Est europeo richiama al passeggero le emozioni di Anna Karenina (ma non pensate al tragico epilogo, per carità), i paesaggi e le suggestioni dei romanzi di Tolstoj, legate all’immagine di un treno in movimento che attraversa lo spazio e il tempo, lascia dietro di sé le esperienze appena passate e volge la mente e lo sguardo alla curiosità di quelle che stanno per arrivare.

Nel calore dei vagoni, nel vociare degli sconosciuti con cui si condivide il percorso, scorrono sui finestrini le estese pianure, la neve, di un paesaggio in molti tratti identico a com’era oltre un secolo fa, quando la ferrovia fu inaugurata. Sono immagini che fuggono in un istante eppure rimangono impresse nell’animo, unite ai pensieri che si susseguono veloci come il treno.

Partendo da Anykšèiai, sulle rive del fiume Šventoji, ci dirigiamo a Panevéþys, una cittadina ricca di attrattive naturali e artistiche: si può scegliere di visitare la vasta collezione di farfalle o quelle di ceramiche nel Museo delle tradizioni locali, di assistere a uno spettacolo di musiche e balli del posto al teatro del musical o a uno spettacolo di marionette, altra attrattiva tipica della zona, e ammirare le varie declinazioni del barocco nei numerosi luoghi di culto.Troškûnai_chiesa

Ciò che caratterizza il paesaggio sono i mulini a vento, sparsi per tutta città, in alcuni dei quali sono stati ricavati hotel e punti di ristoro. Si può anche pernottare con poco, in questi luoghi, come anche gustare la gastronomia locale, tipicamente nordica, a base di maiale, patate, barbabietole e tuberi e con un’originale declinazione ottenuta grazie all’impiego dei semi di papavero.

E poi si risale in treno, via alla volta di Troškûnai, un villaggio che conserva la forma e la struttura del possedimento feudale e insieme una lunga tradizione di storie e leggende. Sulla via del ritorno ad Anykšèiai, se la giornata è limpida, si può immaginare una passeggiata attraverso la campagna boschiva: tra le riserve naturali si può ammirare il leggendario masso di Puntukas, una pietra di oltre 200 tonnellate poggiata su terra friabile, mai sprofondata.
Secondo la leggenda il sasso è stato lasciato lì dal diavolo che poi ha dimenticato di portarlo via. Anche qui richiami letterari: questa valle è stato il luogo di ispirazione del più famoso poema lituano, “Il boschetto di Anykšèiai” di Antanas Baranauskas.

E ancora c’è da visitare la chiesa neogotica di San Matteo e l’antica stazione ferroviaria, monumento eccezionale conservato esattamente come quando fu costruito, alla fine dell’Ottocento.

Questo treno e questo viaggio può essere anche l’occasione di incontri professionali e conferenze: a bordo dell’antico Siaurukas è possibile organizzare congressi originali e personalizzati. Altro luogo suggestivo per questo scopo è il monastero di Troškûnai e, ancora più spaziosa, la stazione ferroviaria di Panevëþys.

da LA REPUBBLICA